Coronavirus, la ripartenza in bicicletta, i ciclisti a Conte, la mobilità sia sostenibile - QdS

Coronavirus, la ripartenza in bicicletta, i ciclisti a Conte, la mobilità sia sostenibile

redazione web

Coronavirus, la ripartenza in bicicletta, i ciclisti a Conte, la mobilità sia sostenibile

giovedì 16 Aprile 2020 - 18:37


Le principali associazioni ciclistiche e alcune ong ambientaliste hanno scritto una lettera aperta al premier Conte e a Vittorio Colao per proporre un pacchetto di misure per incentivare la mobilità sostenibile nella fase 2 dell’emergenza coronavirus. L’obiettivo è evitare che la gente prenda in massa l’automobile, visto che l’accesso ai mezzi pubblici sarà limitato per il rischio contagio.

Le associazioni propongono al primo punto la realizzazione di infrastrutture per la mobilità pedonale e ciclabile: piste ciclabili, doppi sensi per bici, intermodalità con i mezzi pubblici. Al secondo punto i ciclisti chiedono “l’introduzione, già dal prossimo ‘decreto aprile’, di forti incentivi economici e finanziamenti per il potenziamento della mobilità sostenibile”.

Quindi, il mantenimento di misure come le ZTL, la sosta regolamentata, le corsie preferenziali”. Al quarto punto le ong chiedono “la promozione dello smart working, la differenziazione degli orari di attività economiche e uffici, e i sistemi di consegna a domicilio, privilegiando ed incentivando quelli su bicicletta e cargo-bike”. Quinto punto del pacchetto, il “riconoscimento, promozione e finanziamento della mobilità attiva (pedonalità e ciclabilità) come modo di trasporto urbano resiliente”.

Le associazioni ciclistiche propongono poi “l’istituzione di un gruppo di lavoro tecnico-scientifico che coordini e armonizzi le misure di cui ai punti precedenti su tutto il territorio nazionale. Infine, si chiedono “campagne informative nazionali per stimolare stili di vita basati su forme di mobilità attiva, indispensabili per tenersi in salute e recuperare la forma fisica”.

L’appello è firmato fra gli altri da Fiab, Salvaiciclisti, Legambiente, Bikeitalia, Kyoto Club e Fridays For Future. Oltre che al premier Conte, il documento è stato inviato al presidente della task force per la fase 2, Vittorio Colao, ai commissari Angelo Borrelli e Domenico Arcuri, ai ministri delle Infrastrutture, Paola De Micheli, della Salute, Roberto Speranza e dell’Interno, Luciana Lamorgese, oltre che al presidente della Conferenza dei governatori, Stefano Bonaccini, e al presidente dell’Anci, Antonio Decaro.

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