Coronavirus, vigili del fuoco ai siciliani: "State a casa" - QdS

Coronavirus, vigili del fuoco ai siciliani: “State a casa”

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Coronavirus, vigili del fuoco ai siciliani: “State a casa”

venerdì 27 Marzo 2020 - 19:25
Coronavirus, vigili del fuoco ai siciliani: “State a casa”

Attualmente tra i caschi rossi si registrano 20 casi di contagio da Covid-19. Il direttore regionale Vallefuoco: "Noi al lavoro per la sicurezza dei cittadini"

CATANIA – Anche per l’emergenza epidemiologica da Covid-19, i vigili del fuoco della Sicilia svolgono il proprio ruolo di componenti del Sistema nazionale di protezione civile. Lo sottolinea il direttore regionale Gaetano Vallefuoco ricordando che “se i siciliani restano a casa… noi siano al lavoro per la loro sicurezza”.

In Sicilia, al momento, si registrano tra il personale dei vigili due casi di positività al virus, mentre sono circa 20 i casi di personale in sorveglianza sanitaria domiciliare attiva, che sono seguiti, quotidianamente, dagli stessi medici incaricati del servizio sanitario dei rispettivi comandi.

“In questo periodo il numero degli interventi – spiega Vallefuoco – si è notevolmente ridotto, tanto che siamo passati da circa 200 a 16 complessivi al giorno in tutti i comandi della Sicilia. Perciò impieghiamo il tempo a nostra disposizione per addestrarci meglio sia per gli interventi di questi giorni sia per quelli derivanti dai rischi sismici e vulcanici a cui è sempre esposto il territorio siciliano”.

Queste le azioni fondamentali che i vigili del fuoco svolgono nell’ambito dell’emergenza Coronavirus:

Acquisiscono dalle Asp territoriali dei dati sui soggetti positivi al Covid-19, che vengono segnalati sui portali delle sale operative dei comandi dei vigili del fuoco della Sicilia, in modo tale da indossare idonei dispositivi di soccorso in caso di chiamate di soccorso provenienti dagli stessi soggetti;

coadiuvano la componente sanitaria per l’ospedalizzazione di persone con ridotte capacità motorie legate al proprio stato di salute.

Supportano le Prefetture, i Comuni e tutti coloro che svolgono servizi pubblici essenziali, per effettuare l’informazione alla popolazione sui comportamenti da adottare nell’ambito dei Centri operativi comunali, dove i Coc sono istituiti, l’igienizzazione dei locali pubblici e aree esterne ed il trasporto di medicinali, materiale logistico e altro materiale urgente per le strutture sanitarie o per la popolazione”.

Le attività di soccorso e quelle di supporto sono eseguite dai vigili del fuoco della Sicilia nel rispetto delle Linee guida per il contenimento biologico (già emanate nel 2012) ed indossando i dispositivi di protezione individuale per evitare qualsiasi rischio di contagio, fermo restando che la metodologia per affrontare queste attività è quella identica adottata per gli interventi di soccorso con presenza di sostanze radioattive.

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