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In Sicilia onda di positivi dal nord Italia, rischi per ferie di Natale

Luigi Ansaloni

In Sicilia onda di positivi dal nord Italia, rischi per ferie di Natale

domenica 19 Dicembre 2021 - 05:30

Un pò come era successo durante la prima ondata, anche se ovviamente il rapporto è molto minore di quando successo nei primi mesi del 2020

Il pericolo per la Sicilia non viene solo da fuori, ma anche da dentro i confini italiani, più precisamente dal Nord. Un pò come era successo durante la prima ondata, anche se ovviamente il rapporto è molto minore di quando successo nei primi mesi del 2020.

Fatto sta che in molti, moltissimi, che si sottopongo (volontariamente) al tampone negli aeroporti siciliani e che provengono da Lombardia, Veneto e Piemonte, risultano positivi.

“E’ vero, abbiamo riscontrato un alto tasso di positività da chi proviene dalle regioni del Nord, soprattutto da Lombardia e Piemonte – conferma il commissario straordinario all’emergenza Covid di Palermo, Renato Costa -. Tampone obbligatorio per chiunque arriva in Sicilia per Natale? Non è facile, sono considerazioni che farà la Regione con Roma. Abbiamo aumentato i controlli anche per questo motivo e offriamo, a Palermo, per chi vuole, la possibilità di fare un tampone rapido per stare più tranquilli”.

L’epidemia dilaga al Nord

Tra le Regioni come contagi, nel bollettino del 18 dicembre, al primo posto c’è la Lombardia con 6.119 casi, al secondo il Veneto con 4.016, al terzo l’Emilia Romagna con 2.451, al quarto il Lazio con 2.409, al quinto il Piemonte con 2.326. La Sicilia è al settimo posto con 1386.

I numeri in Sicilia

Gli attuali positivi sono 19.875 con un aumento di 757 casi. I guariti sono 601 mentre le vittime sono 10 e portano il totale dei decessi a 7.339. Sul fronte ospedaliero sono 549 ricoverati, con 16 casi in più rispetto a ieri; in terapia intensiva sono 55, 7 casi in meno rispetto a ieri. Il contagio nelle singole province vede Palermo con 189 casi, Catania 351, Messina 336, Siracusa 110, Ragusa 34, Trapani 89, Caltanissetta 115, Agrigento 106, Enna, 38.

Chi deve fare i tamponi oggi per entrare in Sicilia

In questo momento l’obbligo di tampone nei porti e aeroporti siciliani ai passeggeri vige per le persone che arrivano dalla Repubblica del Sudafrica, Botswana, Hong Kong, Stato d’Israele, Repubblica Araba di Egitto e Repubblica di Turchia. Attualmente il controllo è già previsto per chi proviene, o nei 14 giorni precedenti alla partenza ha soggiornato o transitato, da Gran Bretagna, Germania, Stati Uniti, Malta, Portogallo, Spagna, Francia, Grecia, Paesi Bassi.

Omicron in Sicilia

Secondo caso di variante Omicron in Sicilia. Ad annunciarlo è l’assessore alla Salute, Ruggero Razza, con un post su Facebook. “Prontamente identificata grazie al sequenziamento nei laboratori di Palermo – scrive -. Si tratta di una giovane di 31 anni. Grazie alla doppia vaccinazione anche lei, come il precedente caso, è paucisintomatica ed isolata al domicilio”.

La trentunenne ha effettuato un tampone in aeroporto, dopo essere giunta a Palermo da Londra. “Ottimo il sistema di sorveglianza – aggiunge l’assessore – che, in 5 giorni ha consentito la identificazione della variante; benché due casi siano ancora pochi per una valutazione organica, si conferma che la variante sui soggetti vaccinati non alza le possibilità di ospedalizzazione. Quindi: Vaccinatevi”.

Il primo caso di variante Omicron nell’Isola era stato riscontrato lo scorso 13 dicembre su un uomo con doppia dose, che ha accusato lievi sintomi ed è stato posto all’isolamento domiciliare.

La cabina di regia il 23 dicembre

Una cabina di regia a Palazzo Chigi presieduta dal premier Draghi e un Cdm, entrambi previsti il prossimo 23 dicembre, all’antivigilia di Natale, per fronteggiare con nuove misure l’avanzata di Omicron anche in Italia. Il Governo lavora alla riduzione dei tempi di durata del Green pass a cinque mesi, l’obbligo delle mascherine all’aperto anche in zona bianca e tamponi nei luoghi affollati, come le discoteche. S

ul tavolo però, se i numeri sulla variante dovessero rivelarsi più preoccupanti del previsto, ci sono anche le ipotesi sull’estensione dell’obbligo vaccinale ad altre categorie lavorative come quelle a contatto con il pubblico (si pensa in particolare alla pubblica amministrazione) oppure l’estensione del certificato verde in versione rafforzata negli stessi ambiti. Tutto è legato ai risultati della nuova indagine su Omicron, che arriveranno da una ‘flash survey’ fissata per lunedì prossimo, sottoponendo a sequenziamento un numero di campioni statisticamente significativo raccolti in 24 ore. E dopo tre giorni il report sarà discusso in cabina di regia a Palazzo Chigi. Dopo una valutazione, il Governo tirerà le somme in Cdm, mettendo a punto il decreto.

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