Docente sospesa: rientrata a scuola senza "sconti di pena" - QdS

Docente sospesa: rientrata a scuola senza “sconti di pena”

redazione

Docente sospesa: rientrata a scuola senza “sconti di pena”

lunedì 27 Maggio 2019 - 11:38
Docente sospesa: rientrata a scuola senza “sconti di pena”

La professoressa Dell'Aria, "Una bellissima giornata, continuerò a insegnare ai miei ragazzi a non essere indifferenti". Gli studenti le donano quindici rose, quanto i giorni passati lontana da loro

“Oggi è una bellissima giornata, sono felicissima di rientrare a scuola con i miei alunni”.

Lo ha detto Rosa Maria Dell’Aria, 63 anni, da quaranta insegnante di italiano e storia dell’istituto Vittorio Emanuele III di Palermo, rientrata stamattina a scuola, senza alcuno degli strombazzati “sconti di pena” del governo, dopo essere stata sospesa per due settimane dall’ufficio scolastico provinciale con l’accusa di non aver vigilato su una ricerca dei propri alunni.

Questi ultimi avevano accostato le leggi razziali del ’38 al Decreto sicurezza del capo della Lega Nord e ministro dell’Interno. Salvini, dopo un’autentica sollevazione popolare seguita alla decisione – venuta dopo la notizia della sospensione.

Tutto ERA scaturito da un tweet di un militante di destra indirizzato a Bussetti in cui era scritto: “Salvini-Conte-Di Maio? Come il reich di Hitler, peggio dei nazisti. Succede all’Iti Vittorio Emanuele III di Palermo, dove una prof per la Giornata della memoria ha obbligato dei quattordicenni a dire che Salvini è come Hitler perché stermina i migranti. Al Miur hanno qualcosa da dire?”.

E il giorno dopo la sottosegretaria leghista ai Beni culturali Lucia Borgonzoni ha scritto su Facebook: “Se è accaduto realmente – ha scritto – andrebbe cacciato con ignominia un prof del genere e interdetto a vita dall’insegnamento. Già avvisato chi di dovere”.

Poco dopo Marco Anello, provveditore di Palermo, aveva sospeso la docente. E quando la bufera era scoppiata aveva dichiarato che “La libertà di espressione conosce anche dei limiti”.

Intanto il governo aveva scaricato su di lui tutte le responsabilità e Salvini – con il ministro (leghista) dell’Istruzione Marco Bussetti – aveva incontrato a Palermo la docente (ma non i ragazzi, come prima annunciato) in Prefettura nel giorno dell’anniversario di Falcone.

“Stiamo lavorando perché rientri subito a scuola” aveva annunciato giovedì Salvini.

Ed è tornata, la professoressa Dell’Aria, con grande dignità, ma soltanto dopo aver scontato per intero la “pena”.

“Salvini e Bussetti – aveva detto ieri il deputato Carmelo Miceli, segretario del Pd di Palermo – hanno preso in giro la professoressa Dell’Aria: dopo il danno dell’ingiusta sospensione, la beffa di essere diventata uno dei tanti selfie del leader della Lega in campagna elettorale. La sospensione non è stata mai ritirata, né sono stati ritirati gli effetti economici e professionali. E’ inaccettabile”.

Stamattina, comunque, Rosa Maria Dell’Aria, rientrata alla prima ora, ha ricevuto in dono dai suoi alunni della I e II E e della II B informatica, quindici rose rosse, una per ogni giorno di sospensione.

E con i fiori una lettera: “Cara professoressa, scriviamo per dirle quanto siamo orgogliosi di averla incontrata e conosciuta durante il nostro percorso di vita. Le sue critiche, i suoi rimproveri, i suoi complimenti, i suoi insegnamenti non hanno fatto altro che aiutarci a crescere. Grazie a lei abbiamo imparato a non avere paura di esprimere la nostra opinione e che il confronto è sempre la cosa migliore per risolvere tutto. Le ingiustizie si subiscono, ma per abbattere una donna forte come lei serve molto di più”.

Il testo della lettera, vergato su una una pergamena, è stato consegnata all’insegnante nell’aula dedicata a Vincenzo Li Muli, agente ucciso nella strage di via D’Amelio e che fu alunno della scuola.

“Possiamo solamente immaginare – si legge ancora nella lettera – quanto sia stata dura rimanere lontana dalla scuola, per una professoressa come lei che crede profondamente nel suo lavoro e sempre desiderosa di trasmettere le sue conoscenze a dei poveri disgraziati come noi, ma questo non diciamolo resta un nostro segreto. Quindici lunghi giorni che sembravano non finire mai, giorni in cui non riuscivamo quasi a respirare… Ci mancava Dell’Aria”.

Dai colleghi la docente ha ricevuto invece una pianta di orchidee.

“Continuerò a insegnare ai miei ragazzi a crescere, a riflettere a non essere indifferenti – ha detto l’insegnante – e a prendersi cura dell’altro, a essere consapevoli”.

La prof oggi insegnerà Storia e ai cronisti che le hanno chiesto se in classe si parlerà di Europa ha risposto: “Sì, che per me è un valore”.

Intanto il vice preside del Vittorio Emanuele, Giuseppe Castrogiovanni, ha detto di ritenere che la docente non intenda tenersi questa “macchia” sulla carriera da insegnante modello.

“Sono certo – ha affermato – che i suoi legali faranno ricorso e credo che il preside abbia avviato contatti con il ministero e l’ufficio scolastico per annullare gli effetti di un provvedimento apparso ingiusto a tutt’Italia”.

E’ salito intanto a 202 mila il numero di coloro i quali hanno firmato la prima petizione di solidarietà in favore dell’insegnante, e 111 mila hanno aderito alla raccolta di firme lanciata dal segretario del Pd Nicola Zingaretti perché la docente tornasse al lavoro.

La professoressa Dell’Aria sarà con i suoi alunni ospite a Palazzo Madama delle senatrici a vita Liliana Segre ed Elena Cattaneo, per riflettere sul valore della memoria.

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