Covid, fare insieme terza dose e vaccino antinfluenzale? - QdS

Covid, fare insieme terza dose e vaccino antinfluenzale?

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Covid, fare insieme terza dose e vaccino antinfluenzale?

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venerdì 01 Ottobre 2021 - 17:29

Il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza, durante la conferenza stampa sull'analisi dei dati del monitoraggio della Cabina di regia, ha detto che si vaglia la possibilità

“Il ministero della Salute sta studiando con l’Agenzia italiana del farmaco la possibilità della co-somministrazione della terza dose di vaccino anti-Covid e dell’antinfluenzale. Può essere una una possibilità che viene offerta per facilitare la somministrazione e per il successo di una doppia campagna vaccinale. E’ ancora allo studio ma molto rapidamente arriveremo a una soluzione”. Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia.

PARLA BRUSAFERRO

“La norma prevede che ci siano 14 giorni dove i parametri siano al di sotto di quelli previsti per la zona gialla. Non appena questo tempo trascorrerà si muterà la situazione”. Così il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro in merito al ritorno della Sicilia in zona bianca durante la conferenza stampa dell’Iss.

“L’Italia si conferma con una curva tra le più contenute in Europa in termini di incidenza. Continua il decremento nella circolazione del virus e nel numero dei casi. Il decremento si registra anche nelle fasce d’età più giovani”.

“L’età media dei nuovi casi è di 38 anni e continua il decremento dell’incidenza nelle fasce sopra i 20 anni mentre rimane stabile l’incidenza dei casi sotto i 12 anni. Sostanzialmente quella dell’età pediatrica è una situazione stabile”.

VACCINAZIONI

“C’è un decremento dei ricoveri mentre per le vaccinazioni sono in crescita le fasce 20-29 anni e 12-19 anni. Gli over80 vaccinati sono oltre il 95% e sta progredendo la vaccinazione tra i 50 anni in su”, ha aggiunto Brusaferro

“La circolazione del virus a livello nazionale è in decremento, sotto i 50 casi per 100mila abitanti e c’è un rischio epidemico basso ovunque tranne in una regione, e la variante delta è dominante. Quindi rimangono le raccomandazione sulla necessità di garantire una copertura vaccinale completa e di tracciare i casi”.

SCUOLA

“L’obiettivo è stato riprendere l’attività scolastica con tutte le misure per garantire una scuola in presenza. Si tratta di capire in caso di positività chi sono i contatti stretti dei positivi e in questo senso c’è un lavoro fatto con regioni e ministero che sta cercando di individuare standard omogenei da applicare sul territorio”.

REZZA: “GLI ITALIANI HANNO MOSTRATO PRUDENZA”

Bisogna continuare a mantenere alcune precauzioni basilari per riuscire a tenere sotto controllo l’epidemia: gli italiani, però, hanno mostrato prudenza e cautela seguendo le norme comportamentali di scurezza e prevenzione pur avendo ripreso le loro attività economiche e sociali. Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia. “E’ ancora presto – ha poi concluso – per vedere un eventuale effetto della riapertura delle scuola sui contagi. Bisogna essere prudenti e cauti”.

“Il Consiglio superiore di sanità aveva detto di considerare l’opportunità di una dose aggiuntiva eterologa di vaccino anti-Covid a chi fosse stato vaccinato con vaccini come Sinovac o Sputnik, ma c’è bisogno del pronunciamento di una agenzia regolatoria. Ad ogni modo, Sinovac è comunque riconosciuto dall’ Oms ma non Sputnik e dunque ci sono dei problemi da risolvere anche di tipo regolatorio. Anche questo aspetto è in corso di valutazione”.

“I risultati sembrano promettenti, dobbiamo vederli per valutarli con attenzione. E’ chiaro che abbiamo bisogno anche di antivirali. Abbiamo vaccini e anticorpi monoclonali, mancano ancora farmaci antivirali” ma ve ne sono “diversi allo studio in fase tre”. Così il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio settimanale della Cabina di regia, in merito ai risultati di uno studio di fase 3 su una compressa prodotta da Merck (conosciuta come MSD in Italia).

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