Covid, Dpcm fino a Pasqua, incontro Governo-Regioni - QdS

Covid, Dpcm fino a Pasqua, incontro Governo-Regioni

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Covid, Dpcm fino a Pasqua, incontro Governo-Regioni

giovedì 25 Febbraio 2021 - 09:43

Al vertice il ministro della Salute, Speranza - che ieri ha ribadito come non ci siano "le condizioni per allentare le misure di contrasto alla pandemia" -, e quella per le Autonomie, Gelmini

E’ cominciato poco dopo le nove del mattino l’incontro in videoconferenza Governo-Regioni in vista dei prossimi provvedimenti per l’emergenza Covid. Sul tavolo i temi del primo decreto del Presidente del Consiglio dell’era Draghi.

Una riunione che arriva a poche ore dalla sentenza con cui la Consulta – accogliendo il ricorso del governo contro la legge anti Dcpm della Valle d’Aosta – ha stabilito che spetta allo Stato, non alle Regioni, determinare le misure necessarie al contrasto della pandemia.

Al vertice partecipano il ministro della Salute, Roberto Speranza e quella per le Autonomie, Mariastella Gelmini.

Presenti anche, oltre al presidente della Conferenza delle Regioni e dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini, e naturamente tutti i Governatori italiani, anche il presidente dell’Associazione Comuni (Anci) Antonio Decaro e quello dell’Unione delle Province (Upi) Michele de Pascale.

Nel corso della riunione Speranza ribadirà, come fatto ieri in Parlamento, che “non ci sono le condizioni per allentare le misure di contrasto alla pandemia”.

E con la Gelmini parlerà del nuovo Dpcm che entrerà in vigore dal sei marzo e coprirà anche le vacanze di Pasqua, fino a martedì sei aprile.

Per una definizione del nuovo Decreto del Presidente del consiglio dei ministri, il primo dell’era Draghi, si attendono i dati del monitoraggio settimanale del venerdì.

Intanto il Premier tesse la sua tela europea in vista del Consiglio straordinario di oggi e domani.

La situazione del Covid è inquietante: la variante inglese, a maggior diffusione, sarà presto prevalente. L’Rt si appresta a superare la soglia 1. Le terapie intensive in cinque regioni sono sopra la soglia critica del 30%.

I numeri delle ultime 24 ore indicano inoltre un nuovo balzo dei positivi: sono 16.424 contro i 13.314 del giorno precedente. Calano però le vittime: 318 contro 356, mentre il tasso di positività sale al 4,8% (+0,4%) e i malati intubati sono 11 in più.

Il Bresciano – da due giorni in “arancione rafforzato” – ha fatto segnare ieri il picco di contagi, con 901 casi. Altri Comuni sono entrati in zona rossa e l’Alto Adige ha esteso fino al 14 marzo il lockdown duro.

Ma ieri in parlamento Speranza ha offerto anche una prospettiva positiva: si vede “finalmente la luce in fondo al tunnel” e il Covid, grazie alla progressione della campagna vaccinale, “può essere arginato”.

Proprio per questo, però, “in questo ultimo miglio non possiamo assolutamente abbassare la guardia: non ci sono oggi le condizioni epidemiologiche per allentare le misure di contrasto”.

E sottovalutare i rischi porterebbe a “una nuova diffusione incontrollata del contagio, che metterebbe nuovamente in crisi i nostri ospedali e renderebbe più difficile la nostra campagna di vaccinazione”.

La strada indicata oggi nel vertice con i Governatori è invece quella di continuare a differenziare le misure sul pano regionale, agendo in modo proporzionale alla situazione di contagio di ciascun territorio.

Una strategia che, come ha sottolineato ieri speranza, “ci ha permesso finora di non ricorrere ad altri lockdown generalizzati”.

La bussola nella scrittura del nuovo Dpcm sarà inoltre “il principio di tutela e salvaguardia del diritto fondamentale alla salute”, perché “non ci può essere vera crescita, senza sicurezza sanitaria”.

Dai territori comunque sale forte la richiesta di inserire nei provvedimenti anche i ristori per le attività economiche che vengono temporaneamente colpite dalle chiusure.

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