Covid, Speranza “Rt sceso a 0,91 ma le nuove misure sono necessarie” - QdS

Covid, Speranza “Rt sceso a 0,91 ma le nuove misure sono necessarie”

redazione

Covid, Speranza “Rt sceso a 0,91 ma le nuove misure sono necessarie”

venerdì 04 Dicembre 2020 - 17:00

“L’Rt è passato in 5 settimane da 1,7, un dato molto preoccupante, a 0,91 oggi, che non significa scampato pericolo, ma che le misure adottate hanno prodotto effetti. È una notizia importante: siamo finalmente sotto l’1, è il primo segnale, non è finita. Ora dobbiamo continuare con misure che ci consentano di non vanificare gli sforzi fatti”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza (in foto), intervenendo al 9° healthcare summit del Sole 24 Ore.

“Ho sentito parlare di linea dura o morbida” riguardo le ultime misure previste dal Dpcm, “ma per me è una linea necessaria se vogliamo fermare un’ipotetica terza ondata, se vogliamo aiutare medici e infermieri a gestire una pressione ancora molto forte”. Ha aggiunto.

“La situazione dà segnali incoraggianti”, ha continuato Speranza, ricordando che “con le misure prese nelle ultime settimane abbiamo provato a piegare la curva senza un lockdown generalizzato. Ma se molliamo rischiamo immediatamente di rimetterci in una situazione di grande difficoltà. Per questo siamo costretti a chiedere ancora qualche sacrificio: non è bello per chi governa, sarebbe bello dire che si può tornare alla normalità, ma non diremo la normalità alle persone”.
“L’obiettivo è evitare una nuova fase di recrudescenza del virus a inizio del nuovo anno: basta poco per ripiombare in una situazione difficile, lo abbiamo visto nei mesi estivi, abbassando la soglia di attenzione e del rispetto delle regole. Ora dobbiamo evitare che le prossime settimane, in particolare durante la pausa natalizia, possano essere un nuovo momento che ci rimette in difficoltà”, ha sottolineato Speranza.

“La situazione” dell’emergenza coronavirus in Italia, ha spiegato il Ministro, “è ancora molto complicata: il numero dei decessi di ieri ci deve fare riflettere, come la pressione sulle strutture sanitarie e il numero dei contagiati che è ancora molto alto”.

“Da fine gennaio contiamo di avviare la campagna vaccinale: sarà un’operazione imponente e senza precedenti, abbiamo bisogno che le nostre energie siano rivolte a quell’operazione”, ha concluso Speranza, ricordando che “nelle ultime settimane le misure messe in campo, il modello costruito con le diverse aree, ha prodotto un abbassamento della curva”.

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