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Ars, approvato il ddl sulle Zone Franche Montane

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Ars, approvato il ddl sulle Zone Franche Montane

mercoledì 18 Dicembre 2019 - 08:56
Ars, approvato il ddl sulle Zone Franche Montane

La legge, che in aula avuto un sostegno trasversale, dovrà essere adesso esaminata dal parlamento nazionale. Soddisfatti il governatore Musumeci e il suo vice Armao. Critico Barbagallo (Pd), "il governo ha avuto altre priorità". Lapunzina, "Lo Stato sia leale con noi"

L’Ars ha approvato il disegno di legge-voto sull’istituzione delle zone franche montane.

Per avere concreta attuazione la legge dovrà adesso essere esaminata ed approvata dal Parlamento nazionale.
“Seguiremo l’iter di questa norma in quello che sarà il suo percorso”, ha detto in aula l’assessore alle Attività produttive Mimmo Turano che ha ringraziato le forze politiche per il sostegno trasversale al ddl.

Il voto al ddl è arrivato ad unanimità con il “sì” dei 55 deputati presenti.

Subito dopo il Pd ha chiesto, con un ordine del giorno approvato dall’aula come “raccomandazione”, l’impegno del governo a non tagliare fondi ai Comuni montani nell’ambito della prossima manovra.

Soddisfazione per il presidente della Regione Nello Musumeci e per il suo vice Gaetano Armao.

Per il Governatore quello approvato è “un importante strumento di crescita per le aree più interne dell’Isola, perché può creare favorevoli condizioni di sviluppo” per cui occorre “far pressione sul Parlamento nazionale, affinché si arrivi al voto finale nel più breve tempo possibile”.

Per Armao l’iniziativa “sulla quale lavoriamo da anni con gli esponenti del territorio, può costituire una leva di sviluppo per contrastare desertificazione delle imprese e spopolamento delle aree montane”.

“Proseguiremo il lavoro – ha aggiunto – nel negoziato finanziario con lo Stato affinché questa forma di fiscalità di sviluppo possa rinvenire le risorse necessarie”.

Non ha nascosto, invece, la propria delusione, Anthony Barbagallo del Pd, che fu assessore al Turismo.

“Ci siamo sempre battuti – ha detto – per una legge sulla montagna che valorizzasse il territorio e le sue architetture, evitasse lo spopolamento, garantisse ai Comuni montani servizi di trasporto pubblico efficienti e servizi sanitari e scolastici adeguati. In aula, invece, è arrivata una ‘legge voto’, un ‘desiderio’ frutto della mancata copertura finanziaria da parte del governo regionale che preferisce dare priorità ad altri settori”.

“L’approvazione della legge-voto – gli ha fatto eco il capogruppo dem Giuseppe Lupo – è certamente un segnale importante nei confronti di molte nostre comunità. Ma le norme da sole non bastano, per andare incontro alle esigenze dei territori montani servono infrastrutture, servizi, risorse, e serve una programmazione dei fondi comunitari in grado di favorire gli investimenti in quelle aree”.

Nello spazio di Sala d’Ercole riservata al pubblico, durante i lavori d’aula di ieri erano presenti sindaci e amministratori di diversi Comuni montani siciliani.

Vincenzo Lapunzina, coordinatore regionale del Comitato per l’Istituzione delle zone franche montane in Sicilia, ha dichiarato: “Allo Stato chiediamo di essere leale con la Sicilia, atteggiamento che in passato è mancato soprattutto nei confronti dei residenti delle montagne dell’isola”.

“L’approvazione del ddl – ha detto Alessandro Aricò, capogruppo di DiventeràBellissima – era un provvedimento molto atteso, strumento fondamentale per il rilancio e lo sviluppo di quei piccoli Comuni. Attraverso alcuni istituti giuridici come l’esenzione o l’esonero dal versamento di imposte per la prima fase di applicazione, si potrà incentivare le imprese che vorranno investire in questi territori, combattendo cosi lo spopolamento cronico e la tragica mancanza di lavoro nei piccoli centri urbani”.

“La legge-voto sulle zone franche montane – hanno scritto in una nota i deputati del M5s – potrà dare una boccata di ossigeno a quei comuni montani che hanno subito forti dinamiche sociali come lo spopolamento dei territori e che vivono una situazione di evidente svantaggio”.

“Questa legge – ha commentato Eleonora Lo Curto, capogruppo dell’Udc – ovviamente non può e non deve restare solo un pio desiderio, per questo l’unanime apprezzamento delle forze politiche che oggi approveranno questa legge, senza divisione di parte impone a chi governa e al parlamento nazionale un atto di responsabilità e di rispetto nei confronti della Sicilia”.

“Aree, quelle montane – sostiene Riccardo Savona, presidente della Commissione bilancio – che,soprattutto negli ultimi anni sono state abbandonate dalle Istituzioni,adesso ci sono gli spazi normativi e finanziari per aprire una nuova fase e subito dopo gli ultimi step,questa norma potrà vedere l’attuazione dando finalmente la luce per comunità, cittadini e amministrazioni locali”.

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