Ars, approvata la norma sugli appalti, "Respiro alle imprese" - QdS

Ars, approvata la norma sugli appalti, “Respiro alle imprese”

redazione

Ars, approvata la norma sugli appalti, “Respiro alle imprese”

mercoledì 10 Luglio 2019 - 19:53
Ars, approvata la norma sugli appalti, “Respiro alle imprese”

Lo ha dichiarato l'assessore regionale alle infrastrutture Marco Falcone. La soddisfazione dell'Ance Sicilia, "Rilancio al settore delle costruzioni". Via libera anche al Centro direzionale della Regione

“Il via libera all’articolo 5 del Collegato rappresenta una significativa innovazione per l’intero comparto siciliano delle opere pubbliche”.

Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone dopo l’approvazione, da parte dell’Assemblea regionale siciliana, del testo che riforma la normativa regionale sugli affidamenti pubblici modificando i criteri di aggiudicazione degli appalti in Sicilia con l’esclusione di ogni meccanismo di prevedibilità e limitando i ribassi eccessivi consentiti dalla legge nazionale.

Falcone ringrazia maggioranza e opposizione

“Ringrazio – ha detto Falcone – le forze politiche, di maggioranza ed opposizione, che hanno ben interpretato lo spirito di una norma che renderà più efficace e più snello il sistema di aggiudicazione degli appalti in Sicilia, dando respiro alle imprese”.

“La norma – ha proseguito l’assessore – elaborata dal Governo Musumeci dopo un percorso di larga condivisione con le piccole e medie imprese, consentirà di eliminare i ribassi anomali dando nuovo impulso e più ordine alle gare pubbliche, a maggior tutela di trasparenza e libera concorrenza”.

“Rapporto sinergico con le associazioni datoriali”

“Questo risultato – ha concluso Marco Falcone – conferma e rafforza, inoltre, il rapporto sinergico fra il Governo Musumeci e le associazioni datoriali”.

Soddisfazione per l’approvazione della norma da parte dell’Ance Sicilia, l’Associazione dei costruttori edili, che, in una nota, ha sottolineato di apprezzare “l’impegno del governo regionale e, in particolare, dell’assessore alle Infrastrutture per il rilancio del settore delle costruzioni attraverso la creazione di un clima di sana concorrenza e di rispetto delle regole”.

L’Ance, “Antidoto a malaffare e malaburocrazia”

Nella nota si sottolinea come concorrenza e rispetto delle regole siano “l’unico vero antidoto al malaffare e alla malaburocrazia che bloccano la spesa, disseminano il territorio di incompiute, di opere che crollano, di morti sul lavoro, di imprese che chiudono e di operai licenziati”.

“Obiettivo raggiunto – ha sottolineato l’Ance – anche grazie al lungo e proficuo confronto che governo e Ars hanno portato avanti con tutte le associazioni di categoria”.

“Si tratta di una norma – si legge nella conclusione della nota dell’Associazione dei costruttori edili – che garantisce la massima trasparenza nelle procedure di gara e il completamento delle opere aggiudicate nei tempi previsti e con la rigorosa applicazione degli standard di sicurezza del lavoro e di qualità e sicurezza dei manufatti”.

Ok anche al Centro direzionale di Palermo

Intanto è stato approvato all’Ars anche l’articolo 2 del collegato, che consentirà di realizzare il Centro Direzionale della Regione Siciliana.

Lo scorso anno, il governo Musumeci aveva già votato una delibera per dare precise indicazioni perché a Palermo potesse sorgere un unico palazzo della Regione con tutti gli uffici dei dodici assessorati.

Adesso è giunto anche l’ok dell’aula.

“Un dramma già annunciato” ha definito l’incendio il segretario provinciale della Uil Vvf Massimo Parisi, sottolineando che, a causa della carenza di uomini e mezzi, “sono dovute intervenire diverse squadre dalle province limitrofe, addirittura una da Reggio Calabria, per fronteggiare l’emergenza che per Catania è diventata una routine”.

“I Vigili del fuoco di Catania – ha ricordato il sindacalista – lo scorso 17 giugno hanno manifestato con un lungo corteo per lamentare la cronica carenza di uomini e mezzi del Comando provinciale. Ma nessuna risposta è giunta dalla politica che, preferendo occuparsi di problemi dal grande risalto mediatico, dimentica quelli reali come la salvaguardia della popolazione”.

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