Coronavirus, città semideserte, intensi i controlli di Natale - QdS

Coronavirus, città semideserte, intensi i controlli di Natale

redazione web

Coronavirus, città semideserte, intensi i controlli di Natale

domenica 27 Dicembre 2020 - 00:12
Coronavirus, città semideserte, intensi i controlli di Natale

Sono stati cinquantacinquemila e 823 le multe. Nel bollettino di ieri riguardante l'intera Italia diminuiscono drasticamente i casi, ma è l'effetto del dimezzamento dei tamponi. La Regione Veneto rimane ancora sotto osservazione



Città quasi deserte in Italia per il Santo Stefano in zona rossa e dati giornalieri dell’epidemia che risentono molto del Natale: si dimezzano quasi casi e vittime, mentre sale ancora il tasso di positività, ma sono quasi la metà anche i tamponi e mancano del tutto i dati della Provincia autonoma di Bolzano.

Preoccupa sempre la situazione del Veneto, che dopo aver superato i cinquemila test positivi in un giorno – venerdì – fa i conti con due possibili nuove varianti locali del coronavirus, spiegano le autorità sanitarie regionali.

Nel complesso quella di ieri è stata una giornata sospesa in attesa delle prime vaccinazioni del V-Day, oggi a Roma e in tutta Italia, snodo cruciale del periodo e segnale di speranza per il 2021.

Intanto i controlli delle forze dell’ordine relativi al 25 dicembre sembrano descrivere un Paese diligente.

Sono state verificate 55.486 persone, secondo i dati del ministero degli Interni: di queste, 823 sono state sanzionate, sette denunciate per aver violato la quarantena.

Sono state invece 8.794 le verifiche sulle attività commerciali, che hanno portato alla chiusura di nove negozi e a sanzioni per 31 titolari.

Se gli effetti delle festività e degli assembramenti da shopping e da aperitivo sui contagi si vedranno tra qualche settimana, la curva rallenta, ma meno di quanto auspicato.

I tamponi processati a Natale sono stati appena 81 mila, e i nuovi contagiati sono stati circa diecimila e quattrocento.

Il tasso di positività – rapporto tra casi individuati e test effettuati -, che venerdì era schizzato al 12,5%, è salito ancora, ieri, al 12,8%; ma i numeri troppo piccoli considerati non lo rendono molto attendibile, sottolineano gli esperti.

Le vittime del giorno sono 261, anch’esse in netto calo sulla media del periodo, ma altro dato da prendere con le pinze.

Insomma il giorno superfestivo ha pesato sui dati, oltre all’assenza dei numeri dell’Alto Adige, che pure conta per meno dell’1 per cento della popolazione italiana.

In Lombardia, la regione di gran lunga più colpita dal covid-19, l’indice di positività risale al 10,47%, 36 sono i decessi e quasi 1.000 gli attualmente positivi in più.

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