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Coronavirus, da oggi tutta l’Italia è entrata in zona rossa

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Coronavirus, da oggi tutta l’Italia è entrata in zona rossa

giovedì 24 Dicembre 2020 - 00:13
Coronavirus, da oggi tutta l’Italia è entrata in zona rossa

Fino al 27. Ieri corsa agli ultimi acquisti. Uno specchietto su tutte le regole. Superata la soglia dei settantamila morti. Già da domani i primi vaccini. Riprendono i voli con la Gran Bretagna. Alle 19.30 la messa di Natale del Papa



Coronavirus, scatta oggi il lockdown di Natale: tutta l’Italia entra in zona rossa fino al 27.

Ieri è stata registrata in tutto il Paese una corsa allo shopping last minute nei negozi al dettaglio, da oggi chiusi per decreto.

Resta aperto chi deve preparare cibo da asporto, supermercati e farmacie.

E mentre è stata superata la soglia dei settantamila morti in Italia per coronavirus, è sceso al 7,9% il rapporto casi-test.

Domani arrivano i vaccini

Sul fronte dei vaccini, sono attesi già domani nel nostro Paese quelli della Pfizer, in arrivo dal Belgio.

Per quanto riguarda infine il rientro dagli italiani dal Regno Unito, da oggi Alitalia riprende i voli Londra-Roma.

La messa di Natale alle 19.30

Messa di Natale in anticipo quest’anno, per permettere il rientro a casa entro il coprifuoco delle 22.

Papa Francesco la celebrerà alle 19,30 nella basilica di San Pietro, con pochi fedeli e religiosi ammessi all’interno.

Le parrocchie potranno celebrare il rito tra le 18 e le 20:30.

I luoghi di culto dovranno “essere individuati fra quelli più vicini”, ha ricordato la Cei.

Le regole per le Feste

Da oggi, dunque, vigilia di Natale, fino al 27 dicembre, e poi il 31 dicembre e uno, due, tre, cinque e sei gennaio 2021, il Paese si troverà in uno scenario di massima gravità caratterizzato da un livello di rischio alto, il cosiddetto scenario di tipo 4.

Una circolare, inviata ai Prefetti, del capo di Gabinetto del Ministero dell’Interno, Bruno Frattasi, ha fornito, alcune, schematiche, indicazioni sulle misure adottate con il decreto legge n. 172/2020.

Eccole riassunte nel dettaglio.

SPOSTAMENTI E AUTODICHIARAZIONE

“In relazione agli spostamenti” che possono avvenire fuori dal proprio comune nei giorni arancioni e nei giorni rossi “verso una sola abitazione nella stessa regione tra le 5 e le 22 nei limiti di due persone” nell’arco temporale tra il 24 dicembre e il 6 gennaio, la relativa “ragione giustificativa potrà essere addotta tramite il ricorso alla consueta modulistica di autodichiarazione, nella parte in cui si fa riferimento a ‘motivi ammessi dalle vigenti normative'” precisa il Viminale nella circolare.

“Sono consentiti, senza limiti di orario, gli spostamenti che si riconnettono ad attività assistenziali svolte, nell’ambito di un’associazione di volontariato, anche in convenzione con enti locali, a favore di persone in condizione di bisogno o svantaggio. Conseguentemente, per lo spostamento legato a tali attività – si spiega – potrà addursi a motivo giustificativo l’espletamento del servizio di volontariato sociale”.

LUOGHI DI CULTO

”L’accesso ai luoghi di culto e la partecipazione alle funzioni religiose restano comunque consentite”, si legge nella circolare, e “anche in questi casi troveranno applicazione i limiti orari imposti dal cosiddetto coprifuoco”.

GIORNI ARANCIONI

“Rispetto al divieto di mobilità intercomunale che vige nella cosiddetta area arancione, la disposizione consente in via derogatoria”, è scritto nella circolare, nei giorni 28, 29 e trenta dicembre e quattro gennaio gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a cinquemila abitanti e per una distanza non superiore a trenta chilometri dai relativi confini.

“Si osserva – precisa nella circolare il Viminale – che la dimensione demografica è riferita al solo Comune di partenza e non anche all’altro, per il quale non ha dunque rilievo il dato demografico”. A meno che non si tratti di capoluogo di provincia”.

CONTROLLI

“Si raccomanda la consueta puntuale attenzione nell’assicurare la predisposizione di efficaci servizi volti a garantire la corretta osservanza delle misure”, è scritto nella circolare inviata ai Prefetti

In particolare “per ciò che riguarda i controlli lungo le arterie di traffico e in ambito cittadino, al fine di prevenire possibili violazioni alle restrizioni alla mobilità ovvero situazioni di assembramento di mancato rispetto del distanziamento interpersonale”.

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