Sicilia, a Pasqua visite a parenti come a Natale, ecco le regole - QdS

Sicilia, a Pasqua visite a parenti come a Natale, ecco le regole

Luigi Ansaloni

Sicilia, a Pasqua visite a parenti come a Natale, ecco le regole

giovedì 25 Febbraio 2021 - 15:46
Sicilia, a Pasqua visite a parenti come a Natale, ecco le regole

Il nuovo Dpcm che entrerà in vigore dal 6 marzo, e che sarà annunciato domani, coprirà anche le vacanze di Pasqua, fino a martedì 6 aprile, dopo Pasquetta. Stoppata anche le richieste di riaperture serali di ristoranti ed altre attività

E così anche Pasqua sarà all’insegna delle restrizioni, proprio come Natale. Non una sorpresa, certo, ma la speranza di un qualcosa di diverso c’era, soprattutto in regioni come la Sicilia, che in questo momento (sottolineamolo: in questo momento), sono in condizioni migliori alla gran parte del resto d’Italia.

Invece niente da fare. “Non ci sono le condizioni per allentare le misure di contrasto alla pandemia”, ha detto ieri il ministro della Salute Roberto Speranza.

Il nuovo Dpcm che entrerà in vigore dal 6 marzo, e  che sarà annunciato domani, coprirà anche le vacanze di Pasqua, fino a martedì 6 aprile, dopo Pasquetta. Stoppata anche le richieste di riaperture serali di ristoranti ed altre attività.

Se ne saprà di più dopo il monitoraggio dell’Iss, che arriverà venerdì come ogni settimana, ma l’Rt nazionale quasi certamente varcherà la soglia d’attenzione, sopra l’1.

LE REGOLE PER I PARENTI

Dunque, con ogni probabilità, per le visite ai parenti, saranno in vigore le stesse regole del periodo natalizio.

Sarà possibile, una sola volta al giorno, spostarsi per fare visita a parenti o amici, anche verso altri Comuni, ma sempre e solo all’interno della stessa Regione, tra le 5 e le 22 e nel limite massimo di due persone.

La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono;

SCONTRO TRA LEADER

“Mi rifiuto di pensare – ha detto il leader della Lega Matteo Salvini entrando al Senato – ad altre settimane e altri mesi, addirittura di chiusura e di paura.

Se ci sono situazioni locali a rischio, si intervenga a livello locale. Però parlare già oggi di una Pasqua chiusi in casa non mi sembra rispettoso degli italiani”. “La parola al buon senso – ha premesso – I sindaci di tutta Italia e di tutti i colori politici chiedono di riavviare alcune attività economiche, sociali, imprenditoriali che non comportano alcun rischio”.

Salvini ha ribadito la necessità per il ministro della Salute di un cambio di passo. “Lo aiuteremo a offrire questa discontinuità. Siamo già al lavoro per aiutarlo”.

A difendere le misure più ‘rigoriste’ è sceso in campo il segretario Dem Nicola Zingaretti. “Vedo che, sulla pandemia – ha scritto su Facebook – Salvini purtroppo continua a sbagliare e rischia di portare fuori strada l’Italia. Prima sono state le mascherine, che erano inutili, ora, cavalcando la stanchezza di tutti, si attaccano le regole per la Pasqua.

Quello che è irrispettoso per gli italiani e gli imprenditori è mettere a rischio le loro vite e prolungare all’infinito la pandemia e quindi la possibilità di avere la ripresa economica.

Buon senso e coerenza è avere una linea indicata dal Governo e rispettarla. Così si sta in una maggioranza e si danno certezze alle persone. I problemi si risolvono, non si cavalcano”. 

IL NUOVO DPCM

Speranza offre una prospettiva positiva: si vede “finalmente la luce in fondo al tunnel”. Il Covid, grazie alla progressione della campagna vaccinale, “può essere arginato”.  

Ma, avverte, “in questo ultimo miglio non possiamo assolutamente abbassare la guardia. Non ci sono oggi le condizioni epidemiologiche per allentare le misure di contrasto”. Sottovalutare i rischi, dice il ministro, porterebbe ad “una nuova diffusione incontrollata del contagio, che metterebbe nuovamente in crisi i nostri ospedali e renderebbe più difficile la nostra campagna di vaccinazione”.

Ecco perchè, osserva, “sarebbe un grave errore se all’improvviso, senza una chiara evidenza scientifica”, ci fosse un cedimento delle prescrizione adottate.

La strada è invece quella di continuare a differenziare le misure sul pano regionale, agendo in modo proporzionale alla situazione di contagio di ciascun territorio: strategia che “ci ha permesso finora di non ricorrere ad altri lockdown generalizzati”.

LE VARIANTI

L’emergere delle varianti condizionerà la campagna vaccinale e dunque vanno tenute sotto controllo. Proprio negli ultimi giorni è stata segnalata, da parte di cinque Regioni la necessità di 25 zone rosse per contenere focolai.

Si tratta, evidenzia Speranza, di “misure restrittive indispensabili”, pur nella consapevolezza che comporteranno sacrifici. In proposito il titolare della Salute ha assicurato che il Governo è impegnato a promuovere “congrui ristori” per le attività colpite.

Ma la bussola nella scrittura del nuovo Dpcm sarà “il principio di tutela e salvaguardia del diritto fondamentale alla salute”, perché “non ci può essere vera crescita, senza sicurezza sanitaria”.

In Gazzetta Ufficiale, intanto, è stato pubblicato il decreto legge che proroga il divieto di spostamenti tra le regioni fino al 27 marzo, consentendo comunque “il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione”.

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