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Depuratori, Commissario unico, gara da 2 milioni per Acireale

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Depuratori, Commissario unico, gara da 2 milioni per Acireale

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giovedì 08 Luglio 2021 - 14:22

E’ partita sul portale di Invitalia, centrale di committenza del Commissario unico per la depurazione, Maurizio Giugni, la gara per l’affidamento delle indagini e della progettazione esecutiva-definitiva della rete fognaria che interessa i comuni di Zafferana Etnea e Santa Venerina rientranti nell’agglomerato di Acireale, in provincia di Catania.

E’ una delle opere necessarie alla messa a norma dell’agglomerato, coinvolto nella procedura d’infrazione 2004/2034, su cui l’Italia è stata condannata al pagamento di una sanzione pecuniaria con sentenza di condanna di fronte alla Corte di Giustizia Europea.

Per un importo a base d’asta poco superiore ai due milioni di euro e centoventi giorni di lavoro, l’affidatario dovrà realizzare tutti i rilievi e le indagini a supporto della progettazione per acquisire le più complete informazioni sulle aree d’intervento: la topografia, i sottoservizi con l’individuazione di eventuali ordigni bellici, la natura dei terreni e la verifica dell’interesse archeologico dell’area, indagini geognostiche e geotecniche, caratterizzazioni delle terre e rocce da scavo, verifica della consistenza della rete fognaria esistente.

Da queste basi dovrà partire la progettazione definitiva ed esecutiva. Il soggetto vincitore dovrà occuparsi inoltre della direzione dei lavori e del coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione del futuro cantiere. Dalla relazione di progetto di servizi si stimano in circa 93 i chilometri di rete, tra collettori principali e secondari, che dovranno sostanzialmente ridefinire il sistema fognario, oggi largamente carente o assente, dei due comuni a nord di Acireale.

“Con questa nuova gara – spiega il subcommissario Riccardo Costanza – facciamo un passo in avanti su un agglomerato complesso, su cui insistono 11 comuni, dove dovranno essere realizzati le reti fognarie, oggi largamente carente, e il collettamento agli impianti di trattamento del refluo. Stiamo affrontando una criticità storica per il territorio acese – conclude Costanza – che questa Struttura, con la necessaria collaborazione degli enti di governo e le amministrazioni comunali, vuole superare al più presto”.

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