Cuginetti travolti da suv a Vittoria, uno muore l'altro è grave - QdS

Cuginetti travolti da suv a Vittoria, uno muore l’altro è grave

redazione

Cuginetti travolti da suv a Vittoria, uno muore l’altro è grave

venerdì 12 Luglio 2019 - 09:18
Cuginetti travolti da suv a Vittoria, uno muore l’altro è grave

Hanno avuto entrambi le gambe tranciate dall'auto che li ha investiti mentre erano seduti sull'uscio casa nel centro storico della cittadina iblea. Si è costituito il responsabile, accusato di omicidio stradale

Rabbia e dolore a Vittoria dopo la tragedia di ieri sera, causata da un automobilista pirata alla guida di un Suv che ha falciato due bambini che giocavano davanti l’uscio di casa.

Il conducente della Jeep Renegade, Rosario Greco, di 37 anni, è stato arrestato dalla Polizia di Stato per omicidio stradale aggravato dopo essersi costituito.

Morto Alessio, Simone in fin di vita
La morte di Alessio D’Antonio, 11 anni, il ferimento del cuginetto, Simone, che lotta tra la vita e la morte nel reparto di Rianimazione pediatrica del Policlinico di Messina dopo che gli sono state amputate le gambe, ha gettato nello sconforto due famiglie, la scuola frequentata dai due bambini e l’intera città.

Simone e Alessio, coetanei e inseparabili, sono figli di due fratelli operai di Vittoria.

I due cuginetti erano soliti giocare insieme con lo skateboard, come ricorda un vicino di casa ancora sotto choc per la scena cui ha assistito ieri sera.

La Preside, “Un dolore immane”

Simone e Alessio erano insieme anche a scuola, la quinta elementare dell’Istituto comprensivo “Portella della Ginestra”.

“E’ un dolore immane – dice la dirigente scolastica, Daniela Mercante, -. Tutta la nostra comunità scolastica è in lacrime. Siamo vicini alle due famiglie in questo momento di profondo dolore”.

Durante il periodo estivo i due cugini frequentavano il Grest organizzato dalle parrocchie iblee.

Oggi le attività sono state sospese e Alessio verrà ricordato dal vescovo di Ragusa Carmelo Cuttitta durante un raduno di tutti i gruppi parrocchiali della diocesi, mentre, si pregherà per Simone.

La città di Vittoria è sconvolta

Tutta la città è sconvolta: l’ex sindaco di Vittoria Giovanni Moscato (il Comune attualmente è retto da tre commissari ndr) chiede giustizia e pene severe per il responsabile di questa tragedia, Rosario Greco, 37 anni, pregiudicato, arrestato con l’accusa di omicidio stradale, che davanti agli inquirenti ha ammesso di essere ubriaco e di avere assunto cocaina.

“La nostra comunità – dice Moscato – si stringe attorno alla famiglia. Il nostro pensiero e le nostre preghiere sono rivolte anche al piccolo Simone che sta lottando per la vita. Nessuno ci restituirà il piccolo Alessio, nessuno ridarà i suoi sorrisi alla famiglia, nessuno ridarà serenità ai suoi genitori ma certamente loro su tutti hanno diritto ad una giustizia inflessibile: pene severe e certe. Senza se e senza ma. La nostra città non può essere ostaggio di criminali di questo genere e non può accettare di vivere nel terrore”.

Figlio del re degli imballaggi

Rosario Greco, è il figlio di Elio Greco, il re degli imballaggi di Vittoria. L’imprenditore, secondo la ricostruzione fatta dal Tribunale di Catania che lo scorso mese di gennaio gli ha sequestrato beni per un valore complessivo di circa 35 milioni di euro, è stato un affiliato al clan Dominante-Carbonaro e vicino alla famiglia mafiosa gelese dei Rinzivillo.

Nelle 36 pagine di decreto di sequestro dei beni viene ripercorsa l’ascesa economica di Greco e dei suoi parenti più prossimi, una famiglia che tra il 1987 e il 1999 non ha dichiarato redditi e che con l’inizio del nuovo millennio ha visto crescere il proprio status.

Un’impennata dovuta soprattutto all’ingresso nel settore degli imballaggi usati per confezionare i prodotti ortofrutticoli, in un territorio che ha nel mercato di primaticci il principale motore economico della zona. Elio Greco è stato peraltro arrestato, nel dicembre 2017, nell’inchiesta ‘Ghost Trash’ sul presunto controllo della mafia nel settore degli imballaggi ortofrutticoli e a Pasqua di quest’anno è stato arrestato per tentato omicidio ai danni di Raffaele Giudice, che ha ferito con un colpo di pistola ad una gamba per contrasti di natura economica.

Precedenti penali per armi e droga

Il figlio Rosario, invece, ha precedenti penali per porto abusivo di armi e traffico di sostanze stupefacenti. E’ stato arrestato nel 2015 a seguito di diverse perquisizioni della Polizia che gli hanno ritrovato a casa armi.

Mentre stava eseguendo gli esami clinici nei laboratori dell’Asp di Ragusa, ha detto ai poliziotti presenti di avere bevuto birra e di avere assunto cocaina.

Il referto medico ha confermato la presenza di un tasso alcolemico quattro volte superiore a quello previsto, mentre per l’esame tossicologico si dovrà attendere ancora qualche giorno. L’auto è stata sequestrata e saranno avviate le pratiche per la confisca.

Con Greco c’erano altre tre persone, due di loro con precedenti penali. Uno è Angelo Ventura, figlio del capomafia di Vittoria, Giambattista, l’altro è Alfredo Sortino con vari precedenti penali, il terzo è Rosario Fiore.

Il bambino ferito a Messina in elicottero

Il bambino ferito è stato trasferito in elisoccorso nel reparto di Rianimazione pediatrico dell’Ospedale di Messina dopo essere stato sottoposto in nottata a un delicato intervento chirurgico.

Ha perso le gambe e le sue condizioni sono gravissime.

Le tre persone che erano sul suv con Greco, anche loro fuggiti a piedi dopo l’incidente, si sono presentati volontariamente in Questura spiegando di essere scappati per paura di essere aggrediti.

Sono stati denunciati per omissione di soccorso.

Scene di disperazione si sono registrate davanti casa e in ospedale da parte dei familiari dei due cuginetti, figli di due fratelli.

I bambini frequentavano l’istituto comprensivo “Portella della Ginestra” di Vittoria.

Testimoni sotto choc

Un testimone che ha assistito all’incidente è ancora sotto choc.

“Ai nostri occhi – ha dichiarato – si è presentata una scena agghiacciante perché i due bambini sono stati letteralmente falciati e le loro gambe tranciate dall’auto”.

Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto il conducente della Jeep ha perso il controllo dell’auto durante una manovra azzardata di sorpasso all’incrocio con via IV aprile, una stretta strada del centro storico.

La Squadra mobile di Vittoria ha contestato a Greco anche la detenzione di oggetti atti a offendere: nel suv c’erano infatti uno sfollagente telescopico e una mazza da baseball.

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