Coronavirus, da Chiesa italiana ad oggi 22,5 milioni per emergenza - QdS

Coronavirus, da Chiesa italiana ad oggi 22,5 milioni per emergenza

redazione

Coronavirus, da Chiesa italiana ad oggi 22,5 milioni per emergenza

martedì 07 Aprile 2020 - 16:05
La Chiesa italiana è “in prima linea” per fronteggiare l’emergenza coronavirus, con uno stanziamento complessivo, finora, pari a 22,5 milioni di euro. Il 13 marzo scorso – ricorda una nota – la Presidenza della Cei ha stanziato 10 milioni di euro, provenienti dai fondi 8xmille, per sostenere le Caritas diocesane nell’aiuto alle persone in difficoltà a seguito dell’emergenza sanitaria.
Le 220 Caritas diocesane sono in grado raggiungere le famiglie che più sono nel bisogno, aiutandole nell’acquisto di generi di prima necessità (viveri, prodotti per l’igiene, farmaci); supportando gli anziani soli o le persone fragili, senza perdere di vista il mantenimento dei servizi fondamentali per le persone in povertà estrema, come le mense con servizio da asporto e i dormitori protetti. In questo periodo sono state accolte centinaia di persone senza fissa dimora.
Accogliendo una richiesta di sostegno della Fondazione Banco Alimentare Onlus, la Presidenza Cei ha destinato, inoltre, mezzo milione di euro dai fondi 8xmille, in favore delle attività di una realtà, articolata in 21 Banchi in tutta Italia, che consente a chi non ha reddito di poter fare la spesa. Sono più di 7.500 le strutture caritative, convenzionate con il Banco Alimentare, che sostengono circa 1,5 milioni di persone.
In aggiunta ai primi due interventi definiti il 13 marzo, la Cei ha previsto uno stanziamento di ulteriori 6 milioni di euro (3 milioni stanziati il 24 marzo e ulteriori 3 il 30 marzo), sempre provenienti dall’8xmille, destinato ad alcune strutture ospedaliere come la Piccola Casa della Divina Provvidenza -Cottolengo di Torino, l’Azienda ospedaliera “Cardinale Giovanni Panico” di Tricase (LE), l’Associazione Oasi Maria Santissima di Troina (EN), la Fondazione Policlinico Gemelli di Roma, l’Ospedale Villa Salus di Mestre, l’Ospedale Generale Regionale Miulli di Acquaviva delle Fonti (BA) e, soprattutto, l’Istituto Ospedaliero Poliambulanza di Brescia, che – in meno di un mese – ha mutato radicalmente l’organizzazione dell’Ospedale.
Dalla Cei giunge, dunque, un sostegno concreto alle strutture ospedaliere che stanno affrontando quotidianamente l’emergenza sanitaria. Ai 16,5 milioni di euro stanziati, tutti tratti dai fondi 8xmille, vanno aggiunte le centinaia di iniziative, decise localmente dalle conferenze episcopali regionali, dalle diocesi, da gruppi religiosi, associazioni e dagli stessi ospedali della sanità cattolica. Per implementare le risorse da destinare alle strutture sanitarie la Cei ha avviato anche la raccolta fondi: “Sostegno sanità”. Anche la Caritas Italiana è scesa in campo promuovendo un’altra raccolta “Emergenza Coronavirus”.
Oltre alle iniziative sul territorio nazionale, la Cei è al fianco anche dei Paesi africani e di altri Paesi poveri. E’ di venerdì 3 aprile la notizia di un ulteriore stanziamento di 6 milioni di euro, sempre provenienti dai fondi dell’8xmille, per aiutare tali paesi ad affrontare la pandemia che in tali aree potrebbe avere effetti devastanti; nello specifico 5 milioni di euro saranno destinati a interventi sanitari mentre un milione di euro sarà utilizzato per progetti formativi.

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