Amministrative Sicilia, prime analisi su un voto anomalo - QdS

Amministrative Sicilia, prime analisi su un voto anomalo

redazione web

Amministrative Sicilia, prime analisi su un voto anomalo

martedì 06 Ottobre 2020 - 08:25
Amministrative Sicilia, prime analisi su un voto anomalo

M5s premiato solo dall'alleanza con il Pd. Lega Nord bocciata quando corre da sola o con alleati di destra. A Enna vince il sindaco Di Pietro (nella foto), ad Agrigento Micciché al ballottaggio con l'uscente Firetto. TUTTI I NOMI DEI SINDACI ELETTI

Un risultato dalle molteplici e complesse chiavi di lettura quello che emerge dallo spoglio, ancora in corso, in Sicilia per le elezioni amministrative.

Sessanta i Comuni alle urne, tra cui Agrigento ed Enna, gli unici capoluoghi di provincia al voto.

Quindici i centri con oltre i quindicimila abitanti dove bisognava ottenere il 40% più uno dei voti per essere eletti al primo turno.

Nell’Isola, nel complesso, ha votato appena il 59,18% (409.385) dei 691.762 elettori aventi diritto.

E ancora una volta il sistema elettorale ha mostrato le sue falle: a distanza di ore dalla chiusura dei seggi (alle 14 di ieri) i dati ufficiali, raccolti dal sistema della Regione siciliana, continuavano a giungere a rilento.

Nei capoluoghi una conferma e una sorpresa

Negli unici due capoluoghi in cui si votava ci sono stati una conferma e una sorpresa.

A Enna ha vinto infatti il sindaco uscente Maurizio Di Pietro, appoggiato da liste civiche e da Italia Viva, che si è attestato intorno al 60%, mentre Dario Cardaci del centrosinistra, si è fermato al 24%.

“Vince – ha commentato il presidente dei senatori di Italia Viva, Davide Faraone – un modello di buon governo e innovazione e un interessantissimo modello politico”.

Ad Agrigento la sorpresa è stato il medico Franco Miccichè, sostenuto da due liste civiche e da Vox Italia, la curiosa forza “con valori di destra e idee di sinistra” sostenuta dalla controversa agenzia d’informazione Sputnik, l’ex Voice of Russia.

Micciché ha sparigliato i pronostici: sfiora il 37% mentre il sindaco uscente Lillo Firetto non arriva al 29. Dovrebbero essere loro ad andare al ballottaggio mentre un altro ex primo cittadino di Agrigento, Marco Zambuto, alla vigilia dato per favorito e sostenuto da Fi, Berlusconi per Zambuto, DiventeràBellissima, Unione di Centro e due liste civiche d’appoggio, è a poco più del 16%.

M5s premiato solo dalle alleanze

L’alleanza M5s-Pd è risultata vincente nella città ex Fiat di Termini Imerese, nel Palermitano, una delle piazze più importanti dopo i capoluoghi.

A Termini Maria Terranova, consigliera pentastellata uscente, per la quale si sono spesi il segretario regionale dem Anthony Barbagallo e il viceministro grillino Giancarlo Cancelleri, potrebbe farcela al primo turno.

“L’accordo che abbiamo chiuso con il M5S – ha sottolineato Barbagallo – è un punto di partenza su cui continuare a discutere per trovare una intesa più ampia, come già avviene al livello nazionale, in vista anche dei prossimi appuntamenti elettorali”

Il ministro Luigi Di Maio, commentando anche i risultati di altre regioni, ha esultato: “Le coalizioni ci premiano ovunque, gli iscritti avevano ragione”.

Magro il bottino dei pentastellati, invece, nei Comuni dove l’intesa col centrosinistra non è stata possibile.

L’alleanza non ha funzionato invece a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), dove il candidato del centrodestra Pinuccio Calabrò ha superato il 60%.

A Milazzo (Messina), ha prevalso Pippo Midili (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Diventerà Bellissima).

Male la Lega Nord da sola

Non è andata bene alla Lega Nord, a meno che non fosse intruppata in ampie coalizioni del centrodestra.

