Concorsi, 12 posti all’Ufficio stampa della Regione - QdS

Concorsi, 12 posti all’Ufficio stampa della Regione

Eleonora Fichera

Concorsi, 12 posti all’Ufficio stampa della Regione

martedì 14 Maggio 2019 - 00:05

Pubblicati in Gurs due nuovi bandi per la ricerca di personale: previste due prove scritte e un colloquio orale. Domande entro il 26 maggio. Tra le materie d’esame: diritto, inglese e comunicazione pubblica

PALERMO – Torna a rivivere l’Ufficio stampa della Regione Siciliana. Sono stati pubblicati in Gurs, infatti, due bandi di concorso per titoli ed esami per la selezione di 12 giornalisti: sei da inquadrare nella categoria D e sei da inquadrare nella categoria C. Ai vincitori verrà proposto un contratto di lavoro full time a tempo indeterminato.

I REQUISITI – i candidati che presenteranno domanda dovranno dimostrare di essere cittadini italiani o di un Paese membro dell’Unione europea, di essere maggiorenni, di godere dei diritti civili e politici, di essere in regola con gli obblighi militari e di non essere stati licenziati da una Pubblica amministrazione o destinatari di procedimenti disciplinari. Sarà necessario, inoltre, non aver riportato condanne penali che impediscano ai sensi della legge rapporti contrattuali con una Pubblica amministrazione. Diversi per le due posizioni, invece, i requisiti scolastici. Ai giornalisti che concorreranno per la categoria D, infatti, sarà richiesto il diploma di laurea in Lettere, Relazioni pubbliche, Scienze della comunicazione o titoli equipollenti. Per concorrere per la categoria C, invece, sarà sufficiente il diploma di secondo grado. Attenzione, però: potranno partecipare al concorso solo gli iscritti da almeno dieci anni nell’elenco dei professionisti. Per ciascuno dei concorsi, inoltre, è presente una riserva del 50% dei posti (sei in totale) a coloro che hanno svolto attività presso l’Ufficio stampa e documentazione della Regione siciliana almeno per tre anni.

LE PROVE – Qualora venisse superato il numero di 1200 domande presentate è previsto lo svolgimento di una prova preselettiva. Sono previste, poi, due prove scritte e una orale. Il primo scritto sarà un quiz a risposta multipla e aperta/sintetica. La seconda prova (alla quale si accederà solo con una votazione relativa alla prima che superi i 21/30) sarò invece di carattere più pratico e consisterà nella redazione di un testo/articolo. Le materie d’esame saranno principalmente diritto costituzionale e amministrativo, diritto penale, comunicazione pubblica, gestione mediatica degli eventi, ordinamento della Regione, deontologia, teorie e tecniche dell’ufficio stampa. Alla prova orale, invece, sono previsti anche test d’informatica e in lingua inglese.

LE DOMANDE – Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro il prossimo 26 maggio via pec, raccomandata o consegna fisica al Dipartimento regionale della Funzione pubblica e del Personale.

I PUNTI CRITICI – I due bandi di concorso hanno immediatamente suscitato non poche polemiche. I punti critici che hanno fatto storcere il naso a sindacati e Ordine dei giornalisti sono principalmente due. Il primo riguarda il requisito di anzianità: dieci anni di iscrizione ai rispettivi elenchi dell’albo professionale, infatti, rappresentano senz’altro un limite non da poco. Il secondo punto è invece più controverso e riguarda l’inquadramento contrattuale dei futuri assunti che sembra non convincere né i rappresentanti sindacali né lo stesso Odg Sicilia. Piuttosto che essere inquadrati come semplici impiegati della Pubblica amministrazione, infatti, ai membri dell’ufficio stampa spetterebbe l’applicazione del contratto collettivo previsto per i giornalisti. A confermare questa posizione contribuisce anche la sentenza n.81 della Corte Costituzionale che lo scorso 11 aprile ha confermato che i profili professionali dei giornalisti negli uffici stampa pubblici vanno in ogni caso, anche per le Regioni a statuto speciale, stabiliti attraverso la contrattazione collettiva con il sindacato dei giornalisti. Proprio sulla base di questa sentenza, che appunto impone alle amministrazioni pubbliche lo strumento della contrattazione collettiva, l’Associazione siciliana della stampa – Fnsi ha deciso di impugnare i due bandi di concorso della Regione.

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