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Ars, intergruppo Nuova Autonomia-Lega. Per il Ponte

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Ars, intergruppo Nuova Autonomia-Lega. Per il Ponte

giovedì 18 Marzo 2021 - 05:58

Il segretario leghista Minardo, "Concretizzare gli investimenti in Sicilia con le risorse del Recovery plan". Galluzzo (Db), "Occasione irripetibile". Siracusano (Fi), "Mobilitazione per Roma"

Da ieri nell’Assemblea regionale siciliana è operativo l’intergruppo parlamentare della Lega Sicilia e del Movimento per la Nuova Autonomia.

Giuseppe Compagnone, Roberto Di Mauro e Salvatore Lentini lavoreranno d’intesa con Antonio Catalfamo, Orazio Ragusa e Vincenzo Figuccia “nell’ottica di un sentire e di un agire comune negli interessi dei siciliani”.

In una nota viene riferito anche del confronto, a Palermo, con gli assessori regionali ai Beni Culturali e alla Famiglia e Lavoro, Alberto Samonà e Antonio Scavone, “che faranno sintesi, nella Giunta Musumeci, del comune progetto politico”.

“Ci sono ora – ha detto Nino Minardo, segretario regionale delle Lega – sei deputati regionali e due assessori le cui vedute e iniziative tanto nel Governo quanto nel Parlamento siciliano coincideranno. L’intergruppo parlamentare di Lega e Autonomisti in aula chiede uno snellimento degli emendamenti e la rapida approvazione di una Legge di stabilità tanto ‘magra’ quanto energica e netta nel dare subito aiuto e sostegno alle categorie produttive e alle famiglie in difficoltà a causa della pandemia. Su tutti i punti e in particolare su quest’ultimo la mia convergenza è totale con Roberto Di Mauro in qualità di segretario regionale dell’Mna, con i deputati del nuovo gruppo interparlamentare e con i nostri due assessori”.

Insieme per il Ponte

“Abbiamo discusso in particolare – ha aggiunto – di agricoltura, vaccini e iniziative a tutela dei diritti dei disabili. E di scuotere tutte le istituzioni, a ogni livello, per concretizzare il prima possibile gli investimenti in infrastrutture in Sicilia con le risorse del Recovery Plan”.

Minardo ha affermato che “Tra queste infrastrutture c’è, in primis, il Ponte sullo stretto di Messina, una battaglia storica degli autonomisti siciliani e che vede la Lega impegnata con tutte le sue forze: del resto coincidenza ha voluto che proprio in queste ore aderissi a Roma all’intergruppo Ponte sullo Stretto: rilancio e sviluppo italiano che parte dal Sud.

Intergruppo Ponte sullo Stretto in Parlamento

E Matilde Siracusano, deputata di Forza Italia, ha definito l’istituzione di un intergruppo parlamentare per il Ponte sullo Stretto di Messina “un’iniziativa lodevole e davvero importante”.

“Senatori e deputati – ha dichiarato – insieme in modo trasversale, per chiedere un cambio di passo sulle infrastrutture, sugli investimenti per il Mezzogiorno, su un collegamento stabile tra Sicilia e Calabria. Le risorse europee del Recovery sono un’occasione irripetibile. Il Paese deve sfruttarla e lavorare per creare sviluppo, opportunità e turismo”.

“Il Sud – ha concluso – ha bisogno di prospettive e di positività, con questa iniziativa parlamentare noi vogliamo rilanciare la realizzazione del Ponte per rilanciare così il Meridione intero”.

Recovery occasione irripetibile

Un plauso alla nascita nel Parlamento di Roma dell’intergruppo “Ponte sullo Stretto” è venuto anche dal deputato regionale di Diventare Bellissima di Messina Pino Galluzzo.

“A Roma come in Sicilia – ha detto – la politica faccia fronte comune per ottenere un’opera fondamentale. Già dall’inizio di questa legislatura presiedo all’Ars l’intergruppo Continuità territoriale, Ponte e Insfrastrutture, che appunto ha tra le priorità quella di fare da stimolo alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina”.

“Si tratta – ha detto – di un’opera fondamentale per lo sviluppo della Sicilia e per la quale la mobilitazione politica deve essere compatta, trasversale e convinta. L’auspicio, pertanto, è che l’unione faccia la forza, qui all’Ars come al Parlamento nazionale, affinché si ottenga un risultato inseguito da decenni. Ora come non mai è il momento giusto, c’è la possibilità concreta che l’opera sia finanziata tramite il Recovery Fund e pertanto sarebbe assurdo farsi scappare questa irripetibile occasione”.

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