Ars, relazione di metà mandato, non cessano le polemiche - QdS

Ars, relazione di metà mandato, non cessano le polemiche

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Ars, relazione di metà mandato, non cessano le polemiche

giovedì 02 Luglio 2020 - 05:24
Ars, relazione di metà mandato, non cessano le polemiche

Musumeci traccia un bilancio dei due anni e mezzo di governo. Fortemente critiche le opposizioni. Il Pd, "Novanta minuti di nulla". Fava, "Noiosa e coniugata al futuro". Plauso di Db, "Notevoli risultati". Il M5s abbandona l'aula. Martedì l'atteso dibattito

Critiche e plausi per la relazione di metà mandato del presidente della Regione Nello Musumeci, esposta ieri sera davanti all’Assemblea regionale siciliana e segnata dalle polemiche: l’intero gruppo del M5s ha abbandonato l’aula non appena il Governatore ha cominciato a parlare perché il testo, così come prevede la regola, non era stato consegnato ai deputati con cinque giorni di anticipo.

La lettura della relazione è stata preceduta da un pensiero dedicato da Musumeci “ai 281 morti per Coronavirus in Sicilia e alle loro famiglie”.

Poi l’illustrazione di quelli che, per il Presidente della Regione, sono i principali risultati raggiunti dal suo governo insediato a novembre del 2017.

Il confronto con il governo nazionale

“Una delle prime iniziative è stata l’apertura di un confronto con il governo nazionale sul rapporto finanziaria fra Stato e Regione – ha detto Musumeci parlando a Sala d’Ercole – che ha portato fra l’altro a spalmare il disavanzo in trent’anni e non in tre”.

Il presidente ha citato poi diversi obiettivi raggiunti, fra i quali l’avere dato “attenzione al patrimonio immobiliare, individuando 150 beni da dismettere”.

L’elenco degli obiettivi raggiunti

“Abbiamo creato un piano di investimenti per Comuni ed ex-Province, attivando un proficuo confronto con l’Anci – ha aggiunto – abbiamo istituito l’Ufficio di coordinamento per le isole minori, abbiamo recepito le disposizioni contenute nella legge Madia stabilizzando 7.746 precari degli enti locali, abbiamo impresso un’accelerazione alle misure di sostegno agli investimenti nel settore agricolo, con particolare attenzione ai giovani imprenditori e siamo arrivati ad essere la prima regione in Italia per numero di aziende biologiche”.

Musumeci ha poi ricordato la recente istituzione da parte del Ministero per il Sud delle Zone Economiche Speciali.

Termini Imerese e Gela

“Sono state garantite misure di sostegno ai lavoratori delle aree di crisi di Termini Imerese e di Gela – ha detto – abbiamo stanziato 525 milioni di euro per eseguire 1.576 interventi per la messa in sicurezza delle scuole, abbiamo sostenuto il rafforzamento fra scuola ed università e fra mondo dell’istruzione e mondo del lavoro. Abbiamo fatto ripartire gli scavi archeologici, abbiamo contribuito al restauro di 40 chiese e 10 palazzi storici. Abbiamo varato il piano di contrasto alla siccità ed un piano per la manutenzione e pulizia di circa 80 fiumi e corsi d’acqua”.

Turismo, porti e assunzioni

Musumeci ha poi parlato delle iniziative a sostegno del turismo, dello sport e dello spettacolo, settori particolarmente colpiti dagli effetti dell’emergenza Coronavirus.

Nella relazione c’è stato spazio anche per un elenco di interventi per i porti siciliani e per le infrastrutture avviato dal governo regionale.

Musumeci ha poi ricordato l’assunzione di circa 7.500 operatori della sanità siciliana, ed ha assicurato l’impegno per la stabilizzazione di circa 250 precari storici della sanità, confermando che il suo governo sta valutando la possibilità di realizzare un ospedale a Lampedusa, isola definita “avamposto d’Europa”.

Rifiuti, un oligopolio ha gestito il sistema

Musumeci ha parlato anche del sistema dei rifiuti in Sicilia, affermando che “è stato basato su un perverso intreccio tra politica, burocrazia e imprenditoria privata”.

“Con la complicità di certa politica e di certa burocrazia corrotta – ha detto – è nato un oligopolio che ha gestito l’ottanta per cento del sistema. Tutto ciò è stato agevolato da uno stato emergenziale che si è protratto per circa vent’anni”.

“Con l’impegno del nostro governo – ha aggiunto – la differenziata è passata dal 16% del 2017 al 42% attuale, il che significa meno rifiuti in discarica e meno interessi da parte di alcuni imprenditori. Il mio governo sta lavorando per mettere fine a questa continua emergenza che è servita a personaggi contigui alla mafia e a certi politici”.

Il Pd sulla relazione, “Novanta minuti di nulla”

“Musumeci ha parlato per circa un’ora e mezzo: abbiamo ascoltato un elenco freddo e superficiale che non ci ha convinto, sono stati novanta minuti di nulla”.

Durissimo il commento sulla relazione di Anthony Barbagallo, deputato all’Ars e segretario regionale del Pd.

“Ci vorrebbe almeno un’altra ora e mezza – ha attaccato – per ribattere punto su punto a i suoi ‘presunti risultati'”.

Trasparenza e imputati per concussione

“Oltretutto – ha aggiunto Barbagallo – Musumeci ha avuto davvero faccia tosta a parlare di trasparenza al Cas, quando proprio lui ha nominato nel consiglio di amministrazione dell’ente un imputato per concussione”.

Fava, relazione noiosa e con verbi al futuro

“Una noiosa relazione contabile, piena di verbi al futuro e di furbe omissioni ma poverissima di fatti. Una natura morta” ha commentato il presidente della Commissione antimafia Claudio Fava.

“Musumeci – ha aggiunto – sembrava il conte zio dei Promessi Sposi: sopire, troncare… il resto, nel merito, lo dirò in aula martedì prossimo”.

Martedì il dibattito in aula

E a questo punto c’è molta attesa per quel che accadrà martedì a Sala d’Ercole con il dibattito sulla relazione, che decisamente non è piaciuta alle opposizioni ma ha raccolto il plauso di DiventeràBellissima, il partito del presidente Musumeci.

Db, notevoli risultati raggiunti

Per Alessandro Aricò, capogruppo all’Ars di Db, “il consuntivo dei primi trenta mesi di attività del governo regionale dimostra i notevoli risultati già raggiunti: il risanamento in corso dei conti della Regione, il riavvio delle assunzioni dopo anni di attesa, le migliaia di stabilizzazioni dei precari, i concreti e ingenti aiuti alle categorie produttive, il record di spesa dei Fondi Europei, il netto balzo in avanti della raccolta differenziata e gli eccellenti risultati ottenuti ad esempio nel settore della Sanità.

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