Covid, il Governo frena su possibili nuove restrizioni - QdS

Covid, il Governo frena su possibili nuove restrizioni

redazione web

Covid, il Governo frena su possibili nuove restrizioni

domenica 14 Novembre 2021 - 09:46

Rasi, consulente di Figliuolo, avverte però che "Non sarà un Natale normale". Brusaferro (Cts), l'unica possibilità per frenare i contagi è quella di vaccinarsi. Ancora manifestazioni no vax

Non sono a oggi allo studio nuove misure anticovid, fa sapere Palazzo Chigi, si va avanti con Green pass e campagna vaccinale e sarà effettuata in dicembre la prossima valutazione alla luce dei dati aggiornati.

Secondo il bollettino di ieri, stabili i nuovi positivi, vittime in calo, in aumento ricoveri intensive e reparti ordinari.

Ma le stime degli esperti confermano che, con un tempo di raddoppio ridotto da venti giorni a due settimane, per Natale i casi di Covid potrebbero essere 25-30mila.

Guido Rasi, consulente del Commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, il Natale 2021 potrebbe essere migliore di quello 2020, ma non sarà normale.

Secondo Rasi “siamo molto a rischio” e “in un equilibrio molto precario”, ma “se saremo molto disciplinati in questo mese che rimane, potremo avere un Natale migliore di quello dell’anno scorso”.

E l’immunologo Anthony Fauci, consigliere per la pandemia del presidente degli Stati Uniti Joe Biden, ha esternato i suoi timori: “Sebbene ci stiamo avvicinando al termine del secondo anno dell’epidemia di Covid-19, la fine di questa crisi globale sanitaria è ancora lontana, e rimangono sfide importanti”.
Per Fauci la soluzione della pandemia non è nelle mani di un solo Paese: “nonostante gli impressionanti successi dal punto di vista scientifico nello sviluppare rapidamente numerosi vaccini sicuri ed efficaci – ha detto – la loro distribuzione, come anche quella delle varie cure, non è stata uguale in tutto il pianeta”.

Intanto si conferma che l’unica possibilità per frenare la risalita della curva dei contagi è quella di vaccinarsi.
Così il presidente dell’Istituto superiore di Sanità e portavoce del Comitato tecnico scientifico, Silvio Brusaferro, ha lanciato sulla stampa un appello chiedendo a tutti di collaborare.

Con 78 casi su centomila abitanti, superata soglia che permette di circoscrivere focolai, ma l’alto numero di tamponi non giustifica l’aumento dei casi: la risalita, spiega, è dovuta all’intensa circolazione in Europa, ed è
sostenuta molto dai non vaccinati e da un certo rilassamento nei comportamenti.

“Ora – ha detto Brusaferro – è difficile fare previsioni. Altri Paesi stanno adottando restrizioni, ma al momento hanno numeri molto più alti dei nostri”.

Intanto ieri è stato il primo sabato di manifestazioni no vax con nuova direttiva Viminale.

Al grido di “giù le mani dai bambini” si è protestato contro l’ipotesi di estendere i vaccini anti covid alla fascia 5-11 anni in diverse città italiane.
Da Roma a Milano – qui i manifestanti che hanno violato il divieto e sono entrati in piazza Duomo: due sono stati arrestati, quattro denunciate e una trentina identificati – da Gorizia a Napoli, da Firenze a Novara, è stato il primo sabato di protesta con le nuove regole contenute nella direttiva che il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese ha inviato ai prefetti per evitare che le manifestazioni tocchino le zone più centrali delle città.

La manifestazione più nutrita è stata quella di Milano, dove in migliaia si sono ritrovati nella piazza dell’Arco della Pace rispondendo al richiamo di Robert Kennedy jr, terzogenito di Bob Kennedy e nipote di JFK, e dalla sua associazione Children’s Health Defense.
Kennedy jr ha paragonato il Green pass a un colpo di Stato.
Alla manifestazione c’erano anche Gian Marco Capitani, leader del movimento “Primum non nocere” che ha nuovamente insultato la senatrice a vita, Liliana Segre, e l’ex direttore del Tg2 Carlo Freccero.

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