Ad Agrigento la lista del Carroccio con FdI non è arrivata al 7%. A San Giovanni La Punta (Catania), con la stessa alleanza, il candidato sindaco Innocenzo Seminerio ha appena superato l’11%. A Marsala Giacomo Dugo ha di poco superato il 4%.

E addirittura ad Augusta (Siracusa), Massimo Casertano, il candidato che sperimentava l’alleanza tra la Lega Nord di Matteo Salvini e la DiventeràBellissima di Nello Musumeci si è fermato ad appena il 4%.

I volti della Seconda Repubblica

In questa tornata di Comunali sono tornati anche diversi volti della Seconda Repubblica.

A Marsala (Trapani), sconfitto al ballottaggio cinque anni fa da Alberto Di Girolamo (Pd), Massimo Grillo si è rifatto battendolo al primo turno con il supporto di numerosissime liste del centrodestra (tranne la Lega Nord) e civiche.

Grillo, figlio d’arte, fu eletto per la prima volta deputato all’Ars nel 1986, con la Dc.

A Ispica (Ragusa), Innocenzo Leontini, 61 anni, ex assessore regionale all’Agricoltura e alla Sanità ed eurodeputato di Forza Italia, ha superato il sindaco uscente Pierenzo Muraglie (Pd).

Nell’isola di Favignana (Trapani) – dove il ha vinto Francesco Forgione, ex leader di Rifondazione comunista in Sicilia e un passato a capo della commissione Antimafia nazionale.

C’è da dire che il precedente sindaco di Favignana, Giuseppe Pagoto, è indagato per corruzione, abuso d’ufficio, turbativa d’asta e altro. Il Tribunale del Riesame lo ha sottoposto all’obbligo di dimora a Trapani.

Ad Augusta l’ex sindaco degli anni Novanta, Pippo Gulino è al ballottaggio con l’ex consigliere comunale Giuseppe Di Mare: entrambi sono sostenuti da liste civiche.

Distanziati di circa dieci punti percentuali l’ex primo cittadino Massimo Carrubba e la sindaco uscente del M5s Cettina Di Pietro.

Carmelo Lo Monte a Graniti (Messina) per soli due voti ha superato il medico Francesco Lo Giudice, fratello del sindaco uscente, Paolo. Lo Monte è già stato sindaco della cittadina prima di essere eletto, nel 1996, all’Ars. Più volte assessore regionale è stato anche deputato nazionale.

E’ tornato a sedere sulla poltrona da primo cittadino di Bronte, l’ex senatore di Fi e Pdl Pino Firrarello, 81 anni, che ha superato l’uscente Graziano Calanna.

Fi soddisfatta dell’Etna

I risultati ottenuti sull’Etna, ha sottolineato il commissario provinciale Marco Falcone, sono stati per Forza Italia “la conferma di aver imboccato a Catania un percorso virtuoso, fatto di un radicamento sempre crescente sul territorio ad opera di una squadra che, per i cittadini, rappresenta il punto di riferimento della buona politica e del buongoverno”.

“Ai tre sindaci azzurri eletti con un risultato chiaro – ha detto – cioè, Firrarello a Bronte, Luigi Messina a Mascali e Pippo Messina a Trecastagni, vanno i complimenti e i migliori auguri di buon lavoro da tutto il coordinamento provinciale forzista. Esprimiamo soddisfazione anche per le importanti affermazioni dell’uscente Nino Bellia a San Giovanni La Punta e di Enzo Santonocito a San Pietro Clarenza, sindaci eletti alla guida di coalizione civiche che si contraddistinguono per la decisiva presenza di candidati provenienti dalla nostra area popolare e liberale”.

I complimenti di Falcone anche ad Alfio Cosentino, l’uscente riconfermato con la lista civica “senza colore” Uniti Per Milo e “sostenuto dalle ottime prove dei nostri candidati al consiglio comunale”.

Gli eletti senza rivali

Eletti senza rivali i sindaci di San Mauro Castelverde (Palermo), Gibellina (Trapani) e San Salvatore di Fitalia (Messina).

