Catania, ordine pubblico nei centri d’accoglienza. I poliziotti lamentano i diritti negati - QdS

Catania, ordine pubblico nei centri d’accoglienza. I poliziotti lamentano i diritti negati

redazione

Catania, ordine pubblico nei centri d’accoglienza. I poliziotti lamentano i diritti negati

mercoledì 05 Agosto 2020 - 00:00

I militari si sono rivolti al sindacato Coisp inviando numerose “richieste d’aiuto”

CATANIA – Ai poliziotti del X Reparto Mobile di Catania, impegnati giornalmente per ordine pubblico e per sorvegliare gli extracomunitari nei centri di accoglienza presenti in Sicilia “vengono negati giornalmente i fondamentali diritti previsti dagli accordi nazionali (ferie, riposi) che, come noto, sono importantissimi ai fini del recupero psico fisico”. Lo afferma il sindacato Coisp, al quale si sono rivolti gli agenti, che si proclamano “stanchissimi”.

Il sindacato ha ricevuto dai poliziotti “richieste d’aiuto”, tra l’altro, per l’ingente numero di uomini impegnato, il numero di ore lavorate, la mancanza di riposi e di domeniche consecutive lavorate. “Vi sono – sottolinea il sindacato – tantissime altre doglianze, problemi nelle famiglie dei poliziotti in quanto sempre assenti. A fronte di ciò il dirigente del X Reparto Mobile di Catania ha riferito al Coisp di aver inviato una nota al Responsabile dei Reparti Mobili d’Italiaper far diminuire le richieste d’impiego dei poliziotti. Ma ad oggi nulla. Il dirigente dice che non é colpa sua”.

Il sindacato ha anche chiesto di “adottare il principio di volontarietà: chi vuole lavorare e differire i propri riposi e le ferie, ben venga, ma chi le richiede deve ottenerle”. “Prossimamente, in assenza di interventi da parte della Dirigenza del X Reparto Mobile di Catania volti a garantire il recupero psico fisico dei lavoratori – conclude il sindacato – verranno interrotte le relazioni sindacali e verranno organizzate manifestazioni pubbliche per coinvolgere l’opinione pubblica”.

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