Arriva la settimana europea della mobilità ma in Sicilia soltanto Palermo ha aderito - QdS

Arriva la settimana europea della mobilità ma in Sicilia soltanto Palermo ha aderito

Rosario Battiato

Arriva la settimana europea della mobilità ma in Sicilia soltanto Palermo ha aderito

mercoledì 11 Settembre 2019 - 05:00
Arriva la settimana europea della mobilità ma in Sicilia soltanto Palermo ha aderito

Dal 16 al 22 settembre in oltre duemila città iniziative per incentivare gli spostamenti sostenibili. Nel Capoluogo agevolazioni per l’utilizzo delle bici e ampliamento dei trasporti pubblici

PALERMO – Si terrà tra il 16 e il 22 settembre la 18a edizione dell’European mobility week, la settimana europea della mobilità, che quest’anno avrà come tema principale la modalità di trasporto urbano attiva, intesa come mobilità pedonale e ciclistica. Lo slogan di lancio è “Walk with us! – camminiamo assieme”.

Diverse le iniziative dedicate in Italia e in Europa, coinvolti 45 Paesi, oltre 2 mila città. Tra queste ce ne sono 53 in Italia (fino a ieri), solo una in Sicilia. A preoccupare non è soltanto la latitanza dei grandi centri isolani all’appuntamento – peraltro c’è ancora tempo per iscriversi – ma il ritardo che si percepisce nell’attivazione delle modalità sostenibili di trasporto urbano.

I PREMI
Sul sito mobiltyweek.eu sono riportate tutte le istruzioni per partecipare all’evento, ma anche le graduatorie degli ultimi anni dell’European Mobily Week Awards, in relazione alle amministrazioni locali che hanno realizzato le migliori iniziative di sostenibilità nel corso della settimana.

Lisbona, vincitrice dello scorso anno tra le grandi città, è stata premiata per tutta una serie di iniziative legate al mondo della bici nel corso dell’evento (trasporto gratuito sui treni, workshop gratuiti per la riparazione delle bici) e altre permanenti come l’inaugurazione di 31 nuove stazioni di bike-sharing. La prima delle piccole, invece, è stata Lindau, cittadina tedesca, che ha attivato una serie di iniziative che vanno nella direzione della multimodalità. Due sole le italiane premiate in 17 anni di iniziative legate alla settimana: Bologna nel 2011, che ha ottenuto anche un secondo posto nel 2006, e poi Ferrara nel 2002.

I NUMERI EUROPEI
Il sito di riferimento dell’evento ha mappato tutte le nuove misure adottate nel corso degli anni dalle città che hanno partecipato. Circa 14 mila gli interventi per agevolare l’utilizzo della bici, oltre 12 mila quelli dedicati al trasporto pedonale, e altrettanti ai trasporti pubblici. Ventimila le operazioni destinate a migliorare l’accessibilità e 11 mila gli strumenti di controllo del traffico.

SOLO UNA SICILIANA PER L’EDIZIONE 2019
Nell’elenco delle 45 italiane che ad oggi si sono attivate per partecipare alla settimana europea, spicca soltanto una siciliana: Palermo. L’elenco prevede tre tipologie di azione: attività da realizzare nel corso della settimana, misure permanenti e giorni senza auto. Il comune capoluogo ha messo la spunta sulle prime due tipologie di azione, che comprendono facilitazioni per l’utilizzo delle bici (sharing, parcheggi, punti di ricarica per le bici elettriche), per i pedoni (creazione o allargamento dei marciapiedi, strisce), nell’ambito del trasporto pubblico (ampliamento della rete di trasporto pubblico, utilizzo di veicoli ecologici, nuove tecnologie) e anche nel settore del mobility management. C’è ancora tempo per vedere altre siciliane, lo scorso anno ce ne furono diverse, tra cui anche Catania.

SICILIA POVERA DI SOSTENIBILITÀ
Gli ultimi dati Istat hanno fatto registrare, per il 2017, alcuni dei migliori risultati, dal 2013 in poi, per molti centri capoluogo dell’Isola. Restano ancora al di sotto della media nazionale nell’indice che misura i passeggeri annui per abitante mentre i dati in valore assoluto relativi ai passeggeri trasportati, pur essendo in crescita, sono ancora distanti dai grandi centri del Nord.

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