Caritas, durante il lockdown assistite 450.000 persone - QdS

Caritas, durante il lockdown assistite 450.000 persone

redazione

Caritas, durante il lockdown assistite 450.000 persone

mercoledì 01 Luglio 2020 - 17:36

Da marzo a maggio i mesi più difficili a causa del lockdown
dovuto al Covid-19, la Caritas ha assistito quasi 450.000 persone, di cui il
61,6% italiane. Di queste, il 34% sono “nuovi poveri”, cioè persone che per la
prima volta si sono rivolte alla Caritas. 92.000 famiglie in difficoltà hanno
avuto accesso a fondi diocesani, oltre 3.000 famiglie hanno usufruito di
attività di supporto per la didattica a distanza e lo smart working, 537
piccole imprese hanno ricevuto un sostegno.

È quanto emerge da un monitoraggio eseguito dalla Caritas. I
dati raccolti si riferiscono a 169 Caritas diocesane, pari al 77,5% del totale.
Rispetto alla situazione ordinaria nell’attuale fase il 95,9% delle Caritas
partecipanti al monitoraggio segnala un aumento dei problemi legati alla
perdita del lavoro e delle fonti di reddito, mentre difficoltà nel pagamento di
affitto o mutuo, disagio psicologico-relazionale, difficoltà scolastiche,
solitudine, depressione, rinuncia/rinvio di cure e assistenza sanitaria sono
problemi evidenziati da oltre la metà delle Caritas.

Complessivamente – grazie al fiorire di iniziative di
solidarietà e al contributo che la Conferenza Episcopale Italiana ha messo a
disposizione dai fondi dell’otto per mille che i cittadini destinano alla
Chiesa cattolica – i servizi forniti sono stati molteplici: dispositivi di
protezione individuale/fornitura igienizzanti, pasti da asporto/consegne a
domicilio, servizi di ascolto e accompagnamento telefonico, acquisto farmaci e
prodotti sanitari, ascolti in presenza su appuntamento, supporto/orientamento
rispetto alle misure messe in atto dalle amministrazioni/governo, assistenza
domiciliare, attività di sostegno per nomadi, giostrai e circensi, servizi di
supporto psicologico, rimodulazione dei servizi per senza dimora,
accompagnamento alla dimensione del lutto, sportelli medici telefonici, aiuto
per lo studio/doposcuola, alloggio per quarantena/isolamento, presenza in ospedale/Rsa,
accoglienza infermieri e medici.

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