Nei tre Comuni c’era un solo candidato e per essere eletti era necessario che alle urne si recasse il 50% più uno dell’elettorato attivo.

Così è stato: Giuseppe Minutilla, 66 anni, è stato confermato a San Mauro Castelverde (1.847 anime), Salvatore Sutera a Gibellina, cittadina famosa per il terremoto che la devastò nel 1968 e per Giuseppe Pizzolante a
San Salvatore di Fitalia.

Tutti gli altri sindaci eletti

Ad Agira (Enna), Maria Gaetana Greco, ad Aliminusa (Palermo) Michele Panzarella, a Basicò (Messina) Filippo Gullo, a Bompensiere (Caltanissetta) Salvatore Virciglio, a Caltavuturo (Palermo) Salvatore Di Carlo, a Camastra (Agrigento) Dario Gaglio, a Cammarata (Agrigento) Giuseppe Mangiapane, a Campobello di Mazara (Trapani) Giuseppe Castiglione, a Casteltermini (Agrigento) Gioacchino Nicastro, a Centuripe (Enna) Salvatore La Spina, a Giardini Naxos (Messina) Giorgio Salvatore Stracuzzi, a Godrano (Palermo) Sebastiano Daniele Bellini, a Isola delle Femmine (Palermo) Orazio Nevoloso, a Lascari (Palermo) Franco Schittino, a Limina (Messina) Filippo Ricciardi, a Malvagna (Messina), Nino Panebianco, a Mirto (Messina) Maurizio Zingales, a Misilmeri (Palermo) Rosario Rizzolo, a Mussomeli (Caltanissetta) Giuseppe Sebastiano Catania, a Naso (Messina) Gaetano Nanì, a Nicosia (Enna), Luigi Salvatore Bonelli, a Pietraperzia (Enna) Salvatore Vincenzo Messina, a Polizzi Generosa (Palermo) Gandolfo Librizzi, a Pollina (Palermo) Pietro Musotto, a Raccuja (Messina) Ivan Martella, a Raffadali (Agrigento) Silvio Marcello Maria Cuffaro, a Realmonte (Agrigento) Santina Lattuca, a Santa Caterina Villermosa (Caltanissetta) Giuseppe Ippolito, a Santa Cristina Gela (Palermo) Giuseppe Cangelosi, a Savoca (Messina) Massimo Stracuzzi, a Scillato (Palermo) Giuliano Cortina, a Serradifalco (Caltanissetta) Leonardo Burgio, a Siculiana (Agrigento) Giuseppe Zambito, a Trabia (Palermo) Leonardo Ortolano, a Valguarnera Caropepe (Enna) Francesca Draià, a Villabate (Palermo) Gaetano Di Chiara, a Villalba (Caltanissetta) Maria Paola Immordino.

Ballottaggi a Floridia e Carini

A Floridia (Siracusa) vanno al ballottaggio per la carica di sindaco Salvatore Burgio con il 18,15% appoggiato da liste civiche e Marco Carianni con il 26,01% anche lui supportato da civiche.
La lista del Pd ha ottenuto il 9,67%. La lista di Forza Italia ha preso l’1,8 % e quella di Fdi 8,66%.

A Carini (Palermo) vanno al ballottaggio per la carica di sindaco l’uscente Giovi Monteleone con il 36,18%, appoggiato da Pd e centrosinistra, e Totò Sgroi con il 33,93% appoggiato dal centrodestra.

Il candidato del M5s Ambrogio Conigliaro ha ottenuto il 4,26%.

A Carini ha votato il 46,58% degli elettori un calo del 7,50% rispetto alle scorse comunali.

Sfuma il sogno di Ingroia sindaco

Infine da registrare che l’ex pm Antonio Ingroia ha mancato l’elezione come sindaco Campobello di Mazara, un centro importante della provincia di Trapani. Ha ottenuto il 18,6 per cento. E’ stato distanziato dal sindaco uscente Giuseppe Castiglione che ha ottenuto il 66,9 %. Dietro il terzo candidato, Gaspare Passanante.

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