Covid, 125 nuovi positivi in Sicilia, Regione ai sindaci, "Collaboriamo su misure" - QdS

Covid, 125 nuovi positivi in Sicilia, Regione ai sindaci, “Collaboriamo su misure”

redazione

Covid, 125 nuovi positivi in Sicilia, Regione ai sindaci, “Collaboriamo su misure”

venerdì 25 Settembre 2020 - 12:09
Covid, 125 nuovi positivi in Sicilia, Regione ai sindaci, “Collaboriamo su misure”

Sono 125 i nuovi positivi al Covid19 in Sicilia nelle ultime 24 ore. Salgono così a 2461 i contagiati, 253 ricoverati in ospedale, 16 dei quali in terapia intensiva, 2.208 in isolamento domiciliare. I tamponi eseguiti sono stati 5.169. Si registra una nuova vittima che porta a 304 i decessi dall’inizio dell’epidemia nell’isola. Sul fronte della distribuzione fra province il Palermitano resta il territorio più colpito con 56 nuovi casi (2 sono migranti dell’hotspot di Lampedusa), seguono Catania con 31 casi e Trapani con 17. Poi ci sono 6 casi a Messina, 5 ciascuno a Caltanissetta e ad Agrigento, 3 a Siracusa e 2 a Enna. I guariti di ieri sono 75.

La Regione siciliana, intanto, ha rivolto un appello ai sindaci: “Nonostante l’eccezionalità della situazione generata dal diffondersi del Covid 19 – scrivono gli assessori regionali all’Istruzione Roberto Lagalla, alla Salute Ruggero Razza e alle Politiche sociali Antonio Scavone in una lettera congiunta inviata ai sindaci dei Comuni siciliani – le Autorità nazionali e il governo della Regione hanno prontamente adottato i rimedi legislativi necessari a gestire l’emergenza epidemiologica, limitando il ricorso a provvedimenti amministrativi derogatori in ragione di emergenze non codificate o che coinvolgono, per dimensioni, intere comunità. Malgrado il quadro appena delineato, è prassi invalsa che alcune realtà comunali ricorrano all’adozione di ordinanze contingibili e urgenti per imporre misure di contenimento del contagio maggiormente restrittive rispetto a quelle individuate nei vari atti normativi emanati, come ad esempio la chiusura, in tutto o in parte, degli Istituti scolastici e dei nidi comunali”.

Nel documento, gli esponenti del governo Musumeci richiamando “la necessità di uno stabile coordinamento inter-istituzionale, anche in ossequio al principio di leale collaborazione che deve caratterizzare l’agere amministrativo» sottolineano il «necessario coordinamento delle azioni a tutela della salute pubblica di concerto con le Autorità sanitarie competenti, le quali ben potrebbero circoscrivere il fenomeno del contagio attraverso l’adozione delle misure previste dai protocolli sanitari consentendo, dunque, la prosecuzione dell’attività scolastica”. In particolare, gli assessori regionali invitano i sindaci “a comunicare alle Autorità sanitarie eventuali criticità che si dovessero rappresentare presso gli Istituti scolastici, di ogni ordine e grado, che insistono sul territorio comunale, astenendosi dall’emanare ordinanze contingibili e urgenti le quali, adottate senza il necessario conforto dei Dipartimenti di prevenzione competenti, si appalesano per la apoditticità delle decisioni ivi assunte”. La lettera, diramata poco fa, richiama il decreto legge 19 del 25 marzo 2020, con l’introduzione dell’articolo 3, con il quale “il governo nazionale ha inteso limitare il potere riconosciuto ai sindaci di ricorrere allo strumento delle ordinanze contingibili e urgenti per far fronte all’emergenza con misure divergenti da quelle legislativamente imposte”. Nel documento, infine, si invitano le Asp a fornire ogni supporto ai sindaci.

Lupo (Pd): “Su contagi in scuole Regione concordi le scelte”

“In una fase complessa come quella attuale, la Regione avrebbe fatto bene ad indicare chiaramente le linee guida da far adottare ai Comuni di fronte ad episodi di rischio contagio Covid19 nelle scuole, poiché di tutto c’è bisogno in questo momento tranne che di uno scontro istituzionale su un terreno cosi’ delicato”. Lo ha detto Giuseppe Lupo, capogruppo Pd all’Ars. Alcuni sindaci hanno chiuso gli istituti scolastici “a rischio Coronavirus”, la Regione Siciliana ha “reagito” scrivendo ai sindaci per diffidarli dal prendere questa decisione.
“Se la Regione – ha aggiunto Lupo – intende mantenere aperti gli istituti anche di fronte ad episodi considerati a rischio – aggiunge Lupo – bisogna mettere i sindaci nelle condizioni di poter garantire la salute pubblica nel territorio comunale. Ma soprattutto, una decisione di questo tipo doveva essere illustrata in Parlamento e parallelamente concordata con l’Anci. Pochi giorni fa l’assessore alla Formazione ed Istruzione Roberto Lagalla e’ intervenuto in Aula, su richiesta del PD, per fare il punto sulla gestione della fase di riapertura degli istituti scolastici, ma non ha fatto riferimento a questo aspetto. Cosi’ come non lo ha fatto l’assessore alla salute Ruggero Razza, nel suo recente intervento all’Ars. I sindaci – conclude Lupo – devono essere coinvolti e sostenuti in questo percorso, le imposizioni non servono”.

Razza replica a Lupo: “Nessuna diffida ma gestione unitaria delle ordinanze”

“Nessuna imposizione ai sindaci, né la Regione ha diffidato alcuno, semmai ha raccolto l’invito proveniente anche dalle Prefetture ad una gestione unitaria delle ordinanze, coerente con le norme vigenti. Nella lettera, pubblicata anche da molti organi di stampa e ben compresa dalla totalità dei siciliani, si è soprattutto richiamata la necessità ad uno stabile coordinamento inter-istituzionale tra Regione e Comuni, di concerto con le Autorità sanitarie competenti, a tutela della salute pubblica”. Lo dice l’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza in replica alle dichiarazioni del capogruppo del Pd all’Ars, Giuseppe Lupo.

Coronavirus: due positivi, a Villafrati torna la paura

Due nuovi positivi al Covid19 e 150 tamponi in parte eseguiti e in parte da effettuare da parte dell’azienda sanitaria di Palermo. A Villafrati (Pa) una delle prime zone rosse in Sicilia nel corso del lockdown l’amministrazione comunale torna ad occuparsi della presenza del virus nel territorio. La prima volta il centro dell’epidemia era stata una delle Rsa che si trovano in paese, Villa delle Palme, adesso la causa della infezione potrebbe essere un banchetto in occasione di un anniversario. Tra gli ospiti qualcuno che lavora in una delle scuole del paese e anche un alunno. Il sindaco Francesco Agnello ha disposto la chiusura dell’asilo e della materna; scuola elementare e media restano aperte. “Attendiamo l’esito dei 50 tamponi già eseguiti oggi e i 100 che saranno eseguiti domani – dice il sindaco – Solo dopo questi risultati prenderemo nuovi provvedimenti. Al momento chiedo a tutti di mantenere la calma e non farsi prendere dal panico. Abbiamo passato mesi pesanti e saremo in grado di gestire anche questa situazione”

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenta

Registrazione n. 552 del 18-9-1980 Tribunale di Catania
Iscrizione al R.O.C. n. 6590


Ediservice s.r.l. 95126 Catania - Via Principe Nicola, 22

P.IVA: 01153210875 - Cciaa Catania n. 01153210875


SERVIZIO ABBONAMENTI:
servizioabbonamenti@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/372217

DIREZIONE VENDITE - Pubblicità locale, regionale e nazionale:
direzionevendite@quotidianodisicilia.it
Tel. 095/388268-095/383691 - Fax 095/7221147

AMMINISTRAZIONE, CLIENTI E FORNITORI
amministrazione@quotidianodisicilia.it
PEC: ediservicesrl@legalmail.it
Tel. 095/7222550- Fax 095/7374001

Direttore responsabile: Carlo Alberto Tregua direttore@quotidianodisicilia.it

Raffaella Tregua (vicedirettore)
vicedirettore@quotidianodisicilia.it

Dario Raffaele (redattore)
draffaele@quotidianodisicilia.it

Carmelo Lazzaro Danzuso (redattore)
clazzaro@quotidianodisicilia.it

Patrizia Penna (redattore)
ppenna@quotidianodisicilia.it

Antonio Leo (redattore)
aleo@quotidianodisicilia.it

redazione@quotidianodisicilia.it

Telefono 095.372684