Carceri, in Sicilia nascono i poli universitari penitenziari - QdS

Carceri, in Sicilia nascono i poli universitari penitenziari

web-iz

Carceri, in Sicilia nascono i poli universitari penitenziari

web-iz |
giovedì 25 Febbraio 2021 - 15:21
Carceri, in Sicilia nascono i poli universitari penitenziari

Promuovere l'istruzione all'interno delle carceri è un dovere delle istituzioni. Il Garante dei diritti dei detenuti della Sicilia, Fiandaca: "Istruzione primo elemento del trattamento rieducativo, soprattutto al Sud"

Nascono in Sicilia i poli universitari penitenziari. Lo stabilisce l’accordo quadro di collaborazione tra il Garante dei diritti dei detenuti della Sicilia Giovanni Fiandaca, il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria Cinzia Calandrino, le Università di Palermo, Catania, Messina ed Enna “Kore”, con l’intervento della Regione tramite l’assessorato dell’Istruzione guidato da Roberto Lagalla.

L’intesa è stata sottoscritta a Palazzo Orléans, alla presenza del governatore Nello Musumeci, di Fiandaca, Calandrino, dei delegati degli atenei Fabio Mazzola (Palermo), Fabrizio Siracusano (Catania), Anna Maria Citrigno (Messina), Agata Ciavola (Enna), e del presidente della Conferenza nazionale dei delegati dei rettori per i poli universitari penitenziari, Franco Prina.

Trattamento rieducativo, promozione dell’istruzione

La Regione Siciliana, dopo la Toscana, è la seconda istituzione locale che si inserisce a pieno, fornendo un supporto economico, nel dialogo fra atenei e Provveditorato. “È un evento al quale attribuisco un alto valore morale – afferma Musumeci -. La Sicilia si intesta una battaglia, che diventa punto di riferimento per altre regioni e per il futuro. In questi tre anni, come governo regionale, abbiamo dedicato particolare attenzione a tutta la popolazione penitenziaria”.

Fiandaca evidenzia che “l’ordinamento penitenziario prevede espressamente una sorta di obbligo di promozione e agevolazione dell’istruzione universitaria negli istituti penitenziari. Inoltre, riconosce l’istruzione come primo elemento del trattamento rieducativo. Questo vale specialmente nelle regioni meridionali, dove la popolazione carceraria statisticamente presenta un livello di istruzione e di scolarità più basso”.

In Italia sono 80 gli istituti penitenziari in cui viene garantita l’istruzione universitaria, con la collaborazione di 37 atenei (compresi i quattro siciliani), per un totale di circa 1.000 studenti-detenuti iscritti. Per il 60% si tratta di detenuti in regime di media sicurezza (delinquenza comune), per il 34% di alta sicurezza, per l’1,5% di detenuti al 41 bis. Solo il 2% degli studenti universitari detenuti è rappresentato da donne.

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684