Coronavirus, proroga al 13 aprile delle misure per l'emergenza - QdS

Coronavirus, proroga al 13 aprile delle misure per l’emergenza

redazione web

Coronavirus, proroga al 13 aprile delle misure per l’emergenza

mercoledì 01 Aprile 2020 - 10:16
Coronavirus, proroga al 13 aprile delle misure per l’emergenza

Lo ha detto il ministro per la Salute Speranza parlando al Senato. "Non è tempo di divisioni". E chiama anche l'Europa. Conte incontra i leader dell'opposizione. "Al lavoro per anticipare il dl sulla liquidità, riunioni più frequenti" . GUARDA LA DIRETTA

Proroga “fino al 13 aprile tutte le misure di limitazione alle attività e agli spostamenti individuali finora adottate”.

Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, parlando durante l’informativa al Senato, in cui ha sottolineato la necessità di investire sul Servizio sanitario nazionale.

“Il patrimonio più prezioso che possa esserci”

“Siamo nel pieno di un’esperienza durissima e drammatica – ha detto Speranza nel Palazzo Madama – , avremo tempo e modo di valutare ogni atto e conseguenza, ma a tutti è chiara una cosa: il Servizio sanitario nazionale è il patrimonio più prezioso che possa esserci e su di esso dobbiamo investire con tutte le forze che abbiamo”.

“Sono convinto che il Parlamento – ha aggiunto – saprà essere all’altezza di questa sfida”.

“Non è cessato allarme, la battaglia è ancora lunga”

“Attenzione ai facili ottimismi che possono vanificare i sacrifici fatti: non dobbiamo confondere i primi segnali positivi con un segnale di cessato allarme”.

Questo il monito del ministro della Salute, Roberto Speranza, durante l’informativa al Senato.

La “battaglia è ancora molto lunga – ha detto – e sbagliare i tempi o anticipare misure sarebbe vanificare tutto”.

Le decisioni “drastiche prese – ha spiegato Speranza – iniziano a dare i primi risultati e il contagio rallenta, ma sarebbe un errore scambiare un primo risultato per una sconfitta del Covid-19”.

Il Ministro ha quindi indicato un obiettivo: “Dobbiamo portare sotto il livello 1 il parametro R con zero, ovvero l’indice di contagio. Questo per evitare che il Sistema sanitario nazionale venga colpito da un ulteriore tsunami, ma la strada è ancora lunga” anche perché in mancanza di un vaccino è tutto “molto difficile”.

Il ministro ha anche fatto riferimento alla necessità di “graduali misure” per evitare una ripresa esponenziale dei casi.

La “fase di condivisione con il virus – ha detto – andrà gestita con l Comitato tecnico scientifico, con prudenza e conservando le pratiche dei comportamenti responsabili”.

“Dobbiamo programmare il domani e lo stiamo già facendo – ha concluso – ma non bisogna sbagliare i tempi”.

“Proteggere il personale sanitario è priorità”

“Proteggere il personale sanitario – ha aggiunto – è una priorità e la salute degli operatori va monitorata anche attraverso un uso intelligente dei tamponi”.

Il ministro ha inoltre sottolineato che il commissario Arcuri ha annunciato la conclusione di importanti contratti di fornitura per trecento milioni di mascherine dalla Cina e altri Paesi e si sta implementando l’autoproduzione per “essere autosufficienti”.

“Non è tempo di divisioni politiche”

Il clima politico “positivo e unitario è una precondizione essenziale per tenere unito il Paese in questo momento difficile della nostra storia. Non è il tempo delle divisioni” ha poi affermato il Ministro della Salute.

“L’unità e la coesione sociale – ha aggiunto – sono indispensabili in queste condizioni, come ha detto il presidente Mattarella”.

Speranza ha quindi sottolineato di “non considerare la discussione parlamentare una formalità o un dovere d’ufficio”.

“Sono qui – ha affermato il ministro – anche per ascoltare le proposte di tutte le forze politiche”.

“L’Ue cambi politiche datate e superate”

Per Speranza, poi, è “necessario che l’Europa cambi rapidamente le sue politiche datate e superate” che a fronte dell’emergenza “appaiono vecchie le dispute geopolitiche: è l’ora della cooperazione internazionale e della solidarietà perchè il virus non conosce confini”.

Il Ministro ha rilevato come ormai nel mondo si corra verso “il milione di casi, una crisi globale che colpisce non solo le nazioni più povere ma anche le super potenze come gli Usa”.

“Non possiamo consentire – ha concluso – che alla crisi sanitaria si sommi la crisi sociale”.

Renzi, no a un futuro di solo assistenzialismo

Tra le voci dissonanti in senato quella del leader di Iv Matteo Renzi, che ha detto “no a un futuro in cui ci sia solo assistenzialismo e sussidi statali”.

“Di fronte ad una ecatombe con dodicimila morti – ha detto – dobbiamo farci delle domande. Anche sul passato. Questo Parlamento dovrà avere una occasione per riflettere su quello che non ha funzionato, dalle mascherine ai tamponi. Serve una commissione di inchiesta. Bisogna cambiare il rapporto tra Stato e Regioni. Serve una clausola di supremazia. Non è immaginabile che si metta, pur legittimamente in discussione una decisione del ministro dell’Interno. E poi, finalmente sui vaccini si ascoltano i medici e non gli stregoni”.

Riunione tra Conte e i leader dell’opposizione

Contemporaneamente all’intervento di Speranza, si è svolto nella Sala verde di Palazzo Chigi l’incontro tra il premier Giuseppe Conte e i leader dell’opposizione: il segretario federale della Lega, Salvini, la Presidente di Fratelli d’Italia, Meloni, il vicepresidente di Forza Italia, Tajani, Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia e Giorgio Silli di Cambiamo.

Per il Governo, oltre al sottosegretario alla presidenza del consiglio Fraccaro, i ministri D’incà e Gualtieri.

Conte, “al lavoro per anticipare dl su liquidità”

“Siamo al lavoro – ha detto Conte – per anticipare in un decreto-legge, da adottare subito, le misure più urgenti per dare liquidità alle imprese. Avvertiamo tutta l’urgenza di intervenire prima possibile”.

Il Premier ha tracciato il quadro economico generale e proposto “un tavolo maggioranza-opposizione” che si riunisca “con ritmo più serrato” al fine di assicurare un “confronto che porti alla più ampia condivisione possibile anche sul piano sostanziale”.

Conte ha annunciato un decreto per garantire liquidità alle imprese e poi quello di aprile per le famiglie.

“I vostri alleati in Europa frenano le proposte italiane”

Il Presidente del Consiglio ha fatto presente ai leader di opposizione che è molto vivace il dibattito all’interno dei vari Paesi europei sulle proposte italiane e ha fatto notare che, spesso, sono proprio i partiti con cui sono più collegati le forze di opposizione italiane quelli che più contrastano le proposte del governo italiano in Ue.

Gualtieri, impegno per un aumento dell’assegno agli autonomi

Nel corso dell’incontro il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha assicurato l’impegno del Governo ad aumentare l’assegno a favore degli autonomi e delle partite Iva, oggi a seicento euro, nei limiti del bilancio.

“Misure severe ma adeguate e trasparenti”

Ieri sera il Premier aveva dichiarato, “Abbiamo dato assoluta priorità alla protezione della salute dei cittadini: sin dall’inizio siamo stati in stretto contatto con scienziati ed esperti, abbiamo preso misure severe, e abbiamo progressivamente verificato che fossero adeguate. Abbiamo agito nella massima trasparenza. Questa va sempre garantita ai cittadini”.

“Il ritorno al lavoro sarà graduale e in sicurezza”

“Il Comitato tecnico scientifico – ha detto nel corso della riunione con le opposizioni il premier Conte – ci invita a non abbassare la guardia. Dobbiamo programmare un ritorno alla normalità che deve essere fatto con gradualità e deve consentire a tutti, in prospettiva, di tornare a lavorare in sicurezza. Valorizzeremo ulteriormente i protocolli di sicurezza. Questo il nostro impegno”.

Salvini, “Il governo ascolta, attenzione ai problemi concreti”

“C’è stato un ascolto non alle richieste dell’opposizione ma al grido di aiuto che viene dall’Italia. Speriamo di avere attenzione su problemi concreti, penso a mascherine, ai mutui agli affitti”.

Lo ha detto il capo della Lega Nord, Matteo Salvini, al termine della riunione.

Meloni, pronti a collaborare ma attendiamo risposte

“Siamo disponibili – ha detto Giorgia Meloni, leader di FdI – a scrivere i decreti con la maggioranza, ma moltissime domande non hanno ancora ricevuto risposta e speriamo che accada presto, penso alla Cassa Integrazione e fondi agli autonomi”.

“Risposte Ue subito o il paziente rischia di morire”

“Gli european recovery bond – ha detto Conte in un’intervista a un quotidiano olandese – sono il modo migliore per rispondere, anche per i cittadini olandesi. Anche loro hanno bisogno di garanzie”.

Per il Premier La recessione ci sarà “pressoché ovunque”.

“Vedo – ha sottolineato – che c’è un dibattito in Olanda e non tutti i rappresentanti delle istituzioni la pensano come il premier Rutte. Non perdiamo l’appuntamento con la storia che richiede di ricorrere a strumenti straordinari, esclusivamente per uscire quanto prima dalla recessione”.

E sulla tempistica ha detto: “Anche le buone risposte, se dovessero giungere tardi, si riveleranno inutili. Dobbiamo evitare di ritrovarci a dire: ecco, finalmente abbiamo la terapia, per poi scoprire che il paziente è morto”.

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