Conti, Armao all'Ars, parla dei negoziati con lo Stato - QdS

Conti, Armao all’Ars, parla dei negoziati con lo Stato

redazione

Conti, Armao all’Ars, parla dei negoziati con lo Stato

martedì 18 Giugno 2019 - 18:48
Conti, Armao all’Ars, parla dei negoziati con lo Stato

Le spese congelate saranno sbloccate. Lo attacca Forza Italia, "Sicilia penalizzata dalla trattativa". E intanto cresce il contenzioso regionale e si parla di quasi 600 milioni di euro

I negoziati chiusi con lo Stato e quelli ancora aperti in materia finanziaria tra cui quello sui fondi per le ex Province (per 150 milioni di euro) sono stati al centro della relazione all’Ars dall’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao.

“Questa relazione è fantascienza, il risultato è fallimentare. Se ci fosse stata la sfiducia lei non avrebbe avuto copertura politica: il mio giudizio è su di lei e non sul governo” ha affermato il capogruppo di Forza Italia, Giuseppe Milazzo, attaccando in aula Armao nel dibattito seguito alla relazione dell’assessore all’Economia sui negoziati con lo Stato in materia finanziaria.

Nella sua relazione l’assessore si era soffermato anche sulla gestione del disavanzo della Regione: 1,59 miliardi sono già stati spalmati in trent’anni, i restanti 546 milioni in tre e di questi 181 milioni potrebbero essere ripianati in quattro anni secondo quanto prevede un emendamento del governo al “collegato”.

Armao aveva anche assicurato che le spese “congelate” nell’ultimo bilancio saranno sbloccate in gran parte subito e 36 milioni in sede di assestamento.

“La Sicilia – ha replicato Milazzo – è stata penalizzata dagli accordi con lo Stato. Se sulle ex Province siciliane alla Camera è passato un emendamento lo si deve a un collega parlamentare dei 5stelle e non di certo al ministro che non ha fatto nulla. Siete stati in grado di dare vantaggio politico ai 5stelle che qui da noi sono all’opposizione”.

Intanto si è appreso che è aumentato il contenzioso a carico della Regione siciliana che dai dati del rendiconto per il 2018 risulta quasi sempre soccombente.

Ai 424,4 milioni di contenzioso che riguardano gli esercizi precedenti, si aggiungono ulteriori 154,52 milioni di euro dell’anno scorso.

In totale il contenzioso ammonta a 578,9 milioni.

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