Lavoro

Avvocati in fuga dalla libera professione: puntano all’assunzione nella Pa

CATANIA – Il QdS continua il viaggio tra le professioni incontrando il presidente degli avvocati catanesi, Rosario Pizzino.

Nel 2019 il reddito medio dichiarato ai fini Irpef dagli avvocati nel distretto di Catania è stato pari a 25mila euro. La pandemia quanto ha inciso sul reddito tra il 2020 e il 2021 degli avvocati etnei, ovviamente, dei loro assistiti?
“Le difficoltà nell’esercizio della professione durano da molti anni ed hanno avuto cause diverse. La crisi economica del sistema-Italia iniziata nel 2007 (nel nostro territorio, storicamente, più accentuata rispetto ad altre regioni), in primo luogo; e poi, l’iniquità dei compensi professionali e le difficoltà di realizzo. La crescente inflazione degli albi, l’insufficiente tutela delle nostre riserve di competenza, e l’esponenziale e decennale riduzione dell’appeal della figura dell’Avvocato, completano il quadro. La pandemia da Covid 19 non è stata la causa scatenante di queste difficoltà, ma le ha certamente acuite, riportandole all’attenzione del dibattito”.

Gli avvocati con redditi più bassi a causa della crisi economica stanno abbandonando la libera professione, per tentare l’assunzione nella p.a. A Catania, in base ai suoi dati, esiste un profilo specifico di chi rinuncia alla professione?
“Anche a Catania c’è un consistente numero di Avvocati che ha vinto concorsi nella P.A. Molti di loro, in prevalenza nella fascia di età tra i 36 ed i 45 anni, passeranno nei ruoli del Ministero della Giustizia. Trattasi di Avvocati preparati che trasferiranno le loro competenze nelle Cancellerie degli Uffici Giudiziari, a beneficio di tutti. Ci attendiamo, a breve, ulteriori partecipazioni ad altri concorsi della P.A. ed, in particolare, per accedere all’Ufficio del Processo, di recente istituzione. A Catania sono previste 331 assunzioni, con contratti a tempo determinato. Questo fenomeno, mediaticamente, viene definito ‘fuga dalla professione’. La riduzione numerica degli iscritti è, però, un fenomeno chiaramente congiunturale viste le questioni economiche che abbiamo sopra citato, e le obiettive difficoltà di tanti Colleghi (donne, soprattutto) che spingono verso il cosiddetto “posto fisso” ed un futuro più sicuro”.

Quali azioni sono state progettate dal COA di Catania per supportare i propri iscritti?
“Il COA supporta i propri iscritti in primo luogo, mettendo a loro disposizione una serie di servizi quali l’Organismo di mediazione, l’Organismo per la composizione della crisi, di recentissima istituzione e la Camera Arbitrale che, a breve, inizierà le proprie attività”.