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Coppie internazionali, ricongiungimento più vicino

Dario Raffaele

Coppie internazionali, ricongiungimento più vicino

mercoledì 16 Settembre 2020 - 13:31
Coppie internazionali, ricongiungimento più vicino

Il Dpcm del 7 settembre ha consentito l’ingresso ai partner extra Ue attraverso un'autodichiarazione. Ma questa si è rivelata insufficiente. Arrivano ora le prime indicazioni alle Ambasciate: occorre una nota di accompagnamento ufficiale per l’ingresso in Italia

ROMA – Per le coppie internazionali, formate da un cittadino italiano e uno di nazionalità extra Ue, il momento del ricongiungimento è sempre più vicino.

Se è vero che ancora oggi sul sito “Viaggiare sicuri” del ministero degli Affari Esteri non si trovano indicazioni dettagliate su come dimostrare la relazione stabile tra due persone – se non attraverso una autodichiarazione che però le compagnie aeree non accettano, lasciando l’innamorato in lacrime davanti alle porte d’imbarco, sedotti e abbandonati… dallo Stato italiano – è anche vero che qualcosa, a livello delle singole ambasciate, si muove.

Evidentemente il Governo nazionale sta ragionando su come sbrogliare la matassa e, ad alcune ambasciate, sta dando indicazioni operative per “certificare” in maniera inequivocabile lo status di coppia e permettere così che le compagnie aeree facciano imbarcare gli innamorati di tutto il mondo.

L’ambasciata italiana in Messico, che già avevamo sentito nei giorni scorsi, ci segnala le ultime novità che, almeno per quanto riguarda i cittadini messicani in relazione stabile con gli italiani, dovrebbero essere risolutive.

Dal 7 settembre, grazie all’ultimo Decreto del Presidente del Consiglio, possono entrare in Italia anche i cittadini stranieri provenienti dal Messico che debbano raggiungere il domicilio di un cittadino europeo o di cittadino di un Paese terzo residente in Italia anche non convivente, con il quale vi sia una comprovata e stabile relazione affettiva.

“La stabile relazione – ci dicono dall’Ambasciata – dovrà essere autodichiarata all’ingresso in Italia e dimostrata con un’autocertificazione del soggetto invitante (ai sensi del DPR 28 dicembre 2000 n. 445) circa la natura stabile della relazione affettiva e l’intenzione di ospitare lo straniero presso il proprio domicilio.

“L’Ambasciata – ed è questa la novità che ci arriva dal Messico – può rilasciare ai cittadini messicani che devono recarsi in Italia per raggiungere il proprio partner con cui hanno una relazione stabile una nota informativa consolare da presentare all’imbarco in aeroporto alla compagnia aerea (e in eventuali aeroporti di transito), in cui si attesta che l’ingresso in Italia di cittadini stranieri in possesso del sopraindicato requisito è ammesso in base alla normativa nazionale.

“Per richiedere la nota, è necessario inviare all’indirizzo consolare.messico@esteri.it:

  • passaporto di chi dovrà viaggiare;
  • autocertificazione del soggetto invitante (“Io sottoscritto ….. nato a …. il… dichiaro di invitare in Italia e ospitare presso il mio domicilio in Via ….., il/la cittadino/a messicano/a nome e cognome, con cui ho una stabile relazione affettiva, per il periodo…..”);
  • documento di identità del soggetto invitante.

Per l’ingresso in Italia, i partner stranieri dovranno compilare un’autodichiarazione – scaricabile al link https://www.esteri.it/mae/resource/doc/2020/09/modulo_rientro_da_estero_11_09_20.pdf – nella quale indicare la motivazione che consente l’ingresso (barrare al punto 7 la lettera W).

L’autodichiarazione va mostrata a chiunque sia preposto ad effettuare i controlli. È opportuno essere pronti a mostrare eventuale documentazione di supporto (come l’autocertificazione dell’invitante in Italia) e a rispondere a eventuali domande da parte del personale di controllo.

“Si può raggiungere la propria destinazione finale in Italia solo con voli aerei interni e con mezzi privati (è consentito il transito aeroportuale, senza uscire dalle zone dedicate dell’aerostazione).

“Chi arriva partendo dal Messico dovrà obbligatoriamente effettuare 14 giorni di quarantena presso il domicilio dell’invitante, che dovrà anche avvertire l’ASL competente dell’arrivo del partner.

“Si segnala – concludono dall’Ambasciata messicana – che le misure emergenziali possono variare nel tempo, anche con brevissimo preavviso, data l’evoluzione rapida e spesso difficilmente prevedibile dell’epidemia e che quindi l’Ambasciata non si assume alcuna responsabilità in caso di mancata ammissione in territorio nazionale”.

L’Ambasciata, infine, invita a verificare con la compagnia aerea le modalità di transito ed ingresso in Europa prima dell’acquisto dei biglietti e al momento del viaggio.

Più complessa la procedura per le coppie italo-argentine. Dalla pagina Fb “Love is not tourism” emergono quelli che sono i requisiti richiesti dal Consolato italiano a Buenos Aires per il “riconoscimento” delle coppie: autodichiarazione firmata dal partner italiano, dichiarazione giurata del partner argentino dinnanzi a un notaio in Argentina nella quale si dichiara che si ha una relazione stabile con il partner italiano, passaporto dello straniero, carta d’identità dell’italiano e biglietto aereo valido per l’Italia.

Resta ora da capire se le indicazioni valide per i cittadini messicani e argentini sono da considerarsi applicabili a tutti gli altri stati extra Ue (della lista E del ministero degli Esteri) rivolgendosi all’Ambasciata italiana di competenza.

Resta al momento esclusa la possibilità di ricongiungimento per i gli innamorati dei Paesi inseriti nella lista F (Armenia, Bahrein, Bangladesh, Bosnia Erzegovina, Brasile, Cile, Kuwait, Macedonia del Nord, Moldova, Oman, Panama, Perù, Repubblica Dominicana): per coloro che provengono dai Paesi di questo elenco o che vi hanno soggiornato/transitato nei 14 giorni precedenti il tentativo di ingresso in Italia, “è ancora in vigore un divieto di ingresso” si legge sul sito Viaggiare sicuri.

C’è da dire che, come si legge sulla pagina Fb del Movimento Love is not tourism, molti di questi soggetti stanno tentando il ricongiungimento passando per Paesi in cui l’ingresso extra Ue è consentito (tra questi vi sono la Turchia e la Croazia) e facendo lì la quarantena obbligatoria di 14 giorni.

Cosa non si fa per amore! Perché è vero, l’amore non è turismo, l’amore non è un gioco e non si gioca con i sentimenti.

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