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Ars, approvata la legge sul recupero dei centri storici

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Ars, approvata la legge sul recupero dei centri storici

giovedì 24 Settembre 2020 - 00:01
Ars, approvata la legge sul recupero dei centri storici

La legge del M5s, prima firmataria Stefania Campo, propone contributi sugli interessi dei mutui a favore delle cooperative di recupero che abbiano fatto ricorso al credito per la rigenerazione di immobili esistenti

“Un passo avanti contro la desertificazione e l’abbandono degli immobili nelle città siciliane, e specialmente quelli ubicati nei centri storici”.
Questo il commento del Movimento 5 stelle all’approvazione da parte dell’Assemblea regionale siciliana della legge proposta dal movimento, prima firmataria Stefania Campo, che ne promuove il recupero.

E questo grazie a contributi sugli interessi dei mutui a favore delle cooperative di recupero che abbiano fatto ricorso al credito per il recupero e/o per la rigenerazione urbana di immobili già esistenti, come le già note cooperative edilizie.





“Sempre meno persone – ha dichiarato Stefania Campo – vivono in centro storico in tutta la Sicilia: le case perdono valore e i luoghi si svuotano. Questa legge è un atto concreto che mira ad arrestare questo fenomeno. I dati allarmanti dell’ultimo censimento evidenziano lo svuotamento dei centri storici siciliani, il 42% di quello ragusano, ad esempio, è vuoto, Ragusa e Caltanissetta hanno i prezzi medi più bassi tra gli ultimi 20 centri storici in Italia”.
“L’autorecupero associato – continua Campo – può diventare un’ottima misura integrata di housing sociale e dare una risposta concreta al disagio abitativo. Senza dovere costruire nuove case, si potranno riutilizzare spazi già destinati ad altri scopi, contrastando lo snaturamento dei centri storici e l’espulsione delle fasce sociali storicamente presenti nell’edilizia minore delle città”.

“Questa legge – ha concluso – ha un carattere sociale marcato e si lega alla scelta verde di ridurre il consumo di suolo, di contenere le speculazioni e di custodire l’identità dei luoghi che ci sono stati lasciati in eredità da coloro che ci hanno preceduto. Dà inoltre forza all’iniziativa dei gruppi sociali, di diventare responsabili del patrimonio pubblico e di soddisfare i diritti e bisogni fondamentali: essa si alimenta dello spirito di solidarietà del mondo cooperativo”.

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