Calenda (Azione): "Raggi incapace. Io sindaco? Verrei strumentalizzato" - QdS

Calenda (Azione): “Raggi incapace. Io sindaco? Verrei strumentalizzato”

redazione

Calenda (Azione): “Raggi incapace. Io sindaco? Verrei strumentalizzato”

martedì 18 Febbraio 2020 - 10:25

“Che la Raggi sia una totale incapace io lo dicevo due anni fa e oggi credo sia provato oltre ogni ragionevole dubbio, ma il punto è un altro: c’è una persona che ti dica chiaramente come gestire il milione di rifiuto indifferenziato? Perché se non lo dicono non stanno facendo politica, stanno cazzeggiando”. Lo ha detto Carlo Calenda, eurodeputato e fondatore di Azione, intervistato da Luigia Luciani e Stefano Molinari nel programma “Lavori in Corso” in onda su Radio Radio e Radio Radio TV.

Interpellato sulla possibilità di fare il sindaco di Roma Calenda ha risposto: “Allontano da me questo calice non perché penso che non sia una sfida straordinaria, ma perché in questo momento sto facendo una cosa differente a livello nazionale. Poi qualunque cosa dicessi in questo momento verrebbe strumentalizzata centosessanta volte. La differenza è che perlomeno mi leggo le carte: cerco di capire cosa non funziona nell’offerta sanitaria a Roma che è concentrata per il 50% all’interno del centro storico, cerco di capire perché a Roma c’è un investimento che è inferiore a quello che lo Stato fa su Milano. Cerco di mettere insieme i numeri per capire come risolvere i problemi e gestirli.
Perché il Governo è solo quello”.

Rispetto all’eventuale supporto a un altro candidato Calenda ha spiegato che “se ci sarà un candidato forte io lo supporterò in tutti i modi, farò la mia parte nel modo in cui sarà utile che io lo faccia. Io non sono contrario per principio alle primarie, dico solo, non state a ragionare sulle primarie per i prossimi 8 mesi e ragionate anche su quello che va fatto sennò finisce come al solito che si concentra tutto sulle primarie e nulla su quello che va fatto per Roma”. E su Salvini ha aggiunto: “Salvini fino a ieri diceva dei romani qualunque cosaà Non ha un’idea sulla città perché non la conosce, quello che dice sono banalità assolute”

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