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Catania, arsenale con armi da guerra sotto la sabbia della Plaia

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Catania, arsenale con armi da guerra sotto la sabbia della Plaia

venerdì 14 Febbraio 2020 - 06:34
Catania, arsenale con armi da guerra sotto la sabbia della Plaia

Ventiquattro pistole e sei fucili nascosti in serbatoi interrati accanto al lido Le Capannine, sul Lungomare della Plaia.Il ritrovamento indicato come un "diretto sviluppo" dell'arresto, un mese fa, del titolare del lido

Un vero e proprio arsenale nascosto in due serbatoi per l’acqua custoditi a due metri sotto la sabbia della Plaia è stato sequestrato da militari del nucleo Pef della Guardia di finanza in un terreno adiacente al lido Le Capannine, sul lungomare a Sud di Catania.

Sono stati trovati sei fucili (semiautomatici, a pompa, doppiette a canne mozze), 24 pistole di diversi modelli, una mitragliatrice, un Kalashnikov, tremila cartucce di vario calibro, comprese munizioni da guerra e alcune simili a quelle in uso alle forze di polizia.

Sequestrato anche materiale d’armamento vario, come cinturoni, fondine, caricatori di munizioni e kit per la pulizia delle armi, che avevano tutte il numero di matricola cancellato.

“La perquisizione – si legge in un comunicato – che ha portato al rinvenimento di un ingentissimo quantitativo di armi, è un diretto sviluppo dell’arresto di un uomo e del sequestro di armi eseguito dal Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Catania lo scorso 18 gennaio presso il lido balneare”.

L’arresto, per detenzione illegale di altre armi, al quale gli inquirenti si riferiscono, è quello di Salvatore Raciti, 36 anni, titolare dello stabilimento balneare.

“Nel dettaglio – continua il comunicato – le armi e il munizionamento sono stati individuati dopo una lunga e accurata attività di escavazione del citato terreno nel quale si nascondevano 2 serbatoi in plastica contenenti l’armamento cautelato e sigillato in singole confezioni plastificate con l’indicazione esterna della tipologia di arma. Le accurate modalità di conservazione lasciano desumere la necessità, per i possessori delle armi, di un loro pronto utilizzo”.

Sul ritrovamento la Procura distrettuale di Catania ha aperto un’inchiesta, al momento contro ignoti.

Indagini sono in corso per identificare chi avesse l’uso del terreno in era nascosto l’arsenale, visto che i proprietari hanno dichiarato di non averne da anni la gestione di fatto, tanto da aver avviato dei contenziosi in sede civile.

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