Asp Catania, "Mancato confronto pianta organica è antisindacale" - QdS

Asp Catania, “Mancato confronto pianta organica è antisindacale”

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Asp Catania, “Mancato confronto pianta organica è antisindacale”

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sabato 12 Giugno 2021 - 12:46

“La Direzione generale dell’Asp di Catania rifiuta il dialogo con i sindacati, arroccandosi su posizioni di retroguardia, nella gestione di una materia assai delicata, rappresentata dalla revisione della pianta organica dell’azienda sanitaria. Riteniamo che il comportamento adottato dall’Asp configuri una condotta antisindacale”. È quanto segnala il sindacato Fials-Confsal di Catania alla luce di una nota dell’azienda sanitaria che specifica che l’incontro del 14 giugno verterà “su informativa dotazione organica e non su confronto”.

Secondo la Fials, guidata da Agata Consoli, “l’Asp di Catania, sia nella prima stesura bocciata dall’assessorato regionale della Salute, sia nell’odierna stesura, si è voluta limitare a un mera informativa formale con i sindacati le di categoria, ossia un’informativa a cose fatte, quasi che la determinazione della pianta organica, cioè la quantità e qualità degli addetti ai vari servizi sanitari, fosse una semplice questione contrattuale e non coinvolgesse l’intera popolazione provinciale”.

Dunque la Fials sostiene che “il mancato confronto con le organizzazioni sindacali, o una preventiva/successiva informativa nei casi previsti dalla legge o da una specifica clausola del contratto collettivo, integrano un’ipotesi scolastica di condotta obiettivamente antisindacale. Ci attiveremo, pertanto, nelle sedi opportune e nel contempo richiederemo un apposito incontro all’assessore regionale della Salute, al fine di rappresentargli tutte le nostre preoccupazioni in merito. L’Asp di Catania, nell’inviare la documentazione in questione all’assessorato regionale della Salute, sarà obbligata da contratto a inserire la canonica postilla “sentite le organizzazioni sindacali”, per cui chiederemo successivamente, sia per la prima stesura già bocciata che per l’odierna stesura, peraltro ad oggi ancora non pervenuta, quali siano stati termini e modi dell’ascolto”.

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