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A Catania torna a riunirsi il tavolo contro le discriminazioni dei Rom

redazione

A Catania torna a riunirsi il tavolo contro le discriminazioni dei Rom

giovedì 25 Giugno 2020 - 00:00

L’obiettivo è aggiornare il Piano di azione locale e favorire l’integrazione delle comunità Rsc. Nella città dell’elefante vivono circa 260 persone in condizioni precarie

CATANIA – Torna a riunirsi, seppur virtualmente, il Tavolo di lavoro di Catania per l’aggiornamento del Piano di azione locale (Pal) finalizzato a favorire l’integrazione delle Comunità Rom, sinti e camminanti (Rsc). Catania è infatti una delle 8 città metropolitane (insieme a Bari, Messina, Genova, Cagliari, Milano, Napoli e Roma) che partecipano all’Azione “Interventi pilota per la creazione di tavoli e network di stakeholders coinvolti a diverso titolo con le comunità Rsc, al fine di favorire la partecipazione dei Rom alla vita sociale, politica economica e civica”, promossa dall’Unar, l’Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali del Dipartimento Pari opportunità, in qualità di beneficiario delle azioni di sistema previste dal Pon Inclusione 2014-2020.

L’Azione è implementata dall’Associazione temporanea di imprese composta da Nova Onlus – Consorzio nazionale per l’innovazione sociale (capofila) e i partner Fondazione Casa della Carità “Angelo Abriani”, Associazione 21 Luglio e Fondazione Romanì Italia, con la supervisione del Dipartimento Pari opportunità-Unar.

Il tavolo di Catania è stato istituito con la Determina dirigenziale n. 11/2029 del 30 dicembre 2019; vi partecipano enti locali, istituzioni, associazioni, scuole ed enti formativi. Dopo il primo incontro dello scorso 18 febbraio e il successivo stop dovuto all’emergenza da Covid-19, le attività riprendono ora in modalità online attraverso la piattaforma Cisco Webex. Il prossimo appuntamento è previsto giovedì 25 giugno dalle 15.00 alle 18.00.
A Catania vivono circa 260 persone di origine Rom, prevalentemente di nazionalità romena. Le loro condizioni sono estremamente precarie: vivono situazioni di estremo degrado igienico-sanitario e ambientale, oltre che di fortissimo disagio sociale. Scopo principale del Piano di Azione sarà individuare modalità e attività che possano favorire a tutti i livelli l’inclusione della comunità Rom e una sua maggiore partecipazione alla vita sociale sul territorio cittadino.

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