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Caccamo, donna in coma in gravi condizioni, indagato il compagno

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Caccamo, donna in coma in gravi condizioni, indagato il compagno

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mercoledì 05 Maggio 2021 - 19:29

La donna, prima di entrare in coma, ha raccontato di essere caduta. Ma le ferite non sarebbero compatibili con la sua versione dei fatti. Pare sia rimasta in casa per giorni con un trauma cranico.

E’ ancora ricoverata all’ospedale Civico di Palermo in gravi condizioni la donna di Caccamo di 40 anni, originaria di Pavia, che sarebbe stata picchiata selvaggiamente.

Il compagno, che è indagato per lesioni, è stato sentito oggi dal pm della procura di Termini Imerese che conduce l’inchiesta. “Il mio assistito ha fiducia nella magistratura – dice il suo legale l’avvocato Salvatore Parrinello – e si è dichiarato estraneo ai fatti“.

Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia di Termini Imerese chiamati dai medici del pronto soccorso che avrebbero accertato che le ferite riscontrate sul corpo della donna non sarebbero compatibili con una caduta. Era stata la stessa vittima, prima di entrare in coma, a raccontare che si era fatta male cadendo in casa. Una versione contraddittoria che non ha convinto gli investigatori.

La vittima aveva dichiarato che non era stata picchiata. La donna vive in casa con il compagno e con uno zio malato che sta a letto. Per alcuni giorni – questo punto è ancora al centro dell’indagine dei militari – la vittima sarebbe rimasta in casa ferita con un grave trauma cranico provocato da colpi che avrebbe ricevuto in testa. I medici le hanno riscontrato anche ferite alle braccia e al torace. Solo quando ha compreso che le sue condizioni erano peggiorate si è presentata in ospedale raccontando della presunta caduta.

Al momento le indagini sono ancora in corso. I carabinieri attendono che le condizioni della donna migliorino per interrogarla e comprendere come siano andate le cose. “Ancora oggi – dicono dall’ospedale – i militari hanno chiesto di potere sentire la donna. Abbiamo riferito che le condizioni ancora gravi non lo consentono”.

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