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BonuSicilia, Pd e M5s chiedono di sospendere il click day

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BonuSicilia, Pd e M5s chiedono di sospendere il click day

mercoledì 07 Ottobre 2020 - 00:58
BonuSicilia, Pd e M5s chiedono di sospendere il click day

Nell'Ordine del giorno delle opposizioni, dopo il totale fallimento delle operazioni, rinviate a giovedì, la richiesta al Governo Musumeci di fermare tutto e di convocare per oggi stesso le parti sociali per rivedere anche il bando, considerato una lotteria

“Si valuti la possibilità di sospendere il click day e convocare con urgenza le parti”.

È questo il contenuto di un ordine del giorno presentato ieri sera all’Ars dal M5S assieme al Pd per impegnare in questo senso il governo guidato da Nello Musumeci.

“È giusto rivedere un progetto – ha dichiarato il capogruppo M5S Giorgio Pasqua – che ha fatto, come ampiamente previsto, acqua da tutte le parti. In Sicilia chi sbaglia non paga mai, ci saremmo aspettati le dimissioni di Turano, di Armao, o di Falgares, invece nulla”.

L’unico provvedimento del presidente Musumeci è stato quello di annunciare la disdetta del contratto con Tim, che, dopo il crash di lunedì, aveva chiesto di spostare il click day a giovedì.

“È come se – ha aggiunto – non fosse accaduto niente, il clic day si è trasformato in crac day, con enormi danni alle imprese e all’immagine della Sicilia. Chi ha fatto il progetto, chi lo ha collaudato ora se ne paghi le conseguenze”.

“Perché e chi ha deciso – si è chiesto inoltre Pasqua – di esternalizzare il click day con aggravio di costi, quando avevamo a disposizione Sicilia digitale che negli ultimi due anni ha gestito ben diciotto click day senza alcun problema?”

Giuseppe Lupo, capigruppo del Pd all’Ars, ha aggiunto la richiesta “di distribuire le risorse disponibili fra tutti gli imprenditori che ne hanno i requisiti che è anche la proposta che arriva da associazioni di categoria e rappresentanti del mondo delle imprese e del commercio”.

Nell’Ordine del giorno si chiede al Governo di convocare per oggi stesso le parti sociali per rivedere anche il bando, che ha suscitato una marea di polemiche perché, a detta di molti, avrebbe trasformato gli aiuti in una lotteria.

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