Carabinieri arrestano sei razziatori d'uva nel Catanese - QdS

Carabinieri arrestano sei razziatori d’uva nel Catanese

redazione web

Carabinieri arrestano sei razziatori d’uva nel Catanese

giovedì 09 Luglio 2020 - 07:30

Catturati in flagranza di reato per furto aggravato in concorso. I militari hanno recuperato ben tre tonnellate di frutta e fatto fallire un'altra "spedizione" per depredare i vigneti di Licodia Eubea, vicino Caltagirone



Una banda di razziatori d’uva è stata sgominata da Carabinieri della stazione di Licodia Eubea e del nucleo radiomobile della compagnia di Caltagirone che hanno arrestato in flagranza sei persone per furto aggravato in concorso.

Sono Salvatore Tirri, di 39 anni, Davide Leonardi, di 40, Giovani Scamporrino, di 37, Gianluca Sanfilippo, di 36, Giuseppe Mazzone, di 31, Agatino La Vecchia, di 29.

Due di loro erano su furgone Fiat Ducato scortato da una Ford Ka con a bordo gli altri quattro indagati intercettati da militari dell’Arma in contrada Mangalavite-Corvo. A conclusione di un pericoloso inseguimento i due mezzi sono stati bloccati e le sei persone fermate.

Nell’abitacolo militari dell’Arma hanno trovato arnesi da scasso e nel cassone circa tre tonnellate di uva da tavola tipo Vittoria, rubati in un vigneto di contrada Ragoleto di Licodia Eubea, che sono state restituite al legittimo proprietario.

Poche ore prima i Carabinieri nella vicina contrada Grassura, nell’ambito del modello di ‘sicurezza partecipata’ promosso dal Prefetto di Catania anche contro i reati di natura predatoria, sono riusciti a mettere in fuga dei malviventi costretti ad abbandonare sul posto una Alfa Romeo 156 che trasportava oltre una tonnellata di uva da tavola tipo Vittoria, rubata in un vigneto di proprietà di un coltivatore di Caltagirone.

In questo caso i banditi sono riusciti a fuggire.

La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario.

Ladri d’uva, per Coldiretti furti piaga sociale

“Ogni anno la criminalità sottrae agli imprenditori agricoli siciliani svariati miilioni di euro con furti di prodotti e macchinari. È una vera e propria piaga sociale che va combattuta con determinazione”.

Lo sottolinea Francesco Ferreri, presidente Coldiretti Sicilia, commentando l’operazione.

“La criminalità organizzata – sostiene – approfittando della crisi colpisce gli agricoltori soprattutto nelle aree dove l’agricoltura rappresenta l’unica forma economica. Nel catanese negli ultimi anni c’è stata un’impennata di furti sfociata anche in fatti gravissimi come l’uccisione di chi, qualche mese fa, tentava di di rubare arance”.

“E ancora – aggiunge – i ladri rubano sempre di più le produzioni tropicali: avocado e mango sono ogni giorno il bottino preferito dei delinquenti che spesso provocano anche danni alle strutture. Di fronte a questo scenario l’azione delle forze dell’ordine a cui va il nostro plauso rappresenta un forte segnale di presenza e azione sul territorio”.

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