Coronavirus, la "potenza di fuoco" per il Paese del dl liquidità - QdS

Coronavirus, la “potenza di fuoco” per il Paese del dl liquidità

redazione web

Coronavirus, la “potenza di fuoco” per il Paese del dl liquidità

martedì 07 Aprile 2020 - 08:24
Coronavirus, la “potenza di fuoco” per il Paese del dl liquidità

"Liquidità immediata - ha detto il premier Conte in conferenza stampa - per 400 miliardi di euro alle nostre imprese, 200 per il mercato interno, altri 200 per potenziare il mercato dell'export. Sospesi anche i pagamenti fiscali e contributi per aprile e maggio"

“Con il decreto appena approvato diamo liquidità immediata per 400 miliardi di euro alle nostre imprese, 200 per il mercato interno, altri 200 per potenziare il mercato dell’export. E’ una potenza di fuoco”.

Lo ha detto ieri sera il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa dopo il Consiglio dei ministri che ha portato all’approvazione del cosiddetto decreto liquidità.

Sospesi pagamenti fiscali e contributi

“Abbiamo deliberato la sospensione di vari pagamenti fiscali e contributi e ritenute anche per i mesi di aprile e maggio”.

“Abbiamo adottato – ha spiegato il Presidente del Consiglio – uno strumento molto efficace per tutelare tutte le imprese che svolgono una qualche attività di rilievo strategico. Attraverso il potenziamento del golden power potremo controllare operazioni societarie e scalate ostili non solo nei settori tradizionali, ma in quelli assicurativo, creditizio, finanziario, acqua, salute, sicurezza. E’ uno strumento che ci consentirà di intervenire nel caso ci siano acquisizioni di partecipazioni appena superiori al 10% all’interno dell’Ue”.

Garanzia dello Stato per prestiti immediati

“Lo Stato – ha aggiunto il premier in conferenza stampa – offrirà una garanzia perché i prestiti avvengano in modo celere, spedito. Potenzieremo il fondo centrale di garanzia per le pmi e aggiungiamo il finanziamento dello Stato attraverso Sace, che resta nel perimetro di Cassa depositi e prestiti, per le piccole e medie e grandi aziende”.

“Quando tutto sarà finito – ha sottolineato – ci sarà una nuova primavera, presto raccoglieremo i frutti di questi sacrifici”.

Conte ai cittadini, irresponsabile abbassare la guardia a Pasqua

“Sarebbe irresponsabile andare in giro e allentare la fiducia e la responsabilità” a Pasqua, ha poi dichiarato il premier.

“Pasqua significa passaggio dalla schiavitù e anche riscatto: speriamo che possa portarci questa libertà. Io vivo questa festività con fede, come redenzione. Speriamo che in una versione più laica sia un passaggio verso un definitivo riscatto”.

Nel dl aprile sostegno alle famiglie e ai lavoratori in difficoltà

“Stiamo lavorando – ha aggiunto Conte – per un intervento molto più corposo da realizzare già questo mese, con un approccio sistemico per tutte le categorie in sofferenza. Questa è un’emergenza non solo sanitaria, ma economia e sociale ad un tempo. Il dl aprile conterrà strumenti di protezione sociale, sostegno alle famiglie e ai lavoratori, soprattutto quelli più in difficoltà”.

No Mes, sì Eurobond per affrontare l’emergenza

Rispondendo alle domande dei giornalisti sulle questioni europee Conte ha affermato ieri: “Mes no, Eurobond sicuramente sì. Il Mes è assolutamente inadeguato, gli Eurobond invece sono la soluzione, una risposta seria, efficace, adeguata all’emergenza. Su questo io e Gualtieri siamo pienamente d’accordo anche se qualche retroscenista a volte descrive posizioni differenziate”.

Conte, Fontana poteva estendere la zona rossa autonomamente

Il Premier ha inoltre risposto alle domande sulla mancata estensione della zona rossa alle cittadine di Alzano e Nembro spiegando che avrebbe potuto e dovuto farlo il governatore della Lombardia, il leghista Attilio Fontana.

“Non l’ho fatto per polemica – ha sottolineato – e non voglio ricercare le responsabilità di altri. Ho bisogno della collaborazione di tutti, governatori e sindaci. Mi è stato chiesto se il governatore della Lombardia poteva assumere ordinanze più restrittive e abbiamo risposto che non abbiamo impedito di farlo, lo hanno fatto altri governatori. Non voglio imputare o scaricare responsabilità”.

Gualtieri, intervento senza precedenti

Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in conferenza stampa al termine del Cdm ha sottolineato come il Governo abbia varato “un intervento senza precedenti” con una “imponente mobilitazione di risorse pubbliche” per dare “una garanzia poderosa per preservare il nostro sistema produttivo a superare questo momento difficile e potersi rilanciare”.

Con il decreto di aprile ci saranno “30 miliardi a sostegno di queste garanzie”.

“Mettiamo in campo – ha affermato Gualtieri – 200 miliardi di garanzia per prestiti fino al 90% garantiti dallo Stato senza limiti di fatturato, per imprese di tutti i tipi. Potranno arrivare al 25% del fatturato delle imprese o al doppio del costo del personale con un sistema di erogazione molto semplice e diretto al sistema bancario, attraverso Sace, con condizionalità limitate tra cui quella di non poter erogare dividendi”.

Intesa sul pacchetto liquidità alle imprese, mobilitati 750 miliardi

“Trovata l’intesa sul pacchetto liquidità alle imprese, in grado di mobilitare risorse per oltre 750 miliardi di euro, oltre 400 in più rispetto ai 350 miliardi già previsti nel Dl cura Italia”, secondo fonti del Mef che spiegano che si liberano 200 miliardi per la liquidità delle imprese e 200 miliardi per il sostegno dell’export. Nel decreto sulla liquidità alle imprese, rendono noto fonti del ministero, “si mobilitano 200 miliardi di prestiti con garanzie fino al 90% per tutte le imprese, senza limiti di fatturato”.

Con il decreto imprese viene – rendono noto fonti del ministero dell’Economia – “rafforzato il ruolo di Sace anche nel campo dell’export e del sostegno alla internazionalizzazione delle imprese”.

L’intesa trovata dal governo sul pacchetto liquidità alle imprese è “in grado di mobilitare risorse per oltre 750 miliardi di euro”: con il decreto imprese arrivano “oltre 400 in più rispetto ai 350 miliardi già previsti nel dl cura Italia”.
Rimane al 100% la garanzia sui prestiti per imprese piccole e medie. E’ quanto affermano fonti del Ministero dello Sviluppo spiegando che si è chiuso l’accordo sul pacchetto di garanzie alle Pmi. Questi i punti: 1) 100% fino a 25 mila euro senza alcuna valutazione del merito di credito; 100% (di cui 90% Stato e 10% Confidi) fino a 800.000 euro senza valutazione andamentale; 3) 90% fino a 5 milioni di euro senza valutazione andamentale.

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