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Coronavirus, in Sicilia crescono contagi e ricoveri

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Coronavirus, in Sicilia crescono contagi e ricoveri

giovedì 22 Ottobre 2020 - 00:11
Coronavirus, in Sicilia crescono contagi e ricoveri

Ma la Regione non pensa al coprifuoco. Il sindaco Orlando, invece studia un divieto di sosta ai pedoni nel centro storico. Chiusa oggi la città metropolitana di Palermo. Le scuole reggono. A Randazzo, sull'Etna, denunciato un contagiato uscito dall' isolamento. Screening di massa a Cesarò

La curva dei contagi Covid cresce anche in Sicilia, mentre aumentano i ricoveri e i decessi. Nel bollettino diffuso ieri sera i nuovi positivi risultano 562 e portano a 7.850 gli attuali contagiati dal virus con 23 ricoveri ordinari in più e sei in terapia intensiva.

Undici le vittime.

Il “divieto di sosta” di Palermo

Nonostante i dati in crescita la Regione non parla per il momento di coprifuoco, come deciso da altri governatori.

A Palermo, però, a seguito del nuovo decreto del governo per provare ad azzerare gli assembramenti, si sta studiando un divieto ai pedoni di sostare nella zona del centro storico, quella dove si concentra la movida.

Il provvedimento del sindaco Leoluca Orlando, che dovrebbe entrare in vigore nel fine settimana, è in fase di preparazione e dovrebbe essere pronto già domani.

Positivo addetto alle pulizie, chiusa la Città metropolitana di Palermo

Per l’intera giornata di oggi Palazzo Comitini, sede della Città Metropolitana di Palermo, resterà chiuso per igienizzazione e sanificazione dei locali.

Il provvedimento si è reso necessario per la positività al Covid-19 di un addetto alle pulizie dipendente della società Palermo Energia.

Contagiato denunciato a Randazzo

A Randazzo, sull’Etna, paese della provincia di Catania dichiarato da qualche giorno zona rossa, un uomo di 32 anni positivo e posto in isolamento domiciliare obbligatorio è stato denunciato dai Carabinieri che l’hanno sorpreso a bruciare sterpaglie in un fondo agricolo.

Cesarò avvia screening a scuola, nuovi positivi

E vicino Randazzo, a Cesarò, che è però nella provincia di Messina, il sindaco Salvatore Calì, “Costatando che c’erano due positivi nella locale Scuola Media, si è deciso di intervenire nel più breve tempo possibile con uno screening totale della popolazione scolastica per arginare eventuali focolai”.

Calì ha rivelato che gli esami hanno consentito di individuare altri casi di contagio.

Lo screening è stato svolto dall’Usca (Unità Speciali di Continuità Assistenziale Scolastica) un organo istituito nelle ultime settimane e Cesarò è stato il primo Comune della provincia di Messina a beneficiarne.

Agli alunni della Scuola Media, della Scuola Primaria, ai docenti e non docenti sono stati effettuati un totale di duecento tamponi rapidi antigenici.

Diciassette sono risultati positivi e, spiega il Sindaco, “sottoposti a tampone molecolare e del quale aspettiamo l’esito”.

“In totale – aggiunge Calì – riscontrati 18 positivi al tampone antigenico, un positivo al tampone molecolare, e un positivo al test sierologico. Fortunatamente tutti i soggetti coinvolti stanno bene e si trovano in isolamento”.

Saltano Fiere dei morti e partite di calcio

Vietate fiere e mercatini, quest’anno salteranno, a Catania e Palermo, le tradizionali Fiere dei Morti, con le bancherelle per la vendita di giocattoli.

E dopo il Catania, il virus ha colpito anche la squadra del Palermo calcio, che milita in serie C: dieci i positivi, compreso l’allenatore Roberto Boscaglia, dopo l’ultimo giro di tamponi effettuati.

L’incontro casalingo con la Turris, che avrebbe dovuto disputarsi nel pomeriggio di ieri nello stadio “Barbera” di Palermo, è stato rinviato dalla Lega Pro.

Le scuole per ora reggono

Per quanto riguarda le scuole, al momento non sembrano emergere grosse criticità.

Con il sistema misto della didattica a distanza e della presenza in classe gli istituti superiori stanno reggendo all’emergenza.

In tutta la Sicilia le lezioni si svolgono regolarmente, in presenza o in modalità Dad nelle superiori.

Nelle scuole elementari invece si registrano alcune chiusure a Caltanissetta, Resuttano e Canicattì dopo il riscontro di casi positivi in classe.

Sul fronte dei controlli, i Carabinieri di Palermo hanno multato dieci titolari di pub per il mancato rispetto delle norme anti assembramento.

La Guardia di finanza ha chiuso per cinque giorni la piscina comunale di Palermo per mancanza del rispetto delle norme anticovid.

Anche il salone Nautico previsto a Palermo è stato rinviato.

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