Case vacanza, in Sicilia prezzi in calo dell’1% - QdS

Case vacanza, in Sicilia prezzi in calo dell’1%

Roberto Pelos

Case vacanza, in Sicilia prezzi in calo dell’1%

giovedì 08 Agosto 2019 - 04:00
Case vacanza, in Sicilia prezzi in calo dell’1%

Osserrvatorio nazionale immobiliare turistico di Fimaa-Confcommercio in collaborazione con NomismaL'indagine parla di un aumento delle compravendite di abitazioni nelle località turistiche

ROMA – L’andamento del mercato delle case vacanza in Italia per il 2019, è l’argomento dell’indagine dell’Osservatorio Nazionale Immobiliare Turistico di Fimaa-Confcommercio (Federazione italiana mediatori agenti d’affari) in collaborazione con la società di studi economici Nomisma. Il rapporto è stato realizzato attraverso l’analisi dei dati delle compravendite e delle locazioni di 205 località di mare e 112 di montagna e lago.

Secondo l’indagine c’è stata una crescita delle compravendite di abitazioni nelle località turistiche. Rispetto al 2017, infatti, l’anno scorso le transazioni registrate a livello complessivo sono aumentate del 6,1% in linea col dato nazionale (+6,5%); in particolare, le località marine hanno fatto segnare +6,4%, quelle montane +4,0%, quelle lacunari +7,6%.

Nel 2019, il prezzo medio per l’acquisto di un’abitazione turistica nel nostro Paese si attesta a 2.134 euro al mq commerciale, con un trend dei prezzi di vendita delle case per vacanza ancora in contrazione: il dato medio fa segnare una flessione annua pari a -1,8%.

Nella nostra terra c’è stato un calo dell’1,0% così come in Puglia, mentre la riduzione più consistente, secondo l’indagine, è nel Lazio (-3,5%), seguita dalla Liguria (-3,1%), Campania, Molise, Toscana e Valle d’Aosta (-2,5%); il Friuli Venezia-Giulia è l’unica realtà in cui si registra un aumento dei prezzi medi (+1,5%).

Tra le otto principali città d’Italia, Palermo, nella variazione tendenziale delle compravendite di abitazioni tra il primo trimestre 2018 e lo stesso periodo di quest’anno, fa segnare un 2,0 in una classifica che vede primeggiare Genova (15,2%) e Bologna (12,9%), mentre a registrare dati negativi sono Firenze (-5,2%) e Napoli (-1,3%). La fonte in questo caso è l’Agenzia delle Entrate.

In Sicilia il calo dei prezzi di compravendita di appartamenti nelle località marine tra il 2018 e quest’anno, ha fatto registrare un -1,0%, inferiore soprattutto rispetto al Lazio (-3,5%), alla Liguria (-3,1%) e alla Campania (-2,5%); tra le regioni in cui vengono rilevate riduzioni dei prezzi, abbiamo anche Molise e Toscana (-2,4%) e Sardegna (-2,0%), mentre il Friuli Venezia-Giulia si registra un +0,8%.

Non ci sono dati siciliani riguardanti le località di lago e montagna che fanno segnare in Valle d’Aosta (-2,5%) la maggiore variazione negativa, mentre in Friuli Venezia-Giulia è stato rilevato un aumento dei prezzi medi pari a +1,7%.

Tra le località turistiche con i prezzi massimi di compravendita di appartamenti top o nuovi, per il 2019 non troviamo la nostra terra; in cima alla graduatoria c’è Capri (Na), con valori che raggiungono i 12.700 euro al mq, seguita da Forte dei Marmi (Lu) con 12.600 euro al mq e Madonna di Campiglio (Tn) con 12.400 euro al mq. Nel complesso, la domanda di abitazioni per vacanza, proviene da italiani nell’85% dei casi, mentre per il 15% risulta essere alimentata da soggetti stranieri in lieve calo rispetto alla rilevazione dello scorso anno. Per quanto riguarda la locazione, la domanda della componente estera risulta più elevata e raggiunge il 29%, mentre la componente italiana è pari al 71%, esattamente come un anno fa.

La famiglia “tipo” che prende in locazione una casa per vacanza per almeno un mese è, nella maggior parte dei casi, numerosa con quattro e più componenti (oltre il 70% delle risposte) e in misura minore con tre componenti (23%). Solo in piccola parte, sempre secondo l’indagine in oggetto, la domanda di locazione proviene da famiglie con due componenti (5%).

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