Coronavirus, raggiunto l'accordo nell'Eurogruppo - QdS

Coronavirus, raggiunto l’accordo nell’Eurogruppo

redazione web

Coronavirus, raggiunto l’accordo nell’Eurogruppo

venerdì 10 Aprile 2020 - 06:44
Coronavirus, raggiunto l’accordo nell’Eurogruppo

Il Piano da cinquecento miliardi soddisfa tutti, dall'Italia all'Olanda. Gualtieri, "un ottimo primo tempo. Prevarrà la posizione italiana". Sugli Eurobond decisione ai leader Ue. Crimi, "Mes non in Italia". Ma la Pandemic credit dà 35 miliardi senza condizionalità

Dopo giorni di tensione ai massimi livelli, l’Eurogruppo ha trovato ieri un accordo che soddisfa tutti: dall’Italia all’Olanda, finora ai poli opposti dell’animata discussione su come intervenire per arginare la crisi economica in cui è sprofondata l’Europa dopo l’epidemia.

Potrebbe sembrare un mezzo miracolo diplomatico, in realtà è solo un primo accordo a cui manca buona parte della sostanza che più divideva in questi giorni, cioè gli Eurobond, che vengono rinviati ai leader Ue.

Gualtieri, “Un ottimo primo tempo, prevarrà la posizione italiana”

“E’ stato un ottimo primo tempo – ha detto il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri – naturalmente adesso dobbiamo vincere la partita al Consiglio europeo. In Europa prevarrà la posizione italiana”.

“Con il rapporto approvato all’Eurogruppo – ha spiegato Gualtieri – si è passati dal testo sul quale avevamo messo il veto e che conteneva come unica proposta il Mes con alcune condizioni” a un testo “con quattro strumenti. Sul tavolo abbiamo messo una proposta di un fondo per la ripresa finanziato con l’emissione di titoli comuni”.

“Inoltre – ha continuato il ministro – è stato proposto un fondo Bei da duecento miliardi per sostenere la liquidità delle imprese e proposto il meccanismo Sure, che con cento miliardi alimenterà la cassa integrazione nei Paesi europei”.

Lo scoglio del Mes, prima arma di difesa e senza condizionalità

Ma sul Mes, altro scoglio, il gioco è fatto: interverrà come prima arma di difesa, e non avrà condizionalità se i Paesi useranno i suoi aiuti per le spese sanitarie.

“Io ho una sola parola: la mia posizione e quella del governo sul Mes non è mai cambiata e mai cambierà. Più tardi in conferenza stampa vi aggiornerò su questo e su altre importanti questioni che riguardano il nostro Paese” scrive stamattina il premier Giuseppe Conte su twitter.

“Non è stato firmato o attivato nessun Mes – afferma il capo politico M5s, Vito Crimi – e non lo faremo, basta bufale. Non importa quanto siano ridotte le condizionalità. M5s continua a sostenere la linea di sempre, che è anche la linea del governo più volte rivendicata dal presidente Conte: sì Eurobond, no Mes. L’Eurogruppo ha concordato un pacchetto di proposte da sottoporre al prossimo Consiglio europeo, al quale partecipano i leader degli Stati membri”.

“In questo pacchetto di proposte mancano gli Eurobond ma è prevista l’apertura di una linea di credito del Mes”, spiega Crimi, che aggiunge: poiché il Mes è una linea di credito a cui ogni paese può liberamente decidere se accedere. Ribadiamo che il Movimento 5 Stelle non sarà disponibile in nessun caso a votare l’attivazione del Mes per il nostro Paese”.

Radicale cambiamento dell’operatività del Mes

Fonti del ministero dell’Economia riferiscono che “nell’accordo sulla creazione di una nuova linea di credito del Meccanismo europeo di stabilità (Mes) per l’emergenza Covid-19 “non ci sono richieste di austerità o aggiustamento del deficit, ma si chiede solo che i fondi e le risorse che arrivano dal Mes vengano utilizzati per affrontare le spese sanitarie, dirette e indirette, legate alla crisi Covid-19. Si tratta di un radicale cambiamento della normale operatività del Mes”.

“E’ bene chiarire – sottolineano dal Mef – che l’Italia non ha deciso di fare ricorso al Mes, ma ha solo concorso a definire un rapporto che prevede la possibilità di istituire quattro nuovi strumenti per affrontare la crisi del Covid: un nuovo programma della Bei, il programma Sure della Commissione Europea, la nuova linea Pandemic Crisis Support del Mes senza condizionalità e il Fondo per la Ripresa alimentato dall’emissione di titoli comuni europei”.

“Ai leader Ue un pacchetto ambizioso di proposte”

“Consegniamo ai leader un pacchetto ambizioso di proposte, l’Italia si batterà con determinazione perché le decisioni del Consiglio siano all’altezza della sfida che l’Europa sta affrontando”, ha commentato il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, soddisfatto perché sono stati “messi sul tavolo i bond europei, e tolte dal tavolo le condizionalità del Mes”.

Soddisfatto del “buon risultato” è anche il ministro olandese Wopke Hoekstra, ma è non dello stesso avviso di Gualtieri sui titoli comuni: “Siamo e resteremo contrari agli Eurobond. Pensiamo che questo” strumento “non aiuterà l’Europa e l’Olanda nel lungo termine”.

In realtà, nel testo delle conclusioni adottate dall’Eurogruppo non compare alcun riferimento ai titoli di debito comuni.

Si allude solo a “strumenti innovativi di finanziamento” nel punto che riguarda il Recovery Fund, la proposta francese che piaceva all’Italia perché poteva essere il grimaldello per far passare gli Eurobond.

Si lavora a un Recovery Fund per sostenere la ripresa

“L’Eurogruppo è d’accordo a lavorare a un Recovery Fund per sostenere la ripresa”, scrivono i ministri, che però, per ora, lo vedono come un mezzo per “fornire fondi per la ripresa attraverso il bilancio Ue”.

Il fondo “sarà temporaneo e commisurato ai costi straordinari della crisi e aiuterà a spalmarli nel tempo attraverso un finanziamento adeguato”.

Ma quale sarà questo finanziamento è presto per dirlo: i ministri si rimettono ai leader e rinviano “la discussione sugli aspetti pratici e legali del fondo, la sua fonte di finanziamento e strumenti innovativi di finanziamento coerenti con i Trattati” a un futuro prossimo.

Bisogna essere pazienti sui Coronabond

Il presidente dell’Eurogruppo Mario Centeno prova a quantificare almeno il tempo: “Il Recovery Fund dovrà essere pronto quando l’emergenza sarà finita e dovremo affrontare la ripresa”.

Insomma, c’è ancora tempo per convincere la Germania e l’Olanda a fornire garanzie comuni per emettere una quantità limitata di titoli europei.

Sui Coronabond “dobbiamo essere pazienti”, ha detto Centeno.

Lagarde (Bce), dai ministri dell’Eurogruppo accordo innovativo

“Sono incoraggiata nel vedere i ministri delle Finanze dell’Eurogruppo raggiungere un accordo innovativo”, ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde.

Intanto, l’Europa oggi si accontenta di aver varato il pacchetto finanziario più corposo della sua storia: cinquecento miliardi di euro, se si sommano i cento dello schema anti-disoccupazione Sure, i duecento della Bei per le imprese, e i duecentoquaranta del Mes.

L’impegno a “rafforzare i fondamentali economici”

Anche il salva-Stati è stato sdoganato per affrontare questa crisi: potrà fornire aiuti attraverso una nuova linea di credito (Pandemic credit line) che non avrà condizionalità se verrà usata per affrontare le spese sanitarie, dirette e indirette, legate alla crisi Covid-19. I Paesi possono richiedere fino al 2% del loro Pil, per l’Italia circa 35 miliardi.

Sarà disponibile fino alla fine dell’emergenza, e dopo che sarà finita, i Paesi si impegnano a “rafforzare i fondamentali economici”.

L’antieuropeista Salvini, “Una Caporetto”

Per quanto riguarda la minuta politica nazionale, se per Gualtieri “vince l’Italia”, il capo della Lega Nord Matteo Salvini – da sempre impegnato a tentare di far “saltare” l’Europa – parla di “una seconda Caporetto” e annuncia una mozione di sfiducia al ministro dell’economia.

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