Ato e rifiuti, al vaglio dell'Ars gli emendamenti alla riforma - QdS

Ato e rifiuti, al vaglio dell’Ars gli emendamenti alla riforma

Giovanna Naccari

Ato e rifiuti, al vaglio dell’Ars gli emendamenti alla riforma

martedì 14 Maggio 2019 - 00:00
Ato e rifiuti, al vaglio  dell’Ars gli emendamenti alla riforma

Piuttosto nutrito il programma di oggi dell'Assemblea regionale siciliana. La Commissione Bilancio esamina il Collegato, in Commissione Salute il monitoraggio ospedaliero. Ue, riflettori sul credito bancario

Palermo – La commissione Affari istituzionali esamina, tra i disegni di legge, la proposta volta a rafforzare l’iniziativa legislativa popolare (ddl 255).

All’attenzione della commissione Bilancio c’è il collegato alla Legge di stabilità regionale.

Attività produttive ha sul tavolo le norme sul contenimento della fauna selvatica nei territori dove è a rischio la sicurezza della popolazione.
In commissione Salute va avanti il monitoraggio della rete ospedaliera. Questa settimana i deputati ascoltano i manager dell’ospedale Martino di Messina e del Civico Di Cristina Benfratelli di Palermo.

Gli emendamenti presentati alla riforma degli ambiti territoriali ottimali e la gestione integrata dei rifiuti oggi impegnano la commissione Ambiente. Gli argomenti delle audizioni sono i lavori sulla strada Lucca Sicula-Bivona (SS 118) e le azioni per contrastare l’inquinamento.

La commissione Ue ascolta i rappresentanti del governo regionale, i vertici di Abi Confidi, Confapi e dei giovani imprenditori sulla programmazione regionale comunitaria e l’accesso al credito bancario. In commissione Statuto è al voto finale la bozza di legge sul funzionamento della forma di governo regionale e sulla conclusione anticipata della legislatura.

La commissione Antimafia ha due giorni di audizioni che si aprono con Giuseppe Geraci, figlio di Mico, sindacalista vittima della criminalità organizzata e con il segretario del Saves, sindacato autonomo vigilanza e servizi. Domani i parlamentari ascoltano gli imprenditori Massimo Niceta, Francesco Lena, Pietro Cavallotti.
Twitter:@gionaccari

Un commento

  1. osservatore ha detto:

    Non vogliono riformae gli ATO, vogliono solo farli coincidere con le vecchie province. Il che li renderà, di per sè stessi, per nulla ottimali. Ma la priorità fi questo Governatore è rilanciare le province, evidentemente, non rendere più efficiente la gestione del ciclo dei rifiuti.

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