“Contenzioso Sicilia-Stato, serve interlocutore autorevole” - QdS

“Contenzioso Sicilia-Stato, serve interlocutore autorevole”

Raffaella Pessina

“Contenzioso Sicilia-Stato, serve interlocutore autorevole”

martedì 20 Agosto 2019 - 01:00
“Contenzioso Sicilia-Stato, serve interlocutore autorevole”

Il Presidente della Regione, Musumeci, commenta la crisi Lega-M5s. “Comodo appellarsi a Mattarella per non prendere posizioni nette”. Decine di migliaia di firme per la sfiducia a Salvini proposta da Renzi

ROMA – Dalla crisi di governo Lega-M5s al “tutti contro tutti” il passo è stato breve. Dopo i tira e molla degli ultimi giorni, è stata messa la parola fine ad ogni ipotesi di riconciliazione tra i due alleati di governo. I grillini hanno definitivamente chiuso la porta al leader leghista, Matteo Salvini. Quest’ultimo, a sua volta, grida al complotto: “Il governo era fermo e litigioso da troppo tempo, gli abboccamenti M5S-Pd erano chiari”. Ed ha aggiunto, lapidario: “Io non busso alla porta di nessuno. Hanno scelto Renzi? Auguri”.

“I giochi di palazzo – ha continuato Salvini – non sono un dispetto a Salvini, sono un dispetto agli italiani. Si stanno inventando la qualunque ed un eventuale governo Pd-M5S sarebbe un tradimento degli italiani”. Salvini è certo che qualunque governo verrà fuori, sarà “un patto per la poltrona”, sostenuto da una manciata di senatori che hanno paura di andare al voto perché “perdono la poltrona”.

Mentre il M5s smentisce ogni ipotesi di alleanza con il partito democratico, la riflessione in casa dem è viva più che mai e a leggere alcune dichiarazioni, l’ipotesi alleanza non sembra così remota. Renzi, intanto, ha lanciato una petizione per sfiduciare Salvini. “La petizione sta raggiungendo quota 70 mila ha scritto su twitter Renzi – Chi vuole firmarla dovrebbe sbrigarsi. Perché credo proprio che da domani non servirà più. Ultimo sforzo: firma e fai firmare, raggiungiamo quota 75 mila”.

Di rincalzo il renziano di ferro siciliano, Davide Faraone: “Non mi meraviglia che Salvini attacchi Renzi e una quarantina di senatori renziani che vogliono cacciarlo, né che Grillo attacchi Renzi. Il problema è Salvini che vuole pieni poteri, il problema è il ministro dell’Interno che da settimane tiene i migranti a bordo di Open Arms, il problema è la sua disumanità, la sua incapacità di governare, di metterci contro tutta l’Europa”.

In realtà il dibattito investe tutta la sinistra compreso LeU: “Penso che tutte le ipotesi siano possibili – ha detto l`ex presidente del Senato e senatore di Leu Pietro Grasso – Il problema è che attraverso le consultazioni il presidente Mattarella deve avere il tempo di verificare se c`è la possibilità di una nuova coalizione di governo”.

“Prima dello scioglimento delle Camere, proprio per rispetto della volontà popolare, occorre che il presidente Mattarella verifichi la possibilità di qualsiasi altro accordo di governo. Capisco che anche le condizioni per un nuovo governo sono difficili da raggiungere – conclude Grasso – ma sedendosi attorno a un tavolo ci sono tanti temi comuni tra 5 Stelle, PD e Liberi e Uguali. Ci sarei certamente per un governo”.

In Sicilia il Presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, si dice certo che “siamo all’epilogo di una esperienza di governo innaturale e, per questa ragione, inevitabilmente destinata alla sua conclusione. Auspico soltanto che si riesca ad avere presto un governo autorevole con il quale trattare e definire i contenziosi enormi ancora aperti tra il Sud (quindi la Sicilia) e lo Stato”.

Il governatore siciliano guarda con apprensione a un “governo di scopo”, “dove l’unico scopo è non restituire la parola al popolo sovrano. Il che è sempre un male se si considera che il popolo si è espresso a favore del centrodestra dal 2017, quando vincemmo in Sicilia, fino a pochi mesi fa. E ad ogni turno (regionali, nazionali, amministrative ed europee) ha sempre dato una indicazione netta. Non invidio il presidente Mattarella, ma appare fin troppo comodo lo sport con cui tutte le forze politiche si appellano proprio a lui, per evitare di assumere posizioni nette”.

Tag:

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684