Cancelleri a Musumeci, "Che fine hanno fatto fondi trasporti?" - QdS

Cancelleri a Musumeci, “Che fine hanno fatto fondi trasporti?”

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Cancelleri a Musumeci, “Che fine hanno fatto fondi trasporti?”

martedì 27 Ottobre 2020 - 11:52

“Il presidente della Regione Siciliana Musumeci, in anticipo sulle decisioni del governo nazionale, sceglie la via più semplice e per lui più conveniente: didattica a distanza per il 100% degli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. Contro il 75% adottato nel Dpcm dello scorso 24 ottobre dal governo Conte. In questo modo tutti gli studenti delle scuole superiori sono obbligati a stare a casa a scapito di tutte le famiglie che avranno difficoltà a gestire figli e lavoro”. Lo afferma il vice ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Giancarlo Cancelleri. “Musumeci pensa che le scuole siano il problema, ma non è così. Non è la scuola il problema per il diffondersi del Covid-19 e i numeri parlano chiaro: a fronte di un indice del contagio nazionale di oltre il 13%, il ministero della Salute dichiara che nelle scuole quel dato è solo del 3%, quindi – continua Cancelleri – non sono le scuole il problema”. “Vorrei ricordare al presidente Musumeci – aggiunge il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti – che il governo Conte ha già erogato 150 mln di euro per permettere alle Regioni di potenziare il trasporto pubblico locale, mettendo al lavoro le aziende di bus turistici, e altri 150 mln saranno assegnati ed erogati la prossima settimana in sede di conferenza Stato Regioni. 300 mln in totale, di questi più di 14 mln sono destinati alla Sicilia, e Musumeci, guarda caso, è tra quei presidenti di Regione che non hanno ancora risposto all’interpello del Ministero delle Infrastrutture, riguardo alle spese di questi fondi effettuate dalla Sicilia per il trasporto pubblico”. “Le dichiarazioni del vice ministro Cancelleri sul trasporto pubblico locale sono non soltanto paradossali, ma forse anche frutto di mediocre conoscenza della realtà. Innanzitutto la Sicilia, a differenza di tante altre Regioni d’Italia, non percepisce un solo euro dal Fondo nazionale per il Tpl. Vorrei ricordare, inoltre, che dei 300 milioni di cui parla Cancelleri, alla Sicilia ne dovrebbero arrivare appena 14 rispetto agli 80 milioni inizialmente promessi. E, comunque, 14 milioni sono appena l’8 per cento di quanto spende la Sicilia per il Tpl ogni anno. Questi fondi da Roma dovevano servire per compensare il minore sbigliettamento delle aziende dovuto alla crisi del covid 19. Serviranno, invece, a molto poco. Poiché Cancelleri non ha mai partecipato alle riunioni tra il ministro De Micheli e i presidenti delle Regioni o gli assessori ai Trasporti, dimostra poca contezza dell’argomento in questione”. Lo afferma l’assessore alle Infrastrutture e ai Trasporti della Regione Siciliana Marco Falcone, replicando alle parole del viceministro Giancarlo Cancelleri sul trasporto pubblico nell’Isola. “Per quanto riguarda le misure emergenziali – prosegue Falcone – se da un lato abbiamo ridotto del 50 per cento la possibilità di riempimento dei mezzi del Tpl, dall’altro lato stiamo mettendo a punto i necessari servizi aggiuntivi. Il tutto senza che lo Stato abbia erogato risorse alla nostra terra, che è anche quella di Cancelleri. Da un uomo che dice di essere di Stato, ci aspetteremmo meno dichiarazioni vuote e più fatti a difesa della Sicilia. Ancora, purtroppo, ne abbiamo visti pochini. Ma anche in questo caso – conclude l’assessore Falcone -1 non possiamo arrogarci noi il diritto di giudicare. Lo faranno, come già avvenuto in precedenza, gli elettori”.

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