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Ars, rifiuti e sanità i due temi caldi del dibattito sul Governo

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Ars, rifiuti e sanità i due temi caldi del dibattito sul Governo

giovedì 09 Luglio 2020 - 08:19
Ars, rifiuti e sanità i due temi caldi del dibattito sul Governo

Si è conclusa ieri a tarda sera la seduta in cui si è discusso della relazione di metà mandato del presidente Musumeci. I nodi Riscossione Sicilia, struttura Anti-covid e dati sbagliati sul coronavirus. L'attacco del Governatore a Fava

La seduta a Sala d’Ercole si è chiusa tardi, con il presidente della Regione Nello Musumeci che ha chiesto di mettere in calendario la sfiducia annunciata dal M5s alla vicepresidente dell’Ars, Angela Foti. Quest’ultima, però, ha sottolineato come l’atto non sia stato ancora depositato.

Il dibattito sulla relazione di metà mandato del Governatore, apertosi alle 16.30 si è chiuso poco prima delle 23, secondo lui stesso, “in un clima di nervosismo e con qualche caduta di stile”.

Di diverso parere il presidente dell’Ars Gianfranco Micciché, che ha parlato di “un dibattito più che civile da parte di tutti i gruppi”.

I nodi Riscossione Sicilia e Anti-covid

Nel corso del dibattito, le più aspre critiche al Governatore sono state quelle sui temi dei Rifiuti e della Sanità.

Il presidente della Commissione Antimafia Claudio Fava ha sottolineato il fatto che Musumeci “non ha detto una parola sul presidente della Sicula Trasporti che è anche presidente di Riscossione Sicilia”. Sullo stesso argomento Nicola d D’Agostino (Iv) ha detto che si sarebbe aspettato “il licenziamento dell’avvocato Vito Branca” presidente della partecipata regionale.

Branca è stato difeso da Musumeci che lo ha definito “il migliore tributarista in Sicilia”.

Quanto alla nomina di Antonio Candela, coinvolto nell’inchiesta “Sorella Sanità”, a capo della struttura anti-Covid regionale, Musumeci si è giustificato ricordando come il dirigente dell’Asp fosse “il paladino più elogiato in tema di antimafia”, ma che “si è rivelato una maschera”.

I dati sbagliati sul coronavirus

Tommaso Calderone (Fi), ha sottolineato dal canto suo che Musumeci non ha parlato di suggestioni “ma ha evidenziato numeri e fatti”. Ma proprio sui numeri sbagliati delle statistiche sul coronavirus, Giorgio Pasqua (M5s) ha attaccato il Governatore e l’assessore alla Sanità Ruggero Razza, poiché quei numeri errati “hanno condizionato le scelte dell’amministrazione”. E Nello Dipasquale (Pd) ha rincarato la dose, parlando di “fallimento del modello Musumeci-Razza: questo governo ha lasciato i siciliani per quaranta giorni a casa in attesa dei risultati del tampone”.

Lupo (Pd), nella relazione solo idee confuse

Giuseppe Lupo (Pd) ha definito la relazione “un lungo elenco di idee confuse e il racconto di riforme incompiute: Esa, Iacp, Ipab e Consorzi di bonifica sono rimaste nel libro dei sogni”. E ha chiesto al governo di chiarire la funzione dell’app SiciliaSiCura, specificando “risultati raggiunti e costi sostenuti”.

Aricò (Db), relazione di Musumeci esaustiva

Alessandro Aricò (Db) ha definito la relazione di Musumeci “molto esaustiva”.
“Purtroppo – ha aggiunto – le opposizioni si ostinano a negare l’evidenza, con toni e argomentazioni quasi sempre pretestuosi. E il buon governo premiato pure dagli indici di gradimento dei siciliani nei confronti di Musumeci, il primo governatore in tutto il Centro-Sud per crescita della propria popolarità dal giorno delle elezioni”.
Anche Vincenzo Figuccia (Udc) ha parlato dei sondaggi, affermando che “gli indici di gradimento di chi governa, come è normale che sia, sono bassissimi ma quello del presidente Musumeci è risalito più degli altri”.

Cracolici (Pd), con Samonà affidata l’Avis a Dracula

Per Antonello Cracolici (Pd), invece, Musumeci “È solo ‘chiacchiere e distintivo’: si vanta di risultati che in realtà nascono da lontano e che in buona parte sono figli del lavoro del precedente governo. E quando fa ‘scelte politiche’ cosa fa? Mette Samonà alla Cultura, come affidare l’Avis a Dracula”.

La sfiducia a Musumeci

Nuccio Di Paola (M5s), ha poi affermato che “i Siciliani sono stanchi di un presidente che si guarda allo specchio e si dice ‘quanto sono bello’ e saranno loro a sfiduciare Musumeci”.

La replica del Governatore

“Questo governo non ha l’ambizione di fare miracoli: stiamo solo lavorando con grande umiltà per ridare normalità alla regione” ha dichiarato Musumeci nella sua replica. Un po’ stizzita in alcuni passaggi, come quando ha parlato di “cretinismo politico”.

Frontale, poi, l’attacco al presidente dell’Antimafia: “Fava si sforza di fare il censore ed è convinto di poter dare lezioni di moralità a quest’Aula che non è il paradiso della politica siciliana ma neanche l’inferno”.

“Dobbiamo evitare di fare i moralisti – ha concluso -, perché la politica della superiorità genetica non esiste”

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