Fi, Miccichè, Salvini da str...zo a carissimo amico - QdS

Fi, Miccichè, Salvini da str…zo a carissimo amico

redazione

Fi, Miccichè, Salvini da str…zo a carissimo amico

domenica 17 Novembre 2019 - 08:48
Fi, Miccichè, Salvini da str…zo a carissimo amico

Il presidente dell'Ars, con il partito di Berlusconi in caduta libera e incalzato da Italia Viva, incensa il nuovo capo della destra, "studia da uomo di Stato, così si vince". E, come fatto ieri da Tajani, tenta di spacciarlo per moderato

“Come si cambia per non morire” cantava Fiorella Mannoia.

Così il presidente dell’Ars, Gianfranco Micciché, parlando a Viagrande, nel Catanese, alla seconda giornata della convention di Forza Italia, partito di cui è coordinatore regionale e che è in caduta libera e incalzato da Italia Viva, si è lanciato in un singolare incensamento di quello che viene indicato come il nuovo capo della destra, il sovranista leghista Matteo Salvini.

“Se pensiamo a quello che hanno fatto questi ultimi governi – ha aggiunto, scordando che in quello passato era a trazione leghista e con vicepremier Salvini – c’è da mettersi le mani nei capelli. Noi saremo una cosa diversa. Spero si vada a votare presto, e io ne sono convinto. La nostra sarà una vittoria abbastanza netta. Sono sereno e tranquillo. Si torna alla normalità dopo le follie degli ultimi anni”.

Salvini, ha poi dichiarato Miccichè, “studia da uomo di Stato, così si vince”.

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando, sempre a Catania, il 23 agosto del 2018, quando nel porto etneo si trovava la Nave Diciotti con segregati a bordo oltre cento migranti era sbottato contro il leader del Carroccio con un tweet inequivocabile: “Salvini non sei razzista: sei solo stronzo”.

Per i cronisti che gli hanno chiesto conto di quelle affermazioni Micciché ha risposto arrampicandosi sugli specchi: “E’ più pericoloso tenere in mano il mitra o dirgli stronzo? Io credo tenere il mitra in mano. I miei toni sono stati di difesa su alcune posizioni, ma oggi il mondo è cambiato se le cose possono andare benissimo”.

Adesso che Forza Italia perde consensi a favore della Lega, Micciché ha cambiato registro: “Non siamo l’ago delle bilancia, siamo il centro di questa parte moderata nel centrodestra”.

Un concetto che è stato ribadito, con una telefonata durante la manifestazione, da Silvio Berlusconi: “Nel centrodestra siamo la spina dorsale, il cuore e il cervello della coalizione. In Italia siamo unici a combattere l’oppressione fiscale, burocratica e giudiziaria. Non gli altri non ce l’hanno neanche nella loro azione politica”.

Così, Salvini da str…zo viene derubricato a “moderato che sta studiando da uomo di Stato, come chiedevo che fosse e come gli italiani chiedono che sia”.

Un tentativo di sdoganare Salvini come moderato, con l’intenzione di “raccomandarlo” al Ppe per un improbabile traghettamento dal sovranismo all’europeismo era stato fatto anche ieri dal vicepresidente di Forza Italia Antonio Tajani. Senza che però vi fosse alcun riscontro da parte del leader del Carroccio.

Eppure Miccichè ha continuato oggi sulla falsariga di Tajani: “Salvini ha capito che se vuole governare deve essere un uomo di Stato, non di casini o di protesta, ma deve essere uomo di proposte. Su questa strada con un programma preciso e una coalizione equilibrata possiamo andare avanti tutta la vita e credo che lo faremo”.

Insomma, tutto risolto per Micciché: noi portiamo la pace. Con una chiosa sui Cinquestelle in cui ha avuto modo di tornare al consueto turpiloquio: “sono in caduta libera – ha detto, scordando che comunque hanno sempre dieci punti percentuali in più di Forza Italia – avevano un compito limitato nel tempo e lo hanno svolto facendo delle cose ‘importantissime’, come il taglio dei vitalizi e dei parlamentari. Bene ora fuori dai coglioni“.

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