Blutec, lavoratori protestano davanti Palazzo d'Orleans - QdS

Blutec, lavoratori protestano davanti Palazzo d’Orleans

web-dr

Blutec, lavoratori protestano davanti Palazzo d’Orleans

web-dr |
martedì 04 Maggio 2021 - 10:54
Blutec, lavoratori protestano davanti Palazzo d’Orleans

"Umiliati e derubati, Termini Imerese non deve morire. Politici siciliani aiutateci, ci sono 1000 famiglie disperate non abbandonateci", è lo striscione piazzato davanti al portone della Regione.

I lavoratori della Blutec e dell’indotto stanno manifestando davanti Palazzo d’Orleans, sede della presidenza della Regione Sicilia. In piazza ci sono circa 400 persone.

“Umiliati e derubati, Termini Imerese non deve morire. Politici siciliani aiutateci, ci sono 1000 famiglie disperate non abbandonateci”, è lo striscione piazzato davanti al portone di accesso presidiato dalle forze dell’ordine.

Fim Fiom e Uilm hanno chiesto un incontro al governatore Nello Musumeci. I sindacati temono la bocciatura del piano dei commissari di Blutec da parte del Mise e il conseguente licenziamento collettivo dei lavoratori, che hanno la cassa integrazione in scadenza.

Al presidio ci sono anche alcuni sindaci e amministratori dei comuni riuniti nel Comitato che lotta a fianco dei lavoratori. I manifestanti stanno bloccando la circolazione.

“La pazienza è finita. Oggi bisogna dare risposte vere per rilanciare l’area industriale di Termini Imerese. Ci sono le risorse europee del Recovery Fund, serve finalmente cogliere questa occasione. Troppe illusioni sono state seminate negli ultimi anni, troppe le prese in giro.

Adesso è tempo di progetti concreti per dare un futuro ai lavoratori”. Lo afferma il segretario della Uil Sicilia, Claudio Barone, partecipando alla protesta.

Le parole di Musumeci

“Per il mio governo più che salvare il posto di lavoro bisogna salvare il lavoratore: se una azienda non sta più sul mercato si recuperi la risorsa umana, la si riqualifichi e la si ricollochi.

Questo deve fare un governo serio e questa competenza è del governo nazionale, perché solo Roma ha i contatti con i circuiti internazionali, col capitale che vuole investire.

I lavoratori non vogliono stare più in cassa integrazione, vogliono lavorare: abbiamo atteso troppi anni che nel settore automotive emergessero delle novità, ma non è emerso nulla”.

Così il governatore della Sicilia, Nello Musumeci, rispondendo ai cronisti mentre fuori dal Palazzo è in corso la protesta dei lavoratori di Blutec e dell’indotto.


“Perché si continua a far finta di niente? Cosa si vuol fare? – ha aggiunto – Noi abbiamo messo a disposizione alcuni milioni di euro per intervenire nelle infrastrutture, abbiamo chiesto progetti sui quali investire”.
Sarà l’assessore alle Attività produttive, Mimmo Turano, a incontrare a breve una delegazione sindacale.

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684