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Bullismo, dopo il caso del disabile serve una legge

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Bullismo, dopo il caso del disabile serve una legge

domenica 15 Settembre 2019 - 15:47
Bullismo, dopo il caso del disabile serve una legge

Il video su Fb del quindicenne catanese che schiaffeggiava il coetaneo disabile ha scatenato una serie di reazioni e la ministro alle Pari opportunità Bonetti chiede subito una normativa

“Sono notizie che non vorremmo mai leggere e che ogni volta riaccendono un dibattito non più rimandabile”.

Lo ha detto la ministro delle Pari opportunità Elena Bonetti (Pd), commentando la notizia del video con il disabile minorenne preso a schiaffi da un coetaneo diffuso su Facebook.

“Serve – ha detto Bonetti – una legge sul bullismo. Serve subito. Ne va della crescita e della consapevolezza delle nuove generazioni. Questo governo e questo Parlamento possono finalmente dare una risposta a questo bisogno”.

Della vicenda abbiamo parlato ieri: un quindicenne incontra un suo coetaneo in un negozio di Catania. Lo conosce perché abitano nello stesso quartiere. Comincia a deriderlo per la sua disabilità. Poi lo colpisce a schiaffi mentre gli altri ragazzi presenti nel locale ridono e riprendono diverti la scena.

Poi qualcuno posta il video su Facebook, dove a poco a poco diventa virale e comincia a girare su diverse chat di WhatsApp e di altri social network.

E’ l’ennesimo atto di bullismo contro un disabile, questa volta registrato a Catania. Per la vittima, oltre l’aggressione anche l’umiliazione pubblica con il filmato messo in rete e condiviso. A fare emergere il caso una segnalazione al dipartimento Sicilia Orientale della polizia postale di Catania, diretto dal vice questore Marcello La Bella, che avvia subito le indagini e identifica l’autore dell’aggressione.

E’ un quindicenne che viene convocato dalla polizia. Accompagnato dai genitori si riconosce nel video e ammette le proprie responsabilità. Ma subito dopo, cercando di sminuire l’accaduto, dice che non era sua intenzione fargli male o offenderlo, ma che era soltanto uno scherzo tra ragazzi.

E su chi ha girato il video sostiene di non ricordare chi fosse presente in quel momento assieme a lui.

Il quindicenne è tornato a casa, ma ai suoi genitori è stata annunciata la denuncia del figlio per percosse nei confronti di un disabile.

La sua posizione è adesso al vaglio della Procura per i minorenni di Catania che dovrà decidere quale iniziative intraprendere.

Proseguono, intanto, le indagini della polizia postale per identificare l’autore del video e chi lo abbia pubblicato sul social network. Dal monitoraggio eseguito da investigatori specializzati sembra che il filmato non sia più online.

Intanto il vice questore La Bella invita “gli utenti a segnalare la presenza di video di violenze su minorenni, evitandone la divulgazione che potrebbe costituire reato”.

Dello stesso avviso della Bonetti i deputati del M5s in commissione Giustizia alla Camera, Devis Dori e Valentina D’Orso, firmatari di una legge contro il bullismo.

I due esponenti cinquestelle chiedono di “intervenire con norme efficaci”, che “prevedano anche un’aggravante per la discriminazione nei confronti di una persona con disabilita’”.

“Nel caso di Catania – osservano – l’autore del gesto si è giustificato dicendo che era uno scherzo, non capendo le gravi ripercussioni che la violenza e il bullismo possono avere sulle vittime”.

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