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Autonomie, Boccia informa il Cdm sulla sua proposta

redazione web

Autonomie, Boccia informa il Cdm sulla sua proposta

martedì 03 Dicembre 2019 - 07:07
Autonomie, Boccia informa il Cdm sulla sua proposta

Per il ministro un'intera giornata in Sicilia. Dall'Asael "sostegno ai fabbisogni standard". Musumeci, "Sulla questione serve un tavolo nazionale". Il Ministro, "Tutte le regioni hanno smussato le posizioni di partenza"

Così come aveva annunciato, informativa sull’Autonomia regionale differenziata ieri sera nel Consiglio dei ministri da parte del titolare del dicastero degli Affari regionali Francesco Boccia, che ne ha oggi parlato in Sicilia.

Per il ministro un’intera giornata in Sicilia

“La legge quadro sull’autonomia differenziata che abbiamo condiviso all’unanimità con le Regioni e che, dopo il passaggio in Cdm, approderà in Parlamento, è applicazione del modello di sussidiarietà” ha detto a Palermo, in mattinata, incontrando una delegazione dell’Asael, associazione che riunisce gli amministratori locali siciliani, guidata dal presidente Matteo Cocchiara.

“Ho consigliato a tutte le Regioni – ha aggiunto – di avanzarne la richiesta e, per come la stiamo costruendo, porterà dei benefici tangibili agli enti locali”.

In particolare, per il Sud, è stato “previsto un fondo di perequazione infrastrutturale con una dotazione di base di 3,4 miliardi in dieci anni che aumenteranno gradualmente, con il vincolo di priorità per tutte quelle aree in ritardo di sviluppo”.

“Gli investimenti – ha aggiunto Boccia – in infrastrutture, strade, porti, aeroporti, fibra ultraveloce e reti saranno vincolati prioritariamente alle aree interne, aree di montagna, periferie perché la nostra idea di autonomia si traduce in lotta senza quartiere alle diseguaglianze”.

Cocchiara, sostegno ai “fabbisogni standard”

L’Asael ha espresso a Boccia il suo parere favorevole nei confronti della bozza di riforma delle autonomie differenziate regionali messa a punto dal ministro e basata sui “fabbisogni standard”, che assicureranno in maniera paritaria gli stessi Livelli essenziali di prestazioni in tutto il Paese.

Boccia, “I treni in Sicilia sono una vergogna nazionale”

“Che Sicilia e Sardegna non abbiano treni all’altezza e’ una vergogna nazionale” ha poi detto Boccia incontrando il governatore Nello Musumeci, a Palermo.

“I fondi ci sono – ha sottolineato – e non è tollerabile che ci dicano che servono cinque, sei o dieci anni per la realizzazione delle opere”.

Per Boccia: “l’impegno è quello di ridurre le diseguaglianze e di ridurre i tempi di realizzazione degli investimenti e di essere molto più esigenti con chi ha queste responsabilità”.

“E mi riferisco – ha aggiunto – anche alle aziende pubbliche, perché non è ammissibile che per un progetto ci vogliano cinque o sei anni. È ingiustificabile e per certi aspetti non tollerabile. Non è un problema di risorse, ma di regole e di tempi che dobbiamo risolvere per il quale devono rispondere Anas e Rfi. Non è possibile buttar via anni per opere che in genere si fanno in pochi mesi”.

Musumeci, “Sull’Autonomia occorre un tavolo nazionale”

“Al ministro Boccia – ha detto Musumeci – ho ribadito che da parte nostra non ci sia mai stata alcuna opposizione alla legittima aspirazione di alcune regioni del Nord di ottenere un regionalismo differenziato. Abbiamo solo manifestato l’esigenza di istituire un tavolo nazionale davanti al quale affrontare un tema che ha ricadute che riguarderebbero tutto il territorio nazionale”.

“Abbiamo sottolineato – ha proseguito Musumeci – l’esigenza di tutelare la perequazione infrastrutturale e fiscale, perché non vorremmo che una parziale applicazione del regionalismo possa determinare una ricaduta negativa sulle regioni del Mezzogiorno che vivono una stagione di grandi difficoltà”.

Insediata la Commissione paritetica a Palazzo d’Orleans

Intanto si è ufficialmente insediata a Palazzo Orleans, presenti Boccia e Musumeci, la nuova Commissione paritetica per le norme di attuazione della Regione. A Enrico La Loggia e Felice Giuffrè, indicati dal Governatore si sono aggiunti Antonino Ilacqua e Filippo Marciante, su designazione del Ministro. Segretario della Commissione è stato nominato Mario Puglisi.

Dopo la cerimonia Boccia è stato ricevuto dal presidente dell’Ars, Gianfranco Miccichè, nel Palazzo Reale, dove ha visitato la Sala di Re Ruggero, la Torre Pisana e la Cappella Palatina.

Boccia, tutte le Regioni hanno smussato le posizioni di partenza

Tornando all’Autonomia, Boccia ha rivelato che domani “ci sarà un vertice di maggioranza e definiremo la rotta. Io non penso ci siano fibrillazioni per i contenuti. Se ci sono le condizioni e c’è l’unanimità lo si porterà avanti secondo i meccanismi che decideranno tutti i gruppi parlamentari”.

“Nella nota di aggiornamento al Def – ha spiegato – ho assunto un impegno che ci sarebbe stato un collegato alla manovra chiamato ‘disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata’ ed è quello che sto facendo nei tempi previsti, ossia dicembre”.

“Dal due gennaio – ha concluso -, per quanto mi riguarda, possiamo andare in Parlamento. Questa è stata la fase della costruzione del consenso con i territori, le Regioni mi hanno dato un contributo importante perché tutte hanno smussato le loro posizioni di partenza”.

L’impianto della nuova Autonomia

Dobbiamo dunque aspettarci un collegato alla manovra e farà da cornice per le intese con le singole regioni, con la perequazione obbligatoria e la definizione dei Livelli essenziali delle prestazioni.

Nel pomeriggio Boccia a Corleone

Boccia si è recato nel pomeriggio a Corleone, nel Palermitano, dove, nel centro internazionale di documentazione sulle mafie, incontrerà sindaci, cittadini e amministratori locali per discutere sull’Autonomia differenziata e sulle opportunità per le Regioni a Statuto Speciale.

Con Boccia parteciperanno all’incontro l’on. Carmelo Miceli, Componente Commissione Bicamerale Antimafia, il sindaco di Corleone Nicolò Nicolosi, che è anche presidente dell’Assemblea del Consorzio Sviluppo e Legalità, Leonardo Spera, presidente dell’Unione dei Comuni del Corleonese e coordinatore Anci Giovani Sicilia e Tommaso Di Giorgio, presidente dell’Unione dei Comuni della Valle del Sosio.

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