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Femminicidio a Bronte, una donna di 46 anni sgozzata dal marito

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Femminicidio a Bronte, una donna di 46 anni sgozzata dal marito

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mercoledì 08 Settembre 2021 - 12:33

Una donna, originaria di Noto, è stata assassinata dal marito in strada. Pare che la coppia dovesse divorziare oggi. L'omicida ha provato ad uccidersi con la stessa arma

Un nuovo femminicidio nel Catanese. A Bronte una donna di 46 anni, Ada Rotini, è stata uccisa dal marito, Filippo Asero di 47 anni, in strada, esattamente in via Boscia. Secondo le prime verifiche la donna è stata sgozzata.

I carabinieri si trovano sul posto e stanno effettuando i primi rilievi. Ada Rotini, originaria di Noto e di professione badante, si è recata, insieme all’uomo che accudiva, in via Boscia dove pare abitasse il marito. Qui è avvenuta l’aggressione, e anche l’uomo che era con lei è rimasto ferito ad un braccio

Poi l’assassino si è conficcato un coltello al petto, probabilmente per uccidersi, ma senza riuscirci ed è stato portato in elisoccorso all’ospedale Cannizzaro di Catania.

Oggi era prevista la ratifica del divorzio fra i due coniugi.

L’uomo, che si era frapposto fra i due, ha riportato una lesione da arma da taglio a un braccio ed è ricoverato nell’ospedale di Bronte. Secondo una prima ricostruzione, l’anziano sarebbe la persona che la vittima assisteva come badante. Asero e l’anziano abitano nella stessa strada, in via Boscia a Bronte, e quando ha visto arrivare la moglie che andava al lavoro sarebbe sceso in strada per affrontarla e l’ha uccisa. La donna quando sono arrivate le ambulanze del 118 era già deceduta. Asero ha tentato il suicidio rivolgendo l’arma contro se stesso. E’ stato trasportato con un elicottero del 118 nell’ospedale Cannizzaro di Catania, dove è sottoposto a un delicato intervento di chirurgia, dove è arrivato con ancora il coltello nell’addome. Indagano i carabinieri coordinati dalla Procura distrettuale di Catania.

Dagli accertamenti dei carabinieri è emersa una diversa ricostruzione della dinamica dell’omicidio. La donna, accompagnata dall’anziano che accudiva come badante, era andata nella casa in cui aveva vissuto col marito per ritirare degli effetti personali, in vista della loro separazione. Asero avrebbe cercato di bloccarla e l’ha colpita violentemente e numerose volte con un coltello uccidendola, puntando poi l’arma contro se stesso, centrandosi all’addome, per suicidarsi. L’anziano avrebbe cercato di fermare l’aggressore rimanendo ferito a un braccio.

Potrebbe esserci un video del femminicidio di Bronte. I carabinieri hanno acquisito, e stanno visionando, le registrazioni di alcune telecamere di sicurezza di un privato che abita nella zona del delitto. Una punterebbe proprio nel luogo dove stato commesso l’omicidio e lo avrebbe ripreso. I proprietari dell’immobile non hanno visto il contenuto delle registrazioni che sono state portate vie da militari dell’Arma.

Filippo Asero, il 10 dicembre del 2001, era stato arrestato da carabinieri della compagnia di Randazzo per l’omicidio di Sergio Gardani, 32 anni, ucciso tre giorni prima in un agguato a Bronte che, secondo l’accusa, era maturato nell’ambito di una lotta interna a un clan locale per il controllo delle estorsioni e del traffico di sostanze stupefacenti. Asero, condannato all’ergastolo il 28 ottobre del 2003 in primo grado dalla Corte d’assise di Catania, era stato poi assolto con formula piena per non avere commesso il fatto.